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Ultime notizie. Covid, sospese multe per non vaccinati. Giustizia, pronta la stretta su chi non collabora

Governo al lavoro sulle nuove misure economiche. La legge di Bilancio conterrà interventi importanti sulle bollette per imprese e famiglie, con un pacchetto energia che assorbirà i tre quarti delle risorse della manovra

Governo, Meloni depone corona d'alloro all'altare della patria
  • Giustizia: Balboni, c’è impegno rispetto legge e certezza pena

    «Fratelli d’Italia ha sempre avuto una posizione molto chiara sulla giustizia, nel senso che al di là del riconoscimento di tutte le garanzie possibili nel corso del processo, è necessario essere rigorosi e severi sul fronte della pena. In particolare, sull’ergastolo ostativo sarebbe una gravissima mortificazione per il sentimento di giustizia degli italiani tutti ed in particolare per i familiari delle vittime riconoscere permessi premio a chi si è macchiato di delitti e omicidi senza che si sia dimostrato concretamente di meritarli». Lo dichiara il senatore, Alberto Balboni, responsabile dipartimento legalità e sicurezza di Fratelli d’Italia.

  • Governo: Cdm convocato lunedì alle 12

    Il consiglio dei Ministri è convocato per lunedì 31 ottobre, alle ore 12.00, a Palazzo Chigi. Lo comunica una nota.

  • Lollobrigida, non consentiamo aggressioni a prodotti

    «All’Europa siamo andati a dire che non permettiamo di aggredire i nostri prodotti». Il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, alla sua prima uscita pubblica, per i 20 anni del Centro agroalimentare Roma (Car), a Guidonia, alle porte della capitale, rilancia così la difesa del made in Italy alimentare. E annuncia anche il nuovo acronimo con cui si distinguerà il ministero, non più Mipaaf (Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali) ma Masaf (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare, e forestale). Il decreto per la nuova denominazione non sarà in questo Cdm «ma in quello successivo».

  • Covid: Bonaccini, prima mossa governo schiaffo a scienza e responsabilità

    «Se in materia di sanità pubblica la linea al governo la daranno i no-vax ne vedremo delle belle. Prima mossa schiaffo alla scienza e alla responsabilità. Punto». Così su Twitter il presidente dell’Emilia-Romagna ed esponente del Pd, Stefano Bonaccini.

  • Pnrr: A.Fontana, governo tenga in considerazione piccoli Comuni

    «Al nuovo governo chiediamo che si tengano in considerazione le necessità e le esigenze dei piccoli Comuni italiani, che non hanno avuto alcun tipo di beneficio dai fondi» del Pnrr relativi alla rigenerazione urbana. «Credo che sia assurdo non distribuire su tutto il nostro territorio queste risorse». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del “Noi Festival” di Assago, commentando la graduatoria dei fondi per la rigenerazione urbana che esclude, tra i Comuni con meno di 15mila abitanti, alcune regioni del Nord come la Lombardia.

  • Fonti Chigi, in Cdm anticipo stop obbligo vaccinale per sanitari

    Il terzo punto all’ordine del giorno del Cdm di lunedì 31 ottobre toccherà il tema della salute. È quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, che spiegano come all’esame del consiglio dei Ministri ci sarà l’anticipo al 1° novembre 2022 della scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita la professione sanitaria e la conseguente abrogazione delle sanzioni per l’inosservanza dell’obbligo.

    «L'obiettivo - è il ragionamento - è dare seguito all’indicazione tracciata dal presidente Meloni nelle sue dichiarazioni programmatiche rese in Parlamento e segnare così un primo atto di discontinuità, rispetto ai precedenti Esecutivi, nella gestione della pandemia da Covid-19».

  • Governo: pomeriggio di incontri per Meloni, vede anche Schillaci

    Pomeriggio di incontri per la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Dopo la cerimonia all’Altare della Patria, la premier ha infatti ricevuto a Palazzo Chigi alcuni ministri: tra questi il titolare del dicastero della Salute Orazio Schillaci.

  • Salvini, anche su giustizia finalmente si cambia, avanti così

    «Bene, anche sulla Giustizia finalmente si cambia, avanti così». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. Da Palazzo Chigi è arrivata la conferma che nel prossimo Cdm verranno affrontati alcuni dossier sulla Giustizia a partire dalla conferma dell’ergastolo ostativo.

  • Ponte Stretto, Salvini invita Schifani e Occhiuto

    Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Matteo Salvini, ha contattato i governatori Roberto Occhiuto e Renato Schifani: si sono accordati per organizzare un incontro al dicastero di Porta Pia per fare il punto della situazione con particolare riferimento al progetto del Ponte sullo Stretto tra Calabria e Sicilia. Lo comunicano fonti vicine a Salvini.

