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Diplomati negli istituti tecnici, occupazione in calo per il Covid

In flessione dell’11% il tasso di studenti usciti dalle scuole professionali che trovano uno sbocco. Bene le paritarie, a Milano il classico

di Claudio Tucci

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3' di lettura

Il Covid, oltre ad aver accentuato il gap negli apprendimenti, ha pesato anche sul tasso di occupazione dei diplomati in uscita da istituti tecnici e professionali, che, a livello aggregato, è sceso di 11 punti rispetto al periodo pre pandemico. Le scuole paritarie sono andate un pò meglio dello scorso anno, a Milano tra i primi tre licei classici due sono paritari (il Sacro Cuore, in vetta come nel 2021, e l’Alexis Carrel, salito al terzo posto). A Palermo il Don Bosco-Ranchibile ha conquistato il primato tra i migliori licei scientifici; e a Napoli i primi quattro istituti tecnici economici (Modigliani, Santo Stefano, Salesiano Sacro Cuore, Don Bosco) sono paritari.

LA CLASSIFICA 2022
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La Fondazione Agnelli pubblica oggi la nuova edizione di Eduscopio.it (www.eduscopio.it) sugli istituti che meglio preparano all’università o al lavoro dopo la maturità, guardando ai 1,4 milioni di studenti che a gennaio dovranno scegliere la scuola superiore (il ministero è orientato a far presentare le domande di iscrizione al nuovo anno dal 9 al 30 gennaio).

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È dal 2014 che la Fondazione Agnelli supporta studenti e famiglie a non accontentarsi del “passa parola”. L’edizione di quest’anno ha analizzato i dati di 1.289.000 diplomati di 7.700 scuole in tre successivi anni scolastici (2016/2017, 2017/2018, 2018-2019). La procedura è sempre la stessa. Per avere più idee su quale è la scuola più “in linea” con le proprie aspettative e inclinazioni, lo studente dovrà seguire un semplice percorso sul portale, specificando quale indirizzo vuole scegliere alle superiori e in quale comune risiede. In pochi click si avrà la possibilità di confrontare gli esiti delle scuole che si trovano in zona e offrono quel percorso di studi.

Due, come sempre, i criteri utilizzati dal portale: il successo negli studi universitari, e limitatamente a istituti tecnici e professionali, la condizione occupazionale. Per quanto riguarda la performance universitaria, sono considerati licei e istituti tecnici che mandano in facoltà un diplomato su tre (per un totale di 21 nel triennio), e che non si trovano in Valle d’Aosta.

Per l’edizione 2022 sono stati monitorati più di 700mila diplomati nei loro percorsi universitari al primo anno da immatricolati (anni accademici 2017/18, 2018/19, 2019/20). I risultati sono poi sintetizzati nell’indice Fga che pesa al 50% la velocità del percorso di studi (percentuale di crediti universitari ottenuti) e per la restante metà la qualità degli apprendimenti (media dei voti agli esami). Sul lavoro, invece, la comparazione tra scuole viene fatta sulla base della percentuale dei diplomati “occupati” (che hanno lavorato per più di sei mesi in due anni dal diploma) in rapporto ai diplomati che non si sono immatricolati all’università e sulla coerenza tra studi fatti e il lavoro svolto (sono stati analizzati gli esiti lavorativi di più di 550mila diplomati). E proprio sul fronte occupazione «i dati di quest’anno sono preoccupanti - osserva il direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto -. Dopo il forte calo degli apprendimenti registrato dall’Invalsi nel 2021 e 2022, la pandemia rischia dunque di lasciare segni profondi anche sulle prospettive di lavoro di questa generazione. Di qui l’urgenza di mettere in campo vere iniziative di recupero degli apprendimenti e di accelerare nel rilancio di istituti tecnici e professionali».

In un contesto in calo, il tasso di occupazione dei diplomati tecnici oscilla tra il 75-80% nei migliori istituti tecnici di Milano, tra il 40-50% dei primi istituti tecnici di Bari (si conferma quindi un ampio divario Nord-Sud).

Passando ai licei, quello con il punteggio più alto in Italia è lo scientifico Nervi di Morbegno (So) in Valtellina. A Roma il primo liceo classico è il Giulio Cesare, che ha scalzato l’Ennio Quirino Visconti. Allo scientifico primeggia sempre l’Augusto Righi. A Napoli il podio 2022 per il classico è questo: Jacopo Sannazzaro, Umberto I, Convitto Vittorio Emanuele II. Allo scientifico, invece, al primo posto troviamo il Giuseppe Mercalli, secondo nell’edizione 2021.

Dalla nascita a oggi circa 2,4 milioni di utenti unici hanno visitato il portale Eduscopio.it, consultando oltre 11,6 milioni di pagine, a testimonianza, chiosano dalla Fondazione Agnelli, di una «significativa domanda d’informazione e trasparenza sulla qualità delle scuole superiori» (presente in famiglie e studenti).

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