auto ed emissioni

Dieselgate, accusa di frode per l’ex Ceo di Audi Rupert Stadler

I pubblici ministeri tedeschi hanno accusato Rupert Stadler di frode per il ruolo avuto nello scandalo delle emissioni diesel


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I pubblici ministeri tedeschi hanno accusato Rupert Stadler, l'ex ceo di Audi, di frode per il ruolo avuto nello scandalo delle emissioni diesel. Stadler, che era stato arrestato nel giugno 2018 e successivamente rilasciato, è accusato insieme ad altre tre persone di avere sviluppato software per la verifica delle emissioni utilizzato in auto vendute con i marchi Volkswagen, Audi e Porsche per ingannare i test. Il gruppo è stato inoltre accusato di falsificazione di certificati e pubblicità illegale.

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Le accuse sono relative alle vendite di 250.712 Audi, 71.577 Volkswagen e 112.131 Porsche in Europa e negli Stati Uniti, hanno fatto sapere i pubblici ministeri. Nel 2017, la casa automobilistica tedesca si è dichiarata colpevole di un vasto inganno sulle emissioni e ha accettato di pagare 22 miliardi di dollari in sanzioni e transazioni negli Stati Uniti.

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