  • Pd, Conferenza donne: poche elette è spia difficoltà di partito

    «Il coordinamento nazionale della Conferenza delle democratiche che si è riunito oggi ha approvato la relazione della Portavoce Cecilia D’Elia. Un relazione che legge insieme il risultato del Partito Democratico e la diminuzione della rappresentanza delle donne come spia della difficoltà del partito a dare rappresentanza al protagonismo delle donne e alle domanda di giustizia di fronte alle disuguaglianze di genere». È quanto scritto in un post sulla pagina Facebook della Conferenza nazionale delle donne democratiche. “Non che questo avvenga a destra - ha detto la Portavoce - anzi, dove governa la destra mette in discussione diritti e libertà delle donne. Ha vinto una donna di destra, ed è una rottura simbolica per tutte che ci sia la prima donna Presidente del Consiglio. Questo fatto sfida il nostro campo».

  • Infrastrutture, Paita (Azione-Iv): Salvini sblocchi la Gronda

    «Iniziamo con gli alibi. La Lega ora ha la guida del ministero delle infrastrutture. Ci aspettiamo che Salvini firmi subito per sbloccare la Gronda. Il resto sono chiacchiere. E la Liguria ha bisogno di realizzate le opere, non degli annunci». Lo dichiara la presidente dei senatori di Azione-Italia Viva Raffaella Paita.

  • Accademia della Crusca, “Signore” non si può mai usare per una “Signora”

    «I titoli al femminile sono legittimi, sempre; chi usa questi femminili accetta un processo storico ormai ben avviato. Chi invece preferisce le forme tradizionali maschili ha comunque diritto di farlo. Giustamente, Giorgia Meloni ha lasciato libertà: “chiamatemi come volete”, ha detto. Mi sembra che la polemica debba considerarsi chiusa. “Signore” non si può dire a una “Signora”, anche se preferisce essere chiamata “Il Presidente del Consiglio”». Lo afferma Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica del mondo, dopo la comunicazione di Palazzo Chigi diramata a tutti i ministeri affinché si adoperasse la dicitura “il Signor Presidente del Consiglio dei Ministri” per Giorgia Meloni. «Per fortuna questa dicitura è già stata corretta dallo stesso ufficio della Presidenza del Consiglio - commenta il professore Marazzini con l’Adnkronos - “Signor” in questo caso è evidentemente un errore, anche rispetto alla tradizione del maschile non marcato. L’uso tradizionale era in questa forma: “La signora XY è il Presidente della tale istituzione”. La carica era, sì, espressa nel maschile non marcato, ma la “Signora” restava una “Signora”».

  • Pd, Benifei: cambi gruppo dirigente o congresso è una farsa

    «Abbiamo una classe dirigente che si ripropone incessantemente, che dopo 10 anni di governo pretende di dettare l’agenda della discussione. Abbiamo bisogno di un cambiamento della prima fila del nostro partito, non solo del segretario, sennò il congresso è una farsa. Serve un nuovo gruppo dirigente». Lo ha detto il capodelegazione del Pd al Parlamento Europeo, Brando Benifei, aprendo l’assemblea dell’iniziativa Coraggio Pd, in corso a Roma.

  • Anelli (Ordini medici): mantenere obbligo mascherine ospedali

    «Bene il ritorno alla normalità, ma negli ospedali si mantenga l’obbligo delle mascherine anche per evitare inutili fraintendimenti con i cittadini. Sulle mascherine chiediamo regole certe e uniformi». Così il presidente degli Ordini dei medici, Filippo Anelli. «Uscire dalla fase dell’emergenza - avverte - non significa abbassare la guardia». È vero che, anche se l’obbligo decadesse, rileva, «i direttori sanitari potrebbero ugualmente decidere di mantenere la prescrizione ma la preoccupazione è che, non essendoci più una regola nazionale, i cittadini siano disorientati e si sentano in diritto di contestare le disposizioni».

  • Pd, Ricci: avrei preferito tempi più veloci per congresso

    Per il congresso «avrei preferito tempi più veloci, anche se riconosco la necessità di approfondire. Ma queste sono le regole, stiamo alle regole». Lo ha detto il sindaco di Pesaro e candidato alla guida del Pd, Matteo Ricci (Pd). «Dobbiamo essere combattivi, aperti e sorridenti. Siamo troppo depressi, non ho mai visto qualcuno avvicinarsi a un gruppo di persone che si piange addosso che parlano male l’uno dell’altro».

