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Dimezzato l’export in Russia

A marzo valori giù del 51%. L’energia produce invece un più che raddoppio dell’import, oltre i tre miliardi. Il passivo verso Mosca a 2,7 miliardi

di Luca Orlando

(N.Chutchikov - stock.adobe.com)

2' di lettura

In un solo mese, 350 milioni in meno. L’export italiano verso la Russia si dimezza a marzo, fornendo una prima indicazione diretta delle ricadute economiche immediate dell’invasione in Ucraina. I dati Istat sull’export extra-Ue rilevano altrove un quadro ancora favorevole, con crescite quasi ovunque a doppia cifra, portando i valori totali a lievitare di un robusto 22%. Crescita corale che lascia da parte Mosca, dove invece i valori crollano del 51%. Non tanto per effetto delle sanzioni commerciali dirette, che in quel momento colpivano solo una parte limitata delle nostre produzioni ma soprattutto per i vincoli immediati posti sul sistema dei pagamenti e sull’accesso alla piattaforma Swift delle banche russe. Incertezze e blocchi reali che hanno dimezzato le transazioni, con il risultato di abbattere a quota 364 i 716 milioni esportati dall’Italia in Russia a marzo dello scorso anno.

In mancanza dei dati settoriali, che verranno diffusi più avanti, gli “indiziati” tra i settori sono quelli più pesanti in termini assoluti nei confronti di Mosca, quindi impianti e macchinari, tessile-abbigliamento e calzature.

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Risultato opposto invece dal lato delle importazioni, dove sono i prezzi dell’energia a far volare i valori raccolti da Mosca. In un solo mese, grazie a gas e petrolio, le vendite russe verso l’Italia salgono del 153%, più che raddoppiate quindi a oltre tre miliardi di euro, dagli 1,2 miliardi di marzo 2021.

Per effetto di questa forbice, il limitato deficit commerciale di allora (poco meno di 500 milioni di euro) si trasforma per l’Italia in una voragine da 2,7 miliardi, che lievita a 6,2 miliardi nell’arco del primo trimestre.

L’energia porta così in rosso l’intera bilancia commerciale extra-Ue: da un attivo robusto di quasi cinque miliardi di marzo 2021 si scende ora a -515 milioni. E aprile, guardando i prezzi, non deve essere andato molto meglio.

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