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Disco verde del Senato e della Camera alla Nota di aggiornamento al Def

A Palazzo Madama i voti favorevoli sono stati 164, i no 120, gli astenuti 3. Contrario il centrodestra che invece sullo scostamento di bilancio si è astenuto

di Nicola Barone

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(ANSA)

A Palazzo Madama i voti favorevoli sono stati 164, i no 120, gli astenuti 3. Contrario il centrodestra che invece sullo scostamento di bilancio si è astenuto


2' di lettura

Via libera dell'Aula del Senato alla risoluzione di maggioranza sulla Nota di aggiornamento al Def. I voti favorevoli sono stati 164, i no 120, gli astenuti sono stati 3. Il centrodestra, che sul voto per lo scostamento di bilancio si è astenuto, in questo caso ha votato contro. Ed anche la Camera ha dato disco verde al documento con 325 sì, 199 voti contrari e sei astenuti.

Riforma fiscale con attenzione a redditi medio-bassi

Un percorso volto alla riforma fiscale incentrato sul miglioramento dell'equità, dell'efficienza e della trasparenza del sistema tributario, sulla riduzione del carico fiscale sui redditi medio bassi, sulla semplificazione degli adempimenti e il miglioramento della compliance tra contribuente ed amministrazione finanziaria. È uno degli impegni per la prossima legge di Bilancio chiesti al Governo dalla maggioranza nella risoluzione al Senato sulla Nadef. Sempre in materia fiscale, la maggioranza impegna l'esecutivo «a coordinare la riforma fiscale con l'introduzione dell'assegno unico e universale per i figli; a proseguire e rafforzare l'azione di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale, anche mediante il potenziamento della tracciabilità dei pagamenti».

Risorse significative per l’occupazione

Stanziare significative risorse per il sostegno all'occupazione e ai redditi dei lavoratori segnatamente più colpiti dall'emergenza sanitaria da Covid-19 e completare il finanziamento del taglio del cuneo fiscale sul lavoro dipendente. Questi due ulteriori ambiti di intervento su cui dovrà insistere la manovra in via di preparazione. La maggioranza chiede anche di «proseguire il percorso intrapreso per l'attuazione della riforma degli ammortizzatori sociali, rafforzando e razionalizzando gli strumenti di integrazione al reddito in costanza di rapporto». Continuando l'azione di tutela del lavoro autonomo già intrapresa con i provvedimenti finora emanati, prevedendo misure specifiche per il sostegno al reddito per i medesimi lavoratori, per i liberi professionisti e per particolari categorie di lavoratori non inclusi nelle tutele delle ordinarie integrazioni salariali».

Potenziamento delle infrastrutture tecnologiche

Tra i vari obiettivi trova posto anche il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche «in tutte le aree del Paese al fine di sostenere i processi di trasformazione digitale necessari a rafforzare e migliorare la competitività delle imprese, in particolare delle Pmi». È quanto si legge nella risoluzione dei partiti che sostengono il Governo, dove si evoca la necessità di «rafforzare e modernizzare le imprese, favorendone oltre che la trasformazione digitale, la patrimonializzazione, in particolare delle micro e piccole imprese, potenziando gli strumenti finanziari disponibili e promuovendone l'internazionalizzazione». La maggioranza chiede anche attenzione alla digitalizzazione della giustizia e della scuola; al «rapido riavvio dei cantieri e il completamento delle opere infrastrutturali»; alla proroga delle «misure per l'ecobonus e il sismabonus al 110 per cento oltre il 2021»; al rafforzamento degli interventi a sostegno della ripresa economica nel Mezzogiorno, a partire «dal rifinanziamento del taglio contributivo al Sud e dal potenziamento della dotazione di infrastrutture materiali e immateriali».

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