    «Noi dobbiamo essere la sinistra di prossimità, della porta accanto, non è un caso che questa spinta arriva soprattutto da noi sindaci, che abbiamo avuto un linguaggio popolare che ci ha consentito di parlare a quei ceti nelle periferie, nei piccoli centri e nelle parti interne che da anni non votano più il Pd».

  • Governo: Letta, per noi iniziata traversata nel deserto

    «La nostra campagna elettorale è stata dura, difficile, molto difficile, alla fine abbiamo ottenuto un risultato che non era quello che speravamo, ci troviamo un uno spazio di opposizione, minoranza, e comincia una traversata nel deserto, che io spero sia la più corta possibile grazie alla nostra azione di opposizione». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al Congresso del Partito Socialista Svizzero, Basilea. Per Letta, fra i temi di discussione della politica c’è «la riflessione sulla capacità di mettere insieme la questione della transizione ecologica e la questione della sostenibilità sociale».

  • Lollobrigida, a lavoro su possibilità Iva 5% alcuni prodotti

    Sull’ipotesi dell’Iva al 5 per cento per alcuni prodotti alimentari «è un’ipotesi su cui stiamo lavorando con il Mef, cercando di capire se c’è questo tipo di possibilità, anche in linea con quello che hanno fatto alcuni Stati europei». Così il ministro dell’Agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida a margine del ventennale del Centro agroalimentare di Roma, Car.

  • Covid, sospese multe per non vaccinati


    Il ministero dell’Economia e delle finanze, terminata la sua istruttoria, ha inviato al Dipartimento per i rapporti con il parlamento una proposta emendativa ai fini della presentazione al disegno di legge di conversione del decreto legge aiuti ter in esame alla camera. La proposta sospende fino al 30 giugno 2023 le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione nei casi di inadempimento dell’obbligo vaccinale Covid-19.

    Per approfondire: Addio a mascherine e bollettino, stop a multe e reintegro medici no vax. Mattarella invita alla cautela

  • Autonomia, Calderoli: bozza entro Natale poi i decreti attuativi

    «Realisticamente, conto nell’approvazione della bozza in consiglio dei ministri entro Natale e nel via libera ai decreti attuativi, quelli che traducono in intese concrete su competenze e risorse nell’arco della legislatura». Lo annuncia il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, in un’intervista all’Arena di Verona e al Giornale di Vicenza. «Occorrono pazienza e spirito di confronto, senza pregiudizi», aggiunge il senatore leghista spiegando di aver avuto da Salvini l’incarico di «portare a casa l’autonomia».

  • Giovedì a Bruxelles Meloni vede Metsola, Von der Leyen e Michel

    Giovedi 3 novembre, il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, sarà a Bruxelles per incontrare i vertici delle Istituzioni europee. Lo comunica Palazzo Chigi. Il presidente Meloni incontrerà il presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola alle ore 16.00; il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen alle ore 17.30 e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel alle ore 18.30.

  • Per Salvini Quota 102 nel 2023 si può finanziare con 1 mld del RdC

    Un miliardo preso dal reddito di cittadinanza di chi potrebbe lavorare servirà a finanziare nel 2023 quota 102 per le pensioni. Lo anticipa il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini nel nuovo libro di Bruno Vespa “La grande tempesta” in uscita venerdì 4 novembre da Mondadori Rai libri. Dice Salvini a Vespa: «Età minima per andare in pensione 61 anni con 41 di contributi (quota 102). Per realizzare il progetto nel 2023 secondo i calcoli dell'Inps serve poco più di un miliardo. Lo recupereremo sospendendo per sei mesi il reddito di cittadinanza a quei 900mila percettori del reddito che sono in condizioni di lavorare e che già lo percepiscono da diciotto mesi». E la quota flessibile proposta dal ministro del Lavoro Marina Calderone?, chiede Vespa. L'ipotesi di mandare in pensione 470mila lavoratori tra i 61 e i 66 anni con 35 anni di contributi e una riduzione proporzionale dell'assegno? «Va benissimo anche questa. Per i medici ospedalieri e il personale sanitario pensiamo di muoverci in maniera opposta. Quando hanno maturato l'età e i contributi per andare in pensione, se accettano di restare al lavoro prendono lo stipendio maggiorato di una parte dei contributi che lo Stato dovrebbe versargli».

  • Meloni a Palazzo Chigi

    Dopo aver deposto la corona d’alloro alla Tomba del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, la premier Giorgia Meloni è arrivata a Palazzo Chigi.

  • Meloni all’Altare della Patria rende omaggio al Milite Ignoto

    Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha deposto una corona di alloro e fiori sulla tomba del Milite Ignoto all’Altare della Patria Roma. Al termine della cerimonia, organizzata in occasione dell’assunzione dell’incarico, Meloni ha lasciato il monumento in auto, senza rilasciare dichiarazioni. Al suo arrivo la premier ha ricevuto degli applausi da un gruppo di sostenitori, che hanno anche intonato il coro ’Giorgia Giorgia’. Prima di salire in macchina Meloni ha salutato con la mano e mandato baci in direzione del pubblico.

    Giorgia Meloni all’Altare della Patria (ANSA / ANGELO CARCONI)

  • Giustizia, verso Dl per stretta su chi non collabora

    Potrebbe essere sulla giustizia il primo decreto legge del governo Meloni: secondo quanto si apprende l’esecutivo lavora a un provvedimento urgente che porterebbe a una stretta dei «benefici penitenziari» con il «divieto di concessione» per chi non collabora con la giustizia, oltre a introdurre una proroga (probabilmente a fine anno) dell’entrata in vigore della riforma penale che dovrebbe scattare dal 1 novembre. Il decreto, ancora in via di limatura e che sarà al vaglio del pre-Consiglio lunedì mattina, potrebbe quindi avere l’ok già lunedì, quando il Cdm dovrebbe riunirsi per la nomina di viceministri e sottosegretari.

  • Dl aiuti ter, Braga (Pd): governo accolga proposte per emergenza bollette

    «Il governo ha la possibilità di intervenire subito, già nella conversione del decreto aiuti ter, per fronteggiare l'emergenza bollette. Con i nostri emendamenti chiediamo di estendere fino a fine anno le misure già previste e di allungare di sei mesi il termine entro cui utilizzare i crediti riconosciuti in compensazione. Vogliamo raddoppiare le risorse per il bonus sociale, ampliare la platea per soggetti che hanno un Isee fino a 20mila euro e risolvere la disparità di trattamento per gli utenti del teleriscaldamento, estendendo anche a loro l'applicazione dell’Iva al 5% su consumi di gas e elettricità. Le risorse ci sono e si possono reperire rivedendo e innalzando il prelievo sugli extraprofitti». Così la deputata democratica Chiara Braga, segretaria dell0ufficio di presidenza della Camera.

  • Difesa: nessun conflitto di interessi per Crosetto

    Sul piano «tecnico e giurdico», non esiste una questione di «conflitto di interessi» nei riguardi del ministro della Difesa, Guido Crosetto. Lo afferma il ministero della Difesa in una nota. «Per espressa previsione di legge, anche eventuali situazioni di conflitto antecedenti all'assunzione della carica non assumono alcun rilievo in quanto cessate all'atto dell’assunzione della carica stessa. Nessuno status di incompatibilità o di conflitto di interessi è giuridicamente ipotizzabile nel momento in cui il ministro non ha più cariche, proprietà aziendali o patrimoni personali che in qualsiasi modo possano entrare in rapporto con le attività di Ministero della difesa», spiega ancora il ministero della Difesa.

  • Calenda: giusto che medici decidano su mascherine e non vaccinati in ospedali

    «Mi sembra cosa buona e giusta che siano i medici a decidere cosa fare negli ospedali con le mascherine. La scienza non è religione, ma non tenere conto della scienza è idiozia pura. @GiorgiaMeloni». Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.

  • Urso: bisogna investire molto in innovazione

    Sullo stop alle auto diesel e benzina dal 2035 c’è già l’accordo di Parlamento e Consiglio Ue, «ci siamo trovati un quadro praticamente in gran parte già definito. Ferma restando la scadenza del 2035, bisogna comunque tener presente i risultati ottenuti sulle proposte italiane, relativamente alla curva di riduzione delle emissioni che definisce la ripartizione degli oneri tra le case produttrici, migliorativa per i nostri veicoli commerciali, alle produzioni di nicchia, alla questione dei CO2 neutral fuels che verrà approfondita con uno studio ad hoc». Lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso.

  • L’esecutivo lavora a stime e bollette, caccia ai nuovi fondi

    Forte accelerazione dell’inflazione: a ottobre sfiora il 12%, il livello massimo dal 1984. L’indice dei prezzi al consumo registra infatti un aumento del 3,5% sul mese e dell’11,9% sull’anno. Vola l’energia, ma altissimi anche gli alimentari. Allarme di sindacati, consumatori e imprese mentre l’esecutivo è al lavoro sulle misure economiche. La legge di Bilancio conterrà interventi importanti sulle bollette per imprese e famiglie, con un pacchetto energia che assorbirà i tre quarti delle risorse della manovra.

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