concluso esame in commissione: lunedì in aula

Dignità, per agricoltura e turismo voucher fino 10 giorni. Colf, no aggravio su rinnovi

di V.N.

Delocalizzazioni, fisco e giochi: le altre novità del decreto dignità

5' di lettura

Cantiere ancora aperto per il decreto legge Dignità, sul quale è in corso la maratona di voto sugli emendamenti delle commissioni Lavoro e Finanze della Camera in vista dell’approdo in Aula fissato a lunedì 30 luglio. Una delle modifiche approvate oggi riguarda colf e badanti, categorie che saranno escluse dall'aggravio dello 0,5% sul rinnovo dei contratti a termine previsto dal Dl. La norma, proposta dal Pd, evita che i costi aggiuntivi ricadano sulle famiglie che fanno ricorso al lavoro domestico. Via libera anche ad un emendamento dei relatori che trasforma automaticamente in assunzione stabile il contratto a tempo determinato per il quale, superati i 12 mesi, non siano stati indicate le causali. Il decreto consente le assunzioni a tempo senza causali solo nel primo anno di attivazione.

Contratti in essere, fase transitoria fino al 31 ottobre
L’esame in commissione ha chiarito anche la durata temporale della stretta sui contratti a termine introdotta dal decreto. Lemendamento approvato in materia prevede infatti un periodo transitorio (fino al 31 ottobre) nel quale si potranno applicare le vecchie regole ai contratti già in essere, per dare più tempo alle imprese per adeguarsi.

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Per agricoltura e turismo voucher fino 10 giorni
Molto attesa anche la regolamentazione dei “buoni lavoro”. L’emendamento varato dalle commissioni modifica la normativa sui cosiddetti ”nuovi voucher”, con novità in particolare per il settore agricolo e quello turistico. Le imprese agricole e le strutture ricettive fino a 8 dipendenti potranno utilizzare i ”buoni” «con riferimento ad un arco temporale non superiore a 10 giorni» dalla loro emissione. Per gli altri settori economici, in base alla legge 96/2017, lo strumento può essere utilizzato in aziende fino a 5 dipendenti e per tre giorni. L'estensione del periodo di fruibilità dei buoni riguarda anche gli enti locali. Per i sindacati agricoli, che hanno indetto una nuova mobilitazione tra il 31 luglioe il 1° agosto, si tratta di un provvedimento «profondamente sbagliato». Di parere opposto Coldiretti, convinta che la reintroduzione (che si applica solo a lavoro stagionale, pensionati, studenti, cassintegrati e disoccupati) consentirà di «riportare in trasparenza» circa 50mila posti di lavoro occasionale.

Compensazione debiti-crediti Pa anche per il 2018
Le commissioni hanno poi confermato anche per il 2018 la possibilità per professionisti e imprese titolari di crediti verso la Pa di compensare i debiti delle cartelle esattoriali. L’emendamento approvato, sottoscritto da tutte le forze politiche, estende tale opzione all’anno in corso con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2017. La versione originale della proposta di modifica (primo firmatario Baldelli, Forza Italia), a cui il governo aveva dato inizialmente parere contrario, prevedeva che la compensazione fosse resa strutturale. Baldelli si è quindi impegnato a riproporre la stessa modifica in Aula.

Tetto 30% per i contratti a tempo
Un altro emendamento approvato dalle due commisisoni fissa un tetto del 30% al numero dei contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, rispetto al numero complessivo dei contratti a tempo indeterminato presenti nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l'esclusione delle agenzie di Somministrazione dall'obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

Bonus neoassunti under 35 confermato fino al 2020
Uno dei capitoli più attesi, dopo i ripetuti annunci del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, era quello relativo alle misure per favorire la stabilizzazione dei contatti a tempo. Su questo fronte, un emendamento M5S (approvato dopo una riformulazione) prolunga fino al 2020 la decontribuzione prevista per l'assunzione stabile di giovani fino a 35 anni. La misura proroga di fatto il bonus attualmente in vigore che tuttavia dal 2019 avrebbe limitato la sua efficacia agli under 30. L'agevolazione prevede l'esonero del versamento del 50% dei contributi Inps e Inail fino a un massimo di 3mila euro l'anno. Nel 2019, il bonus non scatterà automaticamente: servirà un decreto attuativo di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell'Economia da emanare entro 60 giorni
dall'emanazione del decreto.

Coperture anche da incremento Preu su slot e Vlt
L’emendamento approvato sulla copertura finanzaria della proroga del bonus assunzioni vale circa 300 milioni di euro nel triennio 2019-2021, che salgono a 600 milioni di euro fino al 2024. Le coperture saranno assicurate in parte dall’effetto positivo sull'occupazione (quindi sulle entrate) e in parte dall'aumento delle tasse sui giochi. Il prelievo erariale unico ( Preu) sarà incrementato sia sulle slot che sulle videolotteries rispettivamente al 19,25% e 6,25% da settembre 2018 (come già previsto nella versione originaria del decreto), al 19,6% e 6,65% dal primo maggio 2019, al 19,68% e 6,68% dal primo gennaio 2020, 19,75% e 6,75% dal primo gennaio 2021. La tassazione tornerà a scendere poi al 19,6% e 6,6% a decorrere dal 2023.


Dl Dignità, Cominardi (M5S): per under 35 decontribuzione fino al 2020

Rapporto annuale alle Camere sugli effetti del Dl
Novità anche per il monitoraggio degli effetti del provvedimento: ogni anno il Governo dovrà presentare al Parlamento una relazione sull'impatto delle nuove norme. L’emendamento approvato, anche questo targato Pd, prevede che «il ministro del Lavoro riferisce annualmente al Parlamento sugli effetti occupazionali e finanziari derivanti dall'applicazione delle disposizioni» del capo primo del decreto che contiene la stretta sui contratti a termine, le novità sulla somministrazione, il rincaro per i rinnovi e l'aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo. Tra le altre modifiche approvate una deroga per le collaborazioni dei volontari del soccorso alpino dalla disciplina del rapporto subordinato.

Sì a logo “no slot” e obbligo di tessere sanitaria per Vlt
Diverse anche le novità sul fronte giochi e lottterie. Tra queste, il logo ”no slot” per gli esercizi pubblici e i circoli privati che intendono segnalare la messa al bando delle “macchinette” per il gioco d'azzardo. Da registrare anche il via libera bipartisan a una proposta dem, riformulata, che prevede l'obbligo della tessera sanitaria per giocare con slot e Vlt, come per l'acquisto delle sigarette ai distributori automatici. A partire dal 1° gennaio 2020 le macchinette che non hanno la possibilità di leggere la tessera sanitaria siano rimosse, pena una multa da 10mila euro per ciascun apparecchio fuori norma.

Sanzioni da delocalizzazione finanzieranno contratti sviluppo
Ritocchi e modifiche hanno riguardato anche le norme sulle delocalizzazione. Così, le somme incassate per le sanzioni alle imprese che delocalizzano dopo aver ottenuto aiuti di Stato, saranno destinate al «finanziamento di contratti di sviluppo per la riconversione del sito produttivo in disuso a causa della delocalizzazione dell'attività economica, eventualmente anche sostenendo l'acquisizione da parte degli ex dipendenti». Un'altra proposta di modifica approvata puntualizza che le misure contro le delocalizzazioni previste dal decreto legge riguardano il trasferimento di attività economica «specificatamente incentivata».

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