i casi risolti / 2

Diritto all’anonimato


1' di lettura

Sul mio blog un utente ha condiviso una notizia di cronaca giudiziaria di un professionista condannato per truffa dieci anni prima. Ho ricevuto la richiesta di anonimizzazione del contenuto da parte del diretto interessato. L'articolo non cita il nome e il cognome del professionista ma la carica ricoperta all'interno della giunta comunale. Come mi devo comportare?

Di recente il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento del 22 luglio scorso ha precisato che il Regolamento europeo definisce dato personale «qualsiasi informazione riguardante una persona fisica indentificata o identificabile». Quindi il dato deve essere anonimizzato o aggiornato se rende identificabile il soggetto. Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza 19681 del 22 luglio scorso hanno precisato che, anche in caso di articoli giornalistici di interesse storiografico, il diritto dell'interessato al mantenimento dell'anonimato sulla sua identità personale è prevalente rispetto al diritto di critica, a meno che non sussista un rinnovato interesse pubblico ai fatti.

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