cambio al vertice

Diess lascia la guida del marchio Volkswagen (ma resta Ceo del gruppo)

La conferma è venuta con una comunicazione ufficiale. Herbert Diess mantiene la carica di ceo dell'interno Gruppo ma il Consiglio di sorveglianza si aspetta che risolva in tempi brevi le criticità che si sono manifestate negli ultimi mesi

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Herbert Diess (Epa)

La conferma è venuta con una comunicazione ufficiale. Herbert Diess mantiene la carica di ceo dell'interno Gruppo ma il Consiglio di sorveglianza si aspetta che risolva in tempi brevi le criticità che si sono manifestate negli ultimi mesi


3' di lettura

I rumors su possibili cambiamenti ai vertici del Gruppo Volkswagen erano noti da diversi giorni, ma le scelte finali sono risultate meno traumatiche di quelle ipotizzate alla vigilia. Sta di fatto che il consiglio di sorveglianza del Gruppo ha deciso che dal 1 luglio il nuovo amministratore delegato de ll marchio Volkswagen sarà Ralf Brandstatter, dal 2018 momento direttore operativo. Toccherà, dunque, a lui sostituire nell'incarico Herbert Diess che mantiene però la responsabilità di ceo dell'intero Gruppo. Pare, tuttavia, che fino all'ultimo l'opzione di affidare la gestione di Vw al ceo attuale di Porsche Oliver Blume sia stata una delle possibili soluzioni.

Probabilmente si è preferito puntare su una figura quella di Brandstatter che faceva già parte di Volkswagen piuttosto che dare il via ad un terremoto che avrebbe messo in discussione delle posizione già consolidate all'interno del Gruppo. Alla base dell'avvicendamento ai vertici di Volkswagen ci sono i problemi riscontrati sia nella fase di lancio della nuova Golf coinciso con il blocco delle consegne dell'ottava generazione e le altrettante criticità riscontrate al software della ID.3, il primo modello a batteria destinato fra l'altro ad avviare la rivoluzione elettrica e il piano di elettrificazione intrapreso dal primo gruppo automobilistico mondiale.

Da definire a questo punto la posizione di Herbert Diess che resta alla guida del Gruppo, ma rimane sotto esame da parte del Consiglio di sorveglianza che gli avrebbe richiesto di risolvere in tempi brevi le diverse criticità manifestatesi negli ultimi mesi.

Il nodo del software
Creata appositamente la nuova divisione informatica Car.Software
I primi problemi in Volkswagen si erano manifestati alla fine dell'anno scorso su un primo lotto di 20.000 esemplari della ID.3 che sarebbero stati assemblati con un software incompleto rendendo necessario di conseguenza un aggiornamento manuale affidato a un team di ingegneri nelle fasi successive alla produzione. “Creare una nuova, potente architettura elettronica e informatica è una sfida che può portare a difficoltà o ritardi che al momento stiamo affrontando” aveva affermato allora un portavoce della Casa tedesca. Aggiungendo che “Le tempistiche rimangono valide: il lancio sul mercato del ID.3 resta previsto per l'estate del 2020” come del resto sta avvenendo. La complessità la si può intuire dal fatto che il codice del solo sistema di infotainment che pesa per un quinto dell'intero gruppo informatico, contiene circa 100 milioni di righe, a fronte dei 10 milioni di un'auto realizzata nel 2010. Tra l'altro la nuova Golf si basa su un'architettura evoluta e non su una piattaforma informatica totalmente nuova come quella della ID.3. Non è un caso se per risolvere i problemi al software è stata creata una nuova divisione la Car.Software che potrà contare entro il 2025 su 10.000 tecnici e specialisti che avranno la responsabilità di sviluppare i software non solo per le nuove auto, ma anche per i processi produttivi, amministrativi oltre che commerciali.

La struttura del gruppo Volkswagen
L'attuale struttura operativa del Gruppo Volkswagen voluta dal ceo Diess. Una delle più importanti decisioni che si devono all'attuale eco del Gruppo Vw Herbert Diess è la nuova strategia elaborata per tutto il Gruppo tedesco e che ne determinerà le strategie del prossimo futuro anche a livello di scenari di operatività. Il gruppo Volkswagen infatti, è attualmente organizzato in quattro diverse divisioni. La prima che è stata denomina Volume comprende i marchi Volkswagen, Skoda e Seat. Una seconda ribattezzata Premium comprende il solo brand Audi, mentre la terza a cui, invece, è stato assegnato il titolo di Superpremium ingloba i marchi Porsche, Lamborghini, Bugatti, Bentley. Infine la quarta quella rinominata Veicoli da lavoro è da ricondursi a tutte le marche di camion del Gruppo e cioè Scania e MAN e i veicoli commerciali VW.

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