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Direttori cercansi: in 13 musei via ai bandi per la selezione internazionale

Ne hanno bisogno sette nuovi luoghi d’arte che hanno conquistato l’autonomia più altri cinque in cui i precedenti direttori sono andati in pensione

di Antonello Cherchi


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(ANSA)

2' di lettura

Nel segno della continuità. Dopo aver superato negli anni scorsi il vaglio dei giudici amministrativi - il Consiglio di Stato ne ha sancito la legittimità - ritorna la selezione internazionale dei direttori di musei e siti archeologici autonomi. Questa volta sono tredici i luoghi d’arte che hanno bisogno di una guida. Si tratta di sette nuove strutture che hanno conquistato l’autonomia e di altri sei che autonome già lo erano ma i cui direttori non possono essere rinnovati per raggiunti limiti di età.

Sette new entry
I sette spazi che - grazie all’ultima riorganizzazione del ministero dei Beni culturali targata Franceschini (riforma che diventerà operativa il 5 febbraio) - sono diventati autonomi sono: il Vittoriano e Palazzo Venezia a Roma (il cui direttore sarà inquadrato come dirigente di prima fascia), il museo archeologico nazionale di Cagliari, il museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila, il museo nazionale di Matera, Palazzo Reale a Napoli, il parco archeologico di Sibari e la pinacoteca nazionale di Bologna. Queste ultime sei realtà avranno un dirigente di seconda fascia.

Gli altri cinque in cerca di direttore
Insieme alle sette new entry, si cercano anche i responsabili della Galleria Borghese di Roma e del museo nazionale romano (entrambi di prima fascia), della biblioteca e complesso monumentale dei Girolamini di Napoli, della Galleria nazionale delle Marche di Urbino, del Palazzo Ducale di Mantova, del parco archeologico di Ostia antica (tutti di seconda fascia).

Domande entro il 3 marzo
Il bando - che è stato pubblicato sul sito del ministero - chiede ai candidati, anche stranieri, di farsi avanti attraverso la compilazione del form online in cui inserire il proprio curriculum e una lettera di motivazione scritta in italiano e inglese. La domanda di partecipazione dovrà essere inviata entro mezzogiorno del 3 marzo prossimo. Si può concorrere per più spazi culturali. Una commissione di cinque esperti valuterà le candidature e ne selezionerà fino a un massimo di dieci per museo o sito archeologico . Alla fine si arriverà a una terna per ciascun sito, sulla quale deciderà il ministro per i musei di prima fascia e il direttore generale dei musei per quelli di seconda fascia.

Più presenze nei luoghi d’arte
«Ancora un passo avanti nel percorso di innovazione e modernizzazione del sistema museale nazionale - ha commentato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini -. I dati registrati negli ultimi anni parlano chiaro: l’incrocio tra autonomia e qualità dei direttori si è dimostrato un mix vincente per i musei, che nel periodo 2014-2019 hanno registrato un +34,1% di visitatori, e per lo sviluppo dei territori».

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