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Digital transformation: nove Cio su dieci aumenteranno gli investimenti in tecnologia

3' di lettura

La volatilità e l'incertezza dello scenario geopolitico spingono le aziende ad accelerare gli investimenti in innovazione. Il 90% dei CIO dichiara di aver aumentato gli investimenti in nuove tecnologie per consentire alle proprie aziende di adattarsi rapidamente ad un contesto in continuo cambiamento. Più della metà segnala di investire soprattutto in piattaforme tecnologiche agili e flessibili.
Sono questi alcuni risultati della ricerca “KPMG CIO Survey 2017”, un progetto giunto ormai alla 19° edizione che rappresenta il più vasto sondaggio al mondo realizzato sulla leadership IT. E che verrà presentato mercoledì 28 giugno a Milano in via Monte Rosa, 91 nel corso del convegno “Il nuovo ecosistema della Digital Company – CIO Executive Meeting”, organizzato da KPMG e Microsoft, in collaborazione con Il Sole 24 ORE.

«La ricerca mostra che i manager della tecnologia stanno cercando di trasformare l'incertezza da minaccia in opportunità, prendendo la leadership del cambiamento. – precisa Gaetano Correnti, Partner KPMG e Head of CIO Advisory - In generale i CIO stanno aumentando la loro influenza sui processi decisionali aziendali e cercano di utilizzare il digitale come strumento per migliorare la flessibilità e la capacità di risposta delle loro organizzazioni».

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La vulnerabilità, e dunque l'attenzione, sulla cyber security oggi è la priorità numero uno dei Dipartimenti IT: un terzo dei leader IT (32%) dichiara che la propria azienda è stata vittima di un attacco cyber negli ultimi 24 mesi (+45% rispetto al 2013). Solo uno su cinque (21%) sostiene di essere preparato a rispondere ai cyber-attack (-29% rispetto al 2014). Si rileva, inoltre, che sempre più di frequente le minacce provengono dagli insiders (dal 40% del 2016 al 47% del 2016). Anche in Italia il 33% dei CIO dichiara di aver dovuto affrontare più attacchi informatici negli ultimi due anni.

Come cambiano i progetti. Aumenta la complessità dei progetti IT e conseguentemente anche il rischio di fallimento: due terzi dei CIO dicono che i progetti IT sono più complessi rispetto a cinque anni fa. Sul fallimento dei progetti IT pesano spesso la debolezza della leadership (46%), un approccio troppo ottimista (40%) e obiettivi poco chiari (40%). Più di un quarto dei CIO sostiene anche che la causa del fallimento del progetto è la mancanza di talenti/competenze adeguate nel team. Le aziende iniziano a dotarsi di vere e proprie strategie digitali: la percentuale di aziende che hanno sviluppato strategie digitali, infatti, è aumentata del 52% in soli due anni. Tra le nuove figure professionali c'è il Chief Digital Officer: quasi il 40% in più delle aziende rispetto allo scorso anno ha introdotto questa nuova figura professionale. Tra le figure più ricercate ci sono gli Enterprise Architects la competenza tecnologica in più rapida ascesa quest'anno (+26% rispetto al 2016).

Secondo Fabio Moioli, Direttore della Divisione Consulting & Services di Microsoft Italia: «In questo mondo che si trasforma sempre più velocemente, con un'accelerazione continua del cambiamento, il Cio di qualunque organizzazione ha il ruolo sempre più strategico di guidare il cambiamento, ascoltare le diverse istanze interne del business, conoscere i trend tecnologici globali, e quindi selezionare quelli più appropriati per accelerare il cambiamento nella propria azienda. Il Cio deve inoltre essere in grado di fare leva su dati e insight operativi, rilevati in tempo reale da impianti, prodotti, persone e nel complesso dall'ambiente produttivo, così da prendere decisioni strategiche per il business. Tutto ciò partendo da strumenti avanzati di analisi dei dati sino all'utilizzo di soluzioni basate su artificial intelligence e machine learning, ormai presenti in qualsiasi progetto veramente innovativo.

Per Correnti, «L'Italia è seconda solo ad Hong Kong per numero di aziende che dichiarano di aver inserito un Chief Digital Officer nella propria struttura nell'ultimo anno. Un dato che rivela la volontà di accelerare il processo di business transformation e di determinare il cambiamento anche tramite l'innovazione organizzativa.»
In generale i Cio intervistati hanno la sensazione che il loro ruolo sia sempre più importante in azienda: il 90% degli intervistati dichiara di aver partecipato ad un Cda nell'ultimo mese. Nonostante questo la vita dei CIO in azienda è piuttosto breve: oltre il 60 % dichiara che non è destinato a durare più di 5 anni nel suo ruolo.


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