IL RAPPORTO ISTAT 

Disabili: in Italia in 204mila vivono completamente soli, 2 milioni e 300mila le famiglie coinvolte

La rete informale di aiuti alle famiglie non consente di fare a meno dei servizi a pagamento. Sono, infatti, comparativamente molto di più le famiglie con disabili che vi fanno ricorso: il 24,4% contro il 10,1% del resto delle famiglie. Le famiglie in cui vivono persone con disabilità faticano a conciliare la carriera lavorativa e l’attività di cura


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2' di lettura

In Italia oltre 600mila persone con limitazioni gravi vivono in una situazione di grande isolamento, senza nessuna rete su cui poter contare in caso di bisogno. Di queste, ben duecentoquattro mila vivono completamente sole.

In Italia 2 milioni e 300 famiglie coinvolte
Sono circa due milioni e trecentomila le famiglie nelle quali vive almeno una persona con limitazioni gravi. Per assistere il familiare con disabilità il 32,4% delle famiglie riceve sostegno da reti informali; si tratta - sottolinea l’ente statistico - di una percentuale quasi doppia rispetto al totale delle famiglie che è del 16,8%.

Aumentano le famiglie che ricorrono a servizi a pagamento
La rete informale di aiuti alle famiglie non consente di fare a meno dei servizi a pagamento. Sono, infatti, comparativamente molto di più le famiglie con disabili che vi fanno ricorso: il 24,4% contro il 10,1% del resto delle famiglie. Le famiglie in cui vivono persone con disabilità faticano a conciliare la carriera lavorativa e l’attività di cura: solo il 24,5% ha almeno un componente della famiglia in una posizione apicale o intermedia nella propria attività lavorativa (nel resto delle famiglie è il 30%).

Disabili: occupato solo il 31,3%
Le condizioni economiche complessive sono peggiori rispetto a quello del resto delle famiglie: il loro reddito annuo equivalente medio è di 17.476 mila euro inferiore del 7,8% di quello nazionale. Dal punto di vista del lavoro, tra i disabili tra i 16 e i 64 anni risulta occupato solo il 31,3%, di cui il 26,7% donne e 36,3 tra gli uomini. La media del resto della popolazione è invece del 57,8%. I disabili in cerca di occupazione sono il 18,1% contro il 14,8 del resto della popolazione. La maggioranza sono maschi, ovvero il 21,2% contro il 15,1% delle femmine. Il 49,7% delle persone con disabilità sono in prevalenza occupate nel settore della pubblica amministrazione (per il resto della popolazione la percentuale è di 41,3%). «Considerando gli attivi, ossia gli occupati, e le persone in cerca di occupazione - si legge nel rapporto Istat - il gap tra la popolazione con limitazioni gravi ed il resto della popolazione aumenta, infatti sono il 49,4% tra i primi e il 72,6% tra i secondi».

Posizioni mediamente meno elevate nella carriera lavorativa
Le persone con disabilità raggiungono posizioni mediamente meno elevate nella carriera lavorativa, circa il 54% sono operai o lavoratori in proprio (50,4% nel resto della popolazione), il 46% è un dirigente, libero professionista o quadro (49,6% nel resto della popolazione). La quota dei soddisfatti per le mansioni svolte tra gli occupati con limitazioni gravi è del 65,4%, mentre nel resto della popolazione sale a 75,9%.

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