innovazione

Digitale, Pisano: 15,5 milioni i cittadini dotati di Spid

La App Io è stata scaricata da 9,1 milioni di cittadini, che la hanno utilizzata tra le altre cose per il bonus vacanze e aderire al cashback

2' di lettura

In chiusura di anno hanno raggiunto quota 15,5 milioni i cittadini italiani dotati dello Spid, il Sistema Pubblico d'Identità Digitale (erano circa 4 milioni a settembre 2019), mentre la App Io è stata scaricata da 9,1 milioni di cittadini, che la hanno utilizzata tra le altre cose per il bonus vacanze e aderire al cashbsck. L’App Immuni (per le notifiche di esposizione al Covid) invece ha avuto oltre 10 milioni di download. Sono alcuni dei numeri sulla corsa alla digitalizzazione del nostro Paese citati dalla ministra per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano che traccia un bilancio di fine anno.

Pagamenti elettronici in forte crescita

In forte crescita anche i pagamenti elettronici attraverso la piattaforma PagoPa: solo nel 2020 sono transitati sulla piattaforma circa 100 milioni di pagamenti, per oltre 17 miliardi di euro mentre la carta d'identità elettronica (Cie) è stata assegnata a 18 milioni e 300 mila cittadini. «Se da un lato la pandemia ci ha messo a dura prova, dall'altro ha reso evidente quanto abbiamo bisogno di servizi pubblici digitali efficienti, facili nell'uso e nell'accesso», ha detto la ministra Paola Pisano. E ancora: «Nessuno di noi è in grado di fermare lo sviluppo tecnologico che va avanti, veloce, a prescindere da noi. La tecnologia continuerà ad avanzare e le persone ad usarla. Quello che si può fare è prendere atto di questa situazione e governarla, affinchè sia utile a migliorare il nostro Paese».

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Per i giovani arriva il Servizio civile digitale

Sul fronte innovazione, da segnalare il protocollo d'intesa per la nascita del servizio civile digitale firmato tra la ministra per l'Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora. L'iniziativa, si legge in una nota, «punta ad accrescere le capacità e le competenze digitali dei cittadini e favorire l'uso dei servizi pubblici digitali per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, per diffondere un approccio consapevole alla realtà digitale e per agevolare la collaborazione tra Pubblica amministrazione, enti e cittadini». Saranno almeno 1000 gli operatori volontari impiegati con il ruolo di “facilitatori digitali” durante il primo anno di sperimentazione. I giovani saranno formati ad operare sul territorio, nei quartieri, nelle comunità locali e negli spazi pubblici organizzati per accogliere e guidare coloro che hanno bisogno di supporto nell'utilizzo delle tecnologie.


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