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Discoteche, oggi in Cdm il Decreto sulle riaperture. Salvini: «È presa in giro»

Il provvedimento sulle capienze divide ancora di più la maggioranza. Intanto arrivano proposte su impianti di risalita e quarantene a scuola

di Marzio Bartoloni

Pass e capienza al 35%: ecco come potrebbero riaprire le discoteche

3' di lettura

Il 15 ottobre potrebbe essere la data in cui stadi, cinema e teatri potranno tornare a una quasi normalità ospitando più spettatori muniti di green pass, che sempre lo stesso giorno sarà obbligatorio anche per accedere in tutti i luoghi di lavoro. Negli impianti sportivi all’aperto potranno essere venduti ai tifosi il 75% dei biglietti (il 50% nei palazzetti al chiuso), così come per i concerti. Teatri e cinema invece riempiranno l’80% dei posti (il 100% all’aperto). Lo stesso giorno potrebbe essere anche quello in cui si tornerà a ballare nelle discoteche dopo 20 mesi di chiusure, ma sulla loro riapertura - in vista del decreto sulle capienze atteso nel pomeriggio di giovedì 7 ottobre in consiglio dei ministri - è in atto un braccio di ferro dentro la maggioranza.

Il tetto del 35% divide la maggioranza

Soprattutto dopo il parere del Cts che ha dato il via libera a patto che gli avventori non superino il 35% della capienza. Un tetto molto stringente bocciato dai gestori dei locali («inutile riaprire così») che ieri hanno trovato una sponda politica importante: innanzitutto la Lega con il suo leader Matteo Salvini che parla di «presa in giro senza senso scientifico, sanitario, sociale ed economico». Contro si è schierato anche il presidente delle Regioni, il governatore leghista del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che chiede un ampliamento perché «le discoteche con la capienza del 35% non aprono, è antieconomico». Anche da Forza italia arrivano segnali simili: «La percentuale delle capienze deve aumentare, non solo per le discoteche», ha detto Anna Maria Bernini presidente dei senatori di Fi.

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Franceschini in pressing per gli spettacoli

Insomma, nulla è ancora deciso anche perché il parere del Cts non è vincolante per il Governo e dunque non è escluso che si arrivi almeno al 50% di capienza nelle discoteche con obbligo di green pass e mascherina, che si toglie però quando si balla. Anche per cinema e teatri il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini tenterà un pressing in extremis per portare le capienze subito al 100% anche al chiuso. Nel decreto del 7 ottobre anche il via libera alla capienza piena per i musei e a nuove regole di «riempimento» per le piscine.

Il dibattito sugli impianti di risalita

Intanto sempre in Conferenza Stato Regioni arriva la proposta dell’associazione dei gestori degli impianti di risalita (l’Anef) per la riapertura della stagione invernale di sci: la richiesta - che dovrebbe incassare l’appoggio delle Regioni - è quella di tenere sempre aperti gli impianti, non solo in zona gialla e bianca, ma anche in arancione e rosso. Ovviamente con obbligo di green pass e percentuali diverse: nessun contingentamento negli accessi in zona gialla e bianca, ma capienze all’80% per gli impianti chiusi (cabinovie e funivie) e al 100% per quelli aperti (come le seggiovie). Tetti e contingentamenti più alti però in zona arancione e rossa.

Nuove regole per la quarantena a scuola

Anche per la scuola e la quarantena degli studenti sono in arrivo novità già venerdì 8 ottobre, quando si riunirà il tavolo Regioni-Iss-ministeri. L’obiettivo, come ha ribadito il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, è arrivare a delle linee guida comuni per tutte le Regioni. Si punta a mandare in quarantena solo gli studenti seduti vicino al compagno trovato positivo al Covid, mentre per tutti gli altri si prevedono tamponi subito e dopo 5 giorni per evitare che si perda qualche caso positivo. Divide invece gli scienziati la possibilità di ridurre ancora la quarantena per i vaccinati da 7 a 5 giorni, mentre ieri l’Iss in un nuovo report ha confermato che i vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) mantengono una elevata protezione dal contagio (89%) nella popolazione generale anche dopo 7 mesi dalla somministrazione.

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