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Pravda contro Meloni. Pd, La Regina si ritira, corre Amendola. Ma c’è un nuovo caso. Fi, grana Casellati

Botta e risposta tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta. «I patrioti difendono l’Italia, la sinistra usa la Cnn per screditare la nazione in difesa del proprio tornaconto», dice la presidente di Fdi. «Obbligo di fideiussione per gli stranieri, blocco navale ai confini, Pnrr da rinegoziare: tre follie per chi ci guarda da fuori» la replica del segretario del Pd. Ultime ore per la definizione delle liste del centrodestra

Letta: A chi parla di blocchi navali dico che problema migrazione è quello di giovani che vanno via
  • Tajani (Fi): domani chiudiamo le liste, non tutti torneranno in parlamento

    «Le situazioni complicate sono la riduzione del numero dei parlamentari, inevitabilmente ci sarà qualcuno che non potrà tornare in parlamento». Lo dice il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani rispondendo ad una domanda sui problemi sulla compilazione delle liste di Forza Italia. «Ci sarà una garanzia politica per tutti, qualcuno dovrà combattere nelle liste e nei collegi, sono cose fisiologiche, è normale - aggiunge Tajani - è sempre così, bisogna spiegare che chiusa una porta si apre un portone. Domani chiuderemo tutto, sarà una notte di lavoro».

  • Caos liste in FI, malumori per Casellati in Basilicata

    La Basilicata diventa il ring dell’ultimo round delle liste elettorali. Qui sarebbe candidata Elisabetta Casellati, decana di Forza Italia e presidente del Senato ’dirottata’ dal suo Veneto e perciò bersaglio dei malumori del partito lucano, che si sente scalzato. A rischio, per il partito di Silvio Berlusconi, non ci sono solo i parlamentari uscenti - secondo i calcoli più pessimisti, la squadra si ridurrebbe a una cinquantina tra deputati e senatori rispetto agli attuali 123 - ma anche big e nomi storici. Incombe la riforma del taglio dei parlamentari che debutterà nella nuova legislatura, come per tutti i partiti. Per gli azzurri, in più, c’è l’ombra dei consensi che il 25 settembre potrebbero fermarsi poco sotto il 10%. Così la tela delle liste si fa e si disfa, a costo di sacrifici indigesti per parecchi. Risultato: sale l’agitazione tra quanti annusano il rischio di restare fuori e per di più ’preferiti’ ai big nazionali. Succede ad esempio in Basilicata e coinvolge la presidente Casellati. La voce che possa essere candidata in quel collegio scatena le rimostranze del consigliere regionale di FI, Gerardo Bellettieri. Il collegio maggioritario della Basilicata è considerato sicuro per il centrodestra, più o meno come quello di Padova in cui correrebbe la bolognese Annamaria Bernini, capogruppo al Senato. E proprio le giravolte decise dall’alto lasciano strascichi. Pronto alle dimissioni è il deputato Dario Bond, vicecoordinatore regionale per il Veneto, in polemica con la gestione delle candidature.

    La presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati (Forza Italia)

  • Sicilia, in uninominali Pd anche ex capitano nazionale Rugby

    Definita dalla segreteria nazionale la lista dei candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato. In Sicilia il Pd schiererà alla Camera, a Catania, Emiliano Abramo, della Comunità di S.Egidio e già candidato sindaco di Catania e al Senato Orazio Arancio, ex capitano della nazionale italiana di Rugby e responsabile del dipartimento Sport del Pd Sicilia. A Messina, alla Camera, ci sarà Felice Calabrò, capogruppo del Pd al comune di Messina e al Senato - sempre nella città dello Stretto - Antonella Russo, la consigliera PD più votata alle ultime amministrative. Annamaria Furlan, già segretaria generale della Cisl è la candidata al Senato nel collegio di Marsala mentre Paolo Amenta, vice presidente di Anci Sicilia e sindaco di Canicattini Bagni, correrà, sempre per il Senato, nel collegio di Siracusa. Candidati alla Camera anche Gigi Bellassai (Ragusa), segretario del circolo di Comiso, Antonio Ferrante (Marsala), presidente della direzione regionale del Pd Sicilia, Martina Riggi (Gela), segretaria del circolo di San Cataldo, e Giuseppe Arena (Barcellona Pozzo di Gotto), già sindaco di Centuripe. Gli altri nominativi sono candidati civici oppure espressi dalla coalizione.

