lira in difficoltà

Dimissioni via Instagram del ministro delle Finanze turco: «Ragioni di salute»

L'annuncio sui social di Berat Albayrak, genero del presidente Recep Tayyip Erdogan, arriva a due giorni dal siluramento del Governatore della banca centrale

Lira a picco, Erdogan caccia governatore Banca centrale

L'annuncio sui social di Berat Albayrak, genero del presidente Recep Tayyip Erdogan, arriva a due giorni dal siluramento del Governatore della banca centrale


2' di lettura

Il ministro del Tesoro e delle finanze della Turchia, Berat Albayrak, genero del presidente Recep Tayyip Erdogan, si è dimesso oggi per “ragioni di salute”. Lo ha annunciato lo stesso ministro tramite il suo account Instagram e le dimissioni sono state poi confermate dai media turchi. L'annuncio segue la decisione, presa ieri dal presidente Erdogan di sostituire il governatore della Banca centrale Murat Uysal con un ex ministro delle Finanze.

“Dopo aver ricoperto incarichi ministeriali per cinque anni, ho preso la decisione di non proseguire con il mio servizio come ministro delle Finanze, a causa di problemi di salute”, ha scritto Berat Albayarak, aggiungendo di voler passare più tempo con i suoi familiari, “trascurati per molti anni per necessità”. Dopo l'annuncio delle dimissioni, il suo account è stato cancellato. Albayarak era stato nominato ministro dell'Energia nel 2015, carica che ha mantenuto fino al 2018, quando ha assunto la guida del più importante dicastero economico.

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Siluramento per decreto

In attesa di conferme, la dimissioni di Albayrak sono probabilmente collegate al siluramento del Governatore della banca centrale, disposte da Erdogan con un decreto presidenziale dopo che la lira turca ha raggiunto i minimi storici. Murat Uysal era stato incaricato poco più di un anno fa, dal luglio 2019, dopo che anche il suo predecessore era stato licenziato anche lui per decreto. Naci Agbal, già responsabile strategico del budget presidenziale ed ex ministro delle Finanze tra il 2015 e il 2018, è stato nominato nuovo Governatore senza fornire alcuna motivazione per la sostituzione di Uysal.

Lira turca a picco

Dall'inizio dell'anno, la divisa di Ankara ha perso circa un terzo del suo valore, toccando i minimi storici contro il dollaro e scavallando nelle scorse ore l'ennesima soglia simbolica delle 10 lire per 1 euro. Una caduta progressiva accelerata dall'ultima riunione di politica monetaria, il mese scorso, che ha lasciato invariato al 10,25% il tasso di riferimento, infliggendo l'ennesimo schiaffo alle attese degli economisti, che puntavano su un credito meno facile in cambio di maggiore stabilità. La situazione si è fatta allarmante, con l'inflazione ufficiale all'11,89% e molte imprese fortemente indebitate in valuta estera a rischio bancarotta.

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