Processo a Versailles

Dipendenti spiati: Ikea France condannata a pagare un milione

Condannati anche ex dirigenti a pene detentive con la condizionale per aver fatto spiare diverse centinaia di dipendenti fra il 2009 e il 2012

(AP)

2' di lettura

La filiale francese di Ikea e uno dei suoi ex presidenti sono stati condannati oggi a un milione di euro di multa e a pene detentive con la condizionale per aver fatto spiare diverse centinaia di dipendenti fra il 2009 e il 2012. Il tribunale di Versailles li ha riconosciuti colpevoli di “ricettazione di dati personali in modo fraudolento”, condannandoli però a pene meno pesanti di quelle richieste dall’accusa, escludendo in particolare l’imputazione più grave, la “sorveglianza di massa”.

Tra gli altri 13 imputati nel processo, alcuni sono stati assolti e altri sono stati condannati con sospensione della pena.

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Soddisfazione dei sindacati

Abel Amara, un ex dipendente dell’Ikea che ha contribuito a smascherare l’illecito, ha definito la sentenza «un grande passo in difesa dei cittadini». «Mi fa piacere che ci sia giustizia in Francia», ha aggiunto. I sindacati hanno accusato Ikea France di raccogliere dati personali con mezzi fraudolenti, in particolare tramite file di polizia ottenuti illegalmente, e di divulgare illecitamente informazioni personali. Gli avvocati di Ikea France hanno negato che la società avesse una strategia di «spionaggio generalizzato». Un avvocato dei sindacati, Solene Debarre, ha espresso la speranza che il verdetto «farà tremare alcune aziende». «Un milione di euro non è molto per Ikea, ma è un simbolo», ha detto Debarre.

L’ammissione del dirigente

Il dirigente responsabile della gestione del rischio all’epoca dello spionaggio, Jean-Francois Paris, ha ammesso davanti ai giudici francesi che per tali indagini illecite erano stanziati da 530.000 a 630.000 euro l’anno. Paris, l’unico funzionario ad aver ammesso l’azione illegale, ha affermato che il suo dipartimento era responsabile della gestione dell’operazione su ordine dell’ex Ceo di Ikea France Jean-Louis Baillot. Paris è stato multato di 10.000 euro e condannato a 18 mesi con sospensione della pena. Baillot, che ha negato di aver ordinato un’operazione di spionaggio, è stato multato di 50.000 euro e condannato a due anni con sospensione della pena. Un altro ex amministratore delegato di Ikea France è stato assolto per mancanza di prove.

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