  • Meloni: lo spiega Gentiloni, governi europei stanno chiedendo modifiche a Pnrr

    «Forse così lo capisce pure Enrico Letta. Il Commissario europeo per gli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiega che, di fronte all'attuale scenario di crisi, molti governi europei stanno chiedendo qualche concreto aggiustamento ai piani di attuazione del Next Generation EU, come il Pnrr italiano. È esattamente quello che Fratelli d'Italia cerca di spiegare da tempo: di fronte alla crisi economica ed energetica, occorre apportare alcune modifiche al Pnrr, concepito prima dello scoppio della guerra in Ucraina e pertanto in un contesto radicalmente diverso dall'attuale». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. «Solo una considerazione di buon senso, contro la quale però la sinistra e i soliti giornali ideologizzati si sono scagliati paventando catastrofi indicibili. Eppure sarebbe bastata una telefonata a Gentiloni per evitare questa ennesima figuraccia», conclude Meloni.

  • Il senatore Pittoni (Lega): lascio Senato in vista di probabile responsabilità di governo

    «Non mi troverete nelle liste per il Parlamento. Ho concordato di lasciare spazio ad altri, concentrandomi sull’impegno di responsabile nazionale del Dipartimento Istruzione della Lega, settore che mi appassiona da sempre e nel quale ho maturato una lunga e ricca esperienza, in vista di probabili responsabilità nella prossima compagine di Governo». Lo dichiara il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

  • Conte cerca un teatro per lancio campagna M5S, ancora tensioni su liste

    Un evento in un teatro, a Roma, per presentare candidati e programma. È questa, a quanto apprende l’Adnkronos, l’idea a cui starebbe pensando Giuseppe Conte per il lancio della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle in vista delle politiche del 25 settembre. Non è ancora chiaro se all’appuntamento prenderà parte anche il garante pentastellato Grillo.

    Nel frattempo il leader del Movimento lavora alla chiusura del dossier liste, che vanno depositate in Corte d’Appello entro il 22 agosto: si attendono i nomi dei candidati nei collegi uninominali («non mancheranno figure della società civile», dicono fonti parlamentari grilline), mentre non sono state ancora smaltite del tutto le tossine per le esclusioni dalle liste per i plurinominali di Camera e Senato. Si ritira dalla corsa il candidato molisano Nicolino Di Michele, spiegando di non aver «assolutamente gradito» il collocamento in seconda posizione in lista in virtù della regola sulla parità di genere. Paolo Trenta, fratello dell’ex ministra della Difesa Elisabetta e scivolato nella lista dei candidati supplenti per il Senato nel Lazio, non ha condiviso - come tanti all’interno del M5S - la decisione di candidare nella sua Regione il triestino Stefano Patuanelli.

    Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte

  • Salvini: un’altra candidata Pd contro Israele, vergogna

    «Non solo Raffaele La Regina, che dopo un penoso balletto ha finalmente deciso di rinunciare alla candidatura. Un'altra aspirante parlamentare del Pd, sponsorizzata da Letta, ha scritto gravi post contro Israele: si tratta di Rachele Scarpa, che addirittura aveva contestato la presenza del suo partito a una manifestazione organizzata dalla comunità ebraica di Roma. Troppi esponenti del Pd parlano come estremisti islamici: una vergogna che non deve restare senza conseguenze». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

  • Salvini: Draghi? Col suo curriculum può fare tutto

    «Draghi a capo della Nato o della Commissione europea? Ha curriculum che gli può far fare di tutto. Ma se lo dice Salvini la sinistra dirà il contrario». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo alla festa del Carroccio a Pinzolo, in Trentino

  • Salvini: avremo ministro degli esteri ben più autorevole del simpatico Di Maio

    «Sull’Ucraina dobbiamo dialogare, usare l’arma più potente che abbiamo, la diplomazia». Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini a Pinzolo. «Ho in testa un ministro degli esteri - aggiunge Salvini - che, rispetto al simpatico Di Maio, si faccia rispettare e provi a mettere fine a una guerra. Come nella storia italiana negli ultimi decenni, Prodi, Moro, Berlusconi, Craxi, l’italia da sempre ha cercato di risolvere i problemi e di dialogare. Se il ministro degli esteri si chiama Luigi Di Maio, campa cavallo. Avremo un ministro degli esteri ben più autorevole del simpatico Luigi Di Maio. Se uno ha già fatto l’ambasciatore, è riconosciuto, è stimato a livello internazionale è meglio di un Di Maio qualsiasi», afferma Salvini.

  • Rachele Scarpa, capolista Pd in Veneto: legittima critica a Israele

    «Il Partito Democratico, di cui faccio parte, sostiene da sempre il processo di pace in Medioriente e io mi riconosco nella posizione espressa dall’Unione Europea e anche dal Presidente Biden a favore di una soluzione a due Stati», ma «ben altro discorso è la legittima critica alla politica del governo israeliano, quando in passato in nome del diritto di difesa è arrivato a colpire la popolazione civile, ricevendo critiche da tutto il mondo, anche da parte di esponenti del mondo ebraico». Lo scrive su Facebook la capolista Pd in Veneto, Rachele Scarpa, a proposito delle polemiche sulle affermazioni di Raffaele La Regina. «La mia militanza politica - aggiunge Scarpa - è iniziata dal viaggio nel campo di concentramento di Auschwitz: ritengo una priorità assoluta lottare contro razzismo e antisemitismo. È la politica estera delle destre italiane a essere completamente indifendibile e ad avere come riferimenti “campioni della democrazia” come Bolsonaro, Orbán, Putin e Trump», conclude.

  • Salvini, reintrodurre leva non è sciocchezza

    «Reintrodurre la leva non è una sciocchezza, sarebbe un momento formativo». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenendo alla festa del Carroccio a Pinzolo, in Trentino. «L’ultima sciocchezza in fatto di scuola l’ha detta Calenda: fosse per lui – ha detto Salvini – tutti solo al liceo. Chi dice queste cose è ignorante o arrogante».

  • Caudio Lotito verso uninominale Senato in Molise

    Claudio Lotito candidato nell’uninominale per il Senato in Molise. A confermare l’indiscrezione le segreterie regionali molisane dei partiti del centrodestra, ma restano cucite le bocche dalle sedi nazionali. Nelle ultime ore si sono susseguite notizie sempre più dettagliate raccolte in ambienti politici di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc relative alla decisione calata dall’alto di candidare il 65enne presidente della Lazio, già in corsa con Berlusconi in Campania nel 2018, nel collegio molisano considerato sicuro per Palazzo Madama. Il patron della Lazio, interpellato da LaPresse, al momento non intende confermare né smentire. “Non so nulla, bisogna aspettare” le sue parole.
    Per quanto riguarda il proporzionale al Senato nel collegio del Molise i nomi che si rincorrono nell’attesa della chiusura delle liste sono quelli di Filoteo Di Sandro, coordinatore di Fratelli d’Italia, Nicola Cavaliere assessore di Forza Italia e Vincenzo Niro, assessore di area centrista.
    Non mancano i malumori che stanno accompagnando i rumors su Lotito, che arrivano all’indomani delle indiscrezioni, sempre più confermate, della candidatura al collegio maggioritario della Camera in Molise di Lorenzo Cesa, segretario nazionale di Unione di Centro. I referenti politici locali del Molise resterebbero a bocca asciutta, almeno per quanto riguarda i due seggi ritenuti garantiti.

    Claudio Lotito presidente della Lazio

  • Salvini: su liste accettato richieste territori, non metto becco

    «L’emergenza di questo Paese è abbassare le tasse e creare lavoro. La Lega non fa promesse alla gente, ma garantiamo la flat tax al 15% non solo su lavoratori autonomi, ma anche per dipendenti e pensionati, revisione del Pnrr e pace fiscale, con rottamazione delle cartelle delle agenzie dell’entrate». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, alla festa di partito a Pinzolo, in Trentino. «Vedo che a sinistra parlano di fascismo, Russia, ddl Zan e droga libera, chi sceglie la Lega sceglierà il taglio delle tasse, pace fiscale e azzeramento delle legge Fornero. Penso che valga la pena dimezzare il reddito di cittadinanza per arrivare a quota 41», ha aggiunto, precisando che «chi non può lavorare va aiutato, ma non si può impegnare miliardi per chi rifiuta le offerte di lavoro». Sulla chiusura delle liste elettorali, Salvini ha affermato di accettare le richieste dei territori. «Io firmo quello che propongono i territori e non metto becco», ha specificato.

  • Salvini: azzerare la Fornero si può, basta volerlo, costa 4 miliardi per il 2023

    «Non si può lo dicono o gli sconfitti o quelli di sinistra. Azzerare la legge Fornero si può, basta volerlo». Lo dice a Pinzolo il segretario della Lega Matteo Salvini. «Quanto costa? Per il 2023 quota 41 costa 4 miliardi di euro. Sono tanti? Sì, ma è meno della metà di quello che costa il reddito di cittadinanza. Allora - prosegue - preferisco dimezzare il reddito di cittadinanza e mandare qualcuno in pensione dopo 41 anni di fabbrica. Qualcuno dice che però è un privilegio andare in pensione dopo 41 anni di fabbrica. Chi lo dice o è ignorante o non ha mai lavorato un giorno della sua vita», aggiunge Salvini.

  • Salvini: inverno difficile per costi energia

    «Si prospetta un inverno difficile, soprattutto per quanto riguarda i costi dell’energia, per questo abbiamo inserito nel nostro programma l’abbassamento dell’Iva sul pellet». Lo ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, arrivando in bicicletta alla festa del Carroccio a Pinzolo, in Trentino.«In Spagna, Portogallo e Grecia – ha aggiunto – hanno imposto il prezzo del tetto massimo di luce e gas. Lo possiamo fare anche noi. Fino ad oggi c’è chi ha guadagnato, come le grandi aziende a partecipazione pubblica. Bene, possono continuare a guadagnare ma restituire anche alle famiglie e alle imprese».

  • Salvini: lascio a Letta i dibattiti su razzismo, fascismo, Russia e alieni

    «Lasciamo a Letta i dibattiti su razzismo, fascismo, Russia e alieni. Mi accontento di abbassare un po’ le tasse agli italiani. Già oggi 2 milioni di partite iva pagano il 15%, il nostro impegno è di estendere a lavoratori dipendenti e pensionati questo semplificazione». Lo ha detto a Pinzolo il segretario della Lega Matteo Salvini. «All’estero – ha aggiunto – si facciano gli affari loro, chi governa il 25 settembre chi governa lo decidete voi, lo decidono gli italiani. Guai a chi dall’estero si permette».

  • La Russa, su liste FdI mancano ultime limature

    Sulle candidature dei collegi uninominali e proporzionali «manca qualche limatura da fare, che è all’esame finale di Giorgia Meloni. All’85% abbiamo definito le liste da diversi giorni, c’è solo il resto da completare». Lo assicura il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa sul deposito delle liste per le prossime elezioni.

  • Salvini, emergenza è abbassare tasse e creare lavoro

    «L’emergenza di questo Paese è abbassare le tasse e creare lavoro. La Lega non fa promesse al vento ma garantiamo di proseguire sulla flat tax, un Pnrr che va rivisto e pace fiscale con rottamazione delle cartelle». Lo ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, arrivando in bicicletta alla festa del Carroccio di Pinzolo, in Trentino.

  • Letta chiede a Muroni di candidarsi a uninominale Roma

    «Il segretario del Pd Enrico Letta ha proposto a Rossella Muroni, ex presidente di Legambiente, la candidatura alla Camera in un collegio uninominale di Roma». Lo fa sapere il Partito democratico.

  • Pd, Filippo Sensi sostituisce Amendola in Campania

    In seguito alla indicazione di Enzo Amendola quale capolista in Basilicata per la lista Pd-Italia Democratica e Progressista, il segretario Enrico Letta ha proposto a Filippo Sensi – al 2014 al 2018 portavoce e capoufficio stampa del presidente del Consiglio dei ministri (prima Matteo Renzi e poi Paolo Gentiloni) – di candidarsi al Senato, oltre che nel collegio plurinominale Lazio 2, nel collegio Campania 1, rinunciando al contempo alla candidatura nel collegio uninominale Roma 03. È quanto si apprende da fonti del Nazareno.

  • Ottaviani (Lega): video di Ruberti girava, ce lo avevano proposto

    «Quel video girava già dalla notte del prima giugno, dopo che Letta aveva arringato la scarsa folla presente a Piazza Garibaldi, nel comizio a sostegno del candidato a Sindaco del Pd, nelle elezioni poi vinte dal centrodestra. Quel video era stato proposto e segnalato per la diffusione in quella campagna elettorale anche agli ambienti del centrodestra, che hanno rinunciato a diffonderlo, perché le campagne elettorali si vincono sui contenuti, sullo stile e sul metodo». Lo dice all’ANSA Nicola Ottaviani, ex sindaco di Frosinone per due mandati, coordinatore provinciale della Lega di Frosinone, ora candidato alla Camera.

  • Centinaio (Lega): Salvini chiaro su Russia, Pd e M5S più vicini a Mosca

    Rimettere al centro i programmi e smetterla di parlare di temi elettorali come la Russia. È l’invito di Gian Marco Centinaio, senatore del Carroccio che, in un’intervista all’Adnkronos ricorda come «da un’indagine su come votano i gruppi parlamentari in Europa emerge che il Pd e il Movimento Cinquestelle sono quelli che hanno votato più provvedimenti a favore della Russia, quindi io punto il dito dall’altra parte anche se dicono che siamo noi gli “amici” di Putin». L’ex ministro e sottosegretario uscente alle Politiche agricole non è preoccupato dall’inchiesta Russiagate, aperta ormai due anni fa dalla procura di Milano, che - a suo dire - finirà in nulla, archiviata dopo il voto di settembre «perché il fatto non sussiste» è il pronostico del candidato nel collegio uninominale per il Senato a Pavia. «Salvini è stato chiaro sui rapporti con Mosca, su questo argomento al Lega non può essere più chiara di così».

  • Amendola, mia candidatura a servizio comunità

    «Enrico Letta mi ha chiesto di correre come capolista alla Camera in Basilicata, dopo la rinuncia di Raffaele La Regina. Come sempre, la mia candidatura è al servizio della nostra comunità. Grazie Raffaele, hai dimostrato amore per il Pd. Adesso facciamo vincere il sud. Uniti». Lo scrive su Twitter il sottosegretario agli Affari Ue Enzo Amendola.

    Il sottosegretario agli Affari Ue Enzo Amendola (PD)

  • Il 22 settembre a Porta a Porta confronto Letta-Meloni, invitati anche gli altri leader

    Il 22 settembre confronto Letta-Meloni a Porta a Porta. E spazio agli altri leader politici nel caso in cui siano disponibili. Il tempo è uguale per tutti. Trenta minuti. «Alla prima serata di Porta a porta di giovedì 22 settembre che ospiterà il confronto di un’ora tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, moderato da Bruno Vespa sono stati invitati a partecipare anche Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio e Carlo Calenda. Ciascuno sarà intervistato per mezz’ora con modalità da stabilire. Porta a Porta è pronta ad ospitare altri confronti nella stessa serata se ne maturassero le condizioni», si legge testualmente nella nota del programma condotto da Vespa. La redazione chiarisce che Letta e Meloni utilizzano nel loro confronto di un’ora le rispettive mezze ore senza togliere nulla agli altri leader.

  • Terzo Polo, Boschi capolista Camera in Calabria

    Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva, sarà capolista in Calabria alla Camera per il terzo polo ed al numero 2 ci sarà il senatore uscente di Italia Viva Ernesto Magorno, sindaco di Diamante. La lista per il Senato, invece, sarà guidata dal segretario regionale di Azione Fabio Scionti, seguito dalla coordinatrice di Crotone di Italia Viva Daniela Ventura. Sono queste, anche se manca l’ufficialità, le candidature decise in Calabria dal terzo polo secondo fonti dello schieramento. Resta ancora l’incertezza, invece, riguardo alle candidature ai collegi uninominali.

    Maria Elena Boschi (IV)

  • Anzaldi (Iv), Rai conferma violazione Par Condicio

    «Il comunicato di Porta a porta mette per iscritto che il 22 settembre, a sole 48 ore dalla fine della campagna elettorale, la Rai si appresta a perpetrare una gravissima violazione della par condicio: triplo spazio alla destra, con tempo a Meloni, Salvini e Berlusconi, e triplo spazio alla sinistra, con un’ora data a Letta e mezz’ora a Di Maio, rispetto ai soli 30 minuti per il Terzo Polo di Calenda; disparità di trattamento, perché a Letta e Meloni sarà riservata un’ora intera con il faccia a faccia mentre gli altri saranno esclusi dal confronto». Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. «Siamo di fronte - prosegue Anzaldi - ad una situazione senza precedenti: chi ha autorizzato quel comunicato? Possibile che l’amministratore delegato Fuortes sia all’oscuro di questa imbarazzante vicenda? Il Cda intervenga subito, altrimenti è doveroso e urgente che se ne occupi il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella», conclude il deputato.

  • