La valorizzazione degli asset

Difesa Servizi, da vendite e concessioni 1,5 milioni per la lotta al Covid

Le risorse ricavate dalla valorizzazione degli asset delle Forze armate gestita dalla società, realizzati l'anno scorso profitti per 3,2 milioni

di Gerardo Pelosi

(EPA)

2' di lettura

Dalle concessioni per i fari dell'isola di Salina e di punta Fenaio al Giglio al Centro sportivo della Marina di La Spezia. Dalla valorizzazione dell'Arsenale di Venezia ai pacchetti di formazione e addestramento delle Forze Armate straniere fino al miglioramento delle risorse energetiche da fonti rinnovabili. Tutta l'attività di valorizzazione degli asset delle Forze armate gestita da Difesa Servizi SpA ha realizzato l'anno scorso 51.3 milioni di fatturato rispetto ai 32 dell'anno precedente e un utile di 3,2 milioni rispetto ai 2 milioni del 2019. La metà dell'utile 2020 per un milione mezzo sarà destinato, secondo quanto disposto dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini (in quanto socio unico di Difesa Servizi) alla sanità militare per far fronte all'emergenza Covid-19.

Guerini: segnale di ripresa per il futuro del Paese

Si tratta, ha tenuto a ricordare il ministro della Difesa Guerini di «un risultato che dimostra l'impegno della Difesa a 360 gradi, e un segnale tangibile di ripresa e di speranza per il futuro del Paese. Difesa Servizi è una realtà che ha raggiunto risultati sorprendenti nonostante la pandemia. Per questo voglio ringraziare l'Amministratore Delegato, la governance e tutti gli uomini e le donne dell'Azienda in cui operano personale militare e dipendenti civili del Dicastero».

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Recchia: valorizzate le infrastrutture

Come spiega l'ad di Difesa Servizi, Fausto Recchia «la valorizzazione economica delle infrastrutture militari, dei brand di Forza Armata e le collaborazioni con le Forze Armate estere per la formazione professionale e ricerca tecnologica producono importanti attivi nel bilancio della società in House del Ministero della Difesa; quest'anno in presenza della pandemia le restituzioni alla Difesa hanno previsto l'impiego di parte degli utili per le spese della sanità militare». Anche l'ad Recchia ha ringraziato tutto il personale civile e militare che ha consentito il raggiungimento dei risultati di bilancio così come le aziende con cui la società lavora quotidianamente.

Fondi alla digitalizzazione del Servizio Sanitario militare

Per quanto riguarda il dettaglio della gestione 2020 Difesa Servizi ha retrocesso alla Difesa parte delle risorse incassate, per un valore complessivo di circa 46 milioni di euro. Il 46% in più, rispetto allo scorso anno. Gli utili 2020 ammontano ad oltre 3,2 milioni. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, in qualità di azionista unico della società, ha destinato un milione e mezzo di euro degli utili a favore della digitalizzazione del Servizio Sanitario Militare per far fronte all'emergenza coronavirus. La società costituita nel marzo 2010, come organo in house della Difesa ha iniziato ad operare nel secondo semestre del 2011. La società segue gli indirizzi strategici e i programmi stabiliti, con decreto del ministro della Difesa, di concerto con il ministro dell'Economia e finanze. Sii caratterizza per due principali caratteristiche: il modello organizzativo, di matrice comunitaria - “in house providing” - e per gli obiettivi, cioè reperire risorse aggiuntive per l'amministrazione, e attuare una gestione razionale degli asset. La società colloca sul mercato una serie di beni, servizi e prestazioni.


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