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Dieselgate, indagine tedesca su Fca Perquisizioni a Mirafiori e Lingotto

Intanto l’Antitrust europea ha bloccato l’indagine sulla fusione con la francese Psa in attesa di documenti e informazioni richieste ai 2 gruppi

di Monica D'Ascenzo

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(AFP)

Intanto l’Antitrust europea ha bloccato l’indagine sulla fusione con la francese Psa in attesa di documenti e informazioni richieste ai 2 gruppi


3' di lettura

Nuovo capitolo del dieselgate. Questa volta a firma tedesca. Nel mirino degli inquirenti il gruppo Fca nell’ambito di una rogatoria internazionale chiesta dalla magistratura tedesca. Di ieri la notizia, confermata dal gruppo guidato da Mike Manley, dell’indagine della Procura di Torino, che ha portato a perquisizioni da parte del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Torino nei confronti di società del gruppo Fca. L’ipotesi investigativa è di frode in commercio e le perquisizioni hanno lo scopo di accertare se su modelli di vetture del gruppo siano stati montati uno o più software in grado di manipolare la centralina di controllo dei cicli del motore, permettendo di tenere le emissioni inquinanti nei limiti di legge in fase di test di omologazione.

La Guardia di Finanza, secondo quanto ricostruito dall’agenzia Radiocor, ha effettuato perquisizioni nell’area di Torino, in particolare a Mirafiori, al Lingotto di Torino e al Centro Ricerche di Orbassano. Stando a quanto si apprende, la richiesta di perquisizione della magistratura tedesca ha rivivificato un procedimento del 2017 della Procura di Torino. In quell’occasione erano state fatte alcune indagini, non delle perquisizioni, ma il fascicolo non aveva portato a sviluppi particolari.

Ora si riparte raccogliendo nuovi dati e documenti, che poi dovranno essere vagliati da esperti. Un’analisi che richiederà del tempo, anche perché le società dovranno ora consegnare ulteriori documenti e, probabilmente, per nuopvi sviluppi sarà necessario attendere settembre.

Un ruolo chiave nell’indagine lo ha avuto, a quanto riferito, l’Unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione Europea (EuroJust) come interfaccia attivo, dando suggerimenti e favorendo l’incontro dell’autorità giudiziaria torinese con le controparti tedesche.

Da parte di Fca e di Cnh sono arrivate le conferme dell’indagine: «Fca conferma che in alcune sedi europee del gruppo si sono svolti alcuni accertamenti da parte dell’autorità giudiziaria nell’ambito di una rogatoria internazionale richiesta dalla magistratura tedesca. L’Azienda si è subito messa a disposizione degli inquirenti e ha fornito ampia collaborazione negli accertamenti. Fca sta esaminando i relativi atti per potere chiarire ogni eventuale richiesta da parte della magistratura». Stesso comunicato è stato diramato da Chn Industrial.

Fca-Psa, Antitrust in stand by

Giornata complessa quella di ieri per il gruppo Fca, che ha dovuto incassare anche un nuovo rallentamento al progetto di fusione con la francese Psa. La Commissione europea ha bloccato, infatti, l’indagine sul progetto di fusione tra i due gruppi automobilistici nell’attesa di ricevere ulteriori informazioni dalle due aziende. Lo ha reso noto un portavoce della Commissione, spiegando che questa procedura è attivata quando «le parti non riescono a fornire in tempo informazioni importanti chieste dalla Commissione». La Commissione ha poi spiegato che «non appena le informazioni saranno fornite dalle parti, il cronometro sarà riavviato e la data limite» per la sentenza «sarà aggiustata di conseguenza». Quindi la palla si butta un po’ più in là rispetto alla tabella di marcia che solo settimana scorsa era stata confermata da entrambi i gruppi: «I preparativi per ls fusione procedono come da programma» avevano affermato Fca e Psa in una nota congiunta nella quale ribadivano che «l’obiettivo condiviso è finalizzare l’operazione entro la fine del primo trimestre 2021».

Il nuovo gruppo, che nascerà dal matrimonio tra Fca e Psa e che avrà tra i suoi azionisti anche lo Stato francese, avrà come amministratore delegato Carlos Tavares , attualmente numero uno di PSA, e come presidente John Elkann. La holding a capo del gruppo si chiamerà Stellantis e sarà quotata in Borsa a New York, Milano e Parigi, e avrà sede fiscale e legale ad Amsterdam, in Olanda. Per arrivare all’obiettivo sarà, però, necessario sciogliere il nodo del via libera della Commissione europea. Sotto osservazione soprattutto il settore dei veicoli commerciali leggeri, nel quale i due costruttori hanno una posizione di rilievo in 14 Paesi del mercato interno.

Partnership Fca-Waymo

Proprio i veicoli commerciali leggeri sono oggetto del rafforzamento della partnership fra Fca e Waymo, che hanno annunciato un altro passo avanti nell’ampliamento dell’intesa in ambito di tecnologie per la guida autonoma. Waymo lavorerà in esclusiva con Fca come partner privilegiato allo sviluppo e sperimentazione di veicoli commerciali leggeri di classe 1-3 per il trasporto merci per clienti commerciali tra cui Waymo Via. Fca ha scelto Waymo come partner esclusivo e strategico per la tecnologia di guida autonoma L4 sull’intera flotta.

Riproduzione riservata ©
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    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

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