L’analisi C/Suv

Dinamiche e numeri di un settore strategico

di Simonluca Pini

2' di lettura

Una volta l’auto più apprezzata dalle famiglie, era la classica berlina tre volumi. Poi si è passati alle station wagon, grazie alla maggior capacità di carico e funzionalità. Le monovolume invece non sono mai entrate del tutto nel cuore degli italiani, nonostante il grande spazio a bordo e il successo sul mercato americano. Proprio dagli Stati Uniti sono arrivati i suv, che hanno conquistato ogni nicchia del mercato nel corso degli ultimi due decenni. Se inizialmente il suv in Europa aveva dimensioni generose, basti pensare alla prima generazione di Bmw x5 o Mercedes M, con il debutto della Nissan Qashqai nel 2006 il suv / crossover diventa compatto, allargando il bacino di clienti e conquistando spazi crescenti fino al punto di mettere in un angolo wagon e berline, anche a 5 porte. Qashqai risollevò le sorti del marchio giapponese, in profonda crisi soprattutto in Europa, inventò un nuovo segmento di mercato diventato strategico, quello dei C-Suv, caratterizzati da una lunghezza indicativa tra i 4.30 metri e i 4.50 metri, tra i più apprezzati della clientela.

Nel primo mese del 2022 i suv hanno conquistato una quota di mercato pari al 49,6%, con vendite in calo del 10,7% rispetto allo stesso periodo nel 2020 per i ben noti problemi di mercato: pandemia e chip shortage. Nello specifico i suv piccoli rappresentano il 26,4%, i compatti rappresentano il 17,3% del totale, i modelli medi, vantano una quota del 4,6%, e si si riducono del 14,3%, mentre le vendite di modelli grandi sono l’1,2% del totale.

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Il 29,9% delle vendite complessive di suv riguardano autovetture del gruppo Stellantis, a cui nel corso dell’anno si aggiungeranno anche i risultati ottenuti da Tonale. Se il modello Alfa Romeo deve ancora arrivare nelle concessionarie italiane, spiccano tra i modelli più venduti la Fiat 500X, la Dacia Duster, la Jeep Compass e Renegade, seguite da Peugeot 3008 che chiude i 5 modelli nel segmento dei C-Suv più venduti. Passando alle dotazioni indispensabili sui suv di taglia media, non si può rinunciare ad un pacchetto hi-tech in grado di garantire connettività, un perfetto collegamento con lo smartphone e una facilità d’uso e di servizio. Naturalmente anche la sicurezza ha un ruolo centrale, indipendentemente che si tratti di passiva o attiva, come lo sono tutte le tecnologie legate alla guida autonoma con il livello 2 (il più alto oggi implementabile) pronto sulla maggior parte dei modelli.

A questo si aggiunge l’attenzione all’elettrificazione partendo dai modelli mild hybrid a 48 volt, ibridi tradizionali e plug-in Hybrid in grado quest’ultimi di muovere la vettura in elettrico per distanze fino a quasi 100 km. L’ultimo step è rappresentato dai C Suv elettrici come Audi q4 e-tron, Mercedes EQA, Hyundai Kona Ev e Volvo XC40 Recharge.

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