EMISSIONI

Dieselgate: Audi, bloccate le vecchie A6 e le A7. Diess attacca Winterkorn

di Simonluca Pini

(ufficio stampa)

2' di lettura

Lo scandalo Dieselgate continua a colpire i modelli Audi. Come riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel, Audi avrebbe montato un software selle vecchie A6 e A7 (non più in produzione) per intervenire sulle emissioni di NOx. Modifica presente su circa 60.000 vetture, il sistema diluirebbe l'iniezione di AdBlue 2.400 chilometri prima della fine della riserva del liquido.

La notizia è stata confermata a Der Spiegel anche da un portavoce del ministero federale dei Trasporti, che ha anticipato un procedimento per far luce sul sistema di abbattimento dei gas di scarico sui modelli A6 e A7.

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Dopo la scoperta di un defeat device da parte della Kba, Audi ha bloccato la produzione dell'attuale A6.

La replica di Stadler
A distanza di un giorno dall'uscita della notizia, il CEO di Audi Rupert Stadler ha precisato di aver informato le autorità lussemburghesi e tedesche sulle irregolarità presenti sul motore 3.0 TDI V6 Gen2 evo da 200 kW montato sulla precedente generazione di Audi A7 e sulla A6 a breve sostituita. “Informiamo regolarmente l'Autorità Federale per il Trasporto sui risultati ottenuti dai nostri test. Segnaliamo eventuali irregolarità alle autorità perché la totale trasparenza è la nostra massima priorità” ha sottolineato Stadler

Diess collabora con l'Fbi
Diess collabora con l'Fbi
Il ceo di Volkswagen, Herbert Diess, sta collaborando con l'Fbi nelle indagini sullo scandalo relativo alla falsificazione dei dati sulle emissioni dei motori dalla casa automobilistica tedesca. Secondo il quotidiano Bild, Diess, che è stato nominato a metà aprile, si è gia' incontrato negli Stati Uniti con gli investigatori dell'Fbi e del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Gli investigatori statunitensi, da parte loro, hanno promesso a Diess che sarebbe stato avvertito in caso di rilascio di un mandato di arresto nei suoi confronti. L'ex ceo di Volkswagen Winterkorn è accusato, insieme ad altri dirigenti della Volkswagen, di aver “deliberatamente commesso frodi” al fine di aggirare le regole anti-inquinamento con un software in grado di distorcere i risultati del test relativi ai gas di scarico delle auto.

La replica di Stadler
A distanza di un giorno dall'uscita della notizia, il CEO di Audi Rupert Stadler ha precisato di aver informato le autorità lussemburghesi e tedesche sulle irregolarità presenti sul motore 3.0 TDI V6 Gen2 evo da 200 kW montato sulla precedente generazione di Audi A7 e sulla A6 a breve sostituita. “Informiamo regolarmente l'Autorità Federale per il Trasporto sui risultati ottenuti dai nostri test. Segnaliamo eventuali irregolarità alle autorità perché la totale trasparenza è la nostra massima priorità” ha sottolineato Stadler

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