indagine in Germania

Dieselgate, il board Volkswagen difende i vertici sotto accusa

Il consiglio di sorveglianza del gruppo di Wolfsburg si è detto d'accordo con le conclusioni della commissione esecutiva, secondo cui il presidente Poetsch e il ceo Diess non sono venuti meno al proprio dovere di fornire agli investitori informazioni rilevanti

Herbert Diess, ceo di Volkswagen presenta un prototipo della nuova elettrica ID.3 al Salone di Francoforte (Reuters)

2' di lettura

L'amministratore delegato di Volkswagen Herbert Diess e il presidente del consiglio di sorveglianza Hans Dieter Poetsch manterranno il proprio incarico: proprio il consiglio di sorveglianza, all'unanimità, si è infatti schierato dalla loro parte dopo le accuse collegate al dieselgate. In una nota, diffusa dopo una riunione straordinaria, si legge che l'intero board è d'accordo con le conclusioni della commissione esecutiva, secondo cui Poetsch e Diess non sono venuti meno al proprio dovere di fornire agli investitori informazioni rilevanti. A sostegno dei vertici del primo costruttore automobilistico mondiale si è espresso anche il primo azionista, Porsche holding SE, che detiene il 30,8% delle azioni.

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I due manager del colosso di Wolfsburg, oltre all'ex ceo Martin Winterkorn, sono stati citati in giudizio dai pubblici ministeri di Braunschweig con l'accusa di non avere dato agli investitori informazioni tempestive sulle conseguenze finanziarie ed economiche dello scandalo emissioni del 2015. Secondo le autorità tedesche, avrebbero dovuto comunicare che la società aveva utilizzato software per falsificare i test sulle emissioni prima che le autorità americane rendessero note formalmente le violazioni il 18 settembre 2018.

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«Il supervisory board condivide le valutazioni espresse ieri dalla commissione esecutiva. Basandosi su una propria indagine, indipendente e di ampia portata, condotta dall'autunno 2015, il board non ritiene, anche dall'attuale punto di vista, che il mercato non sia stato informato in modo deliberato. Ciò non è cambiato dopo avere preso visione dei documenti d'accusa. Per questo, Volkswagen proseguirà la collaborazione di successo» con Diess e Poetsch, si legge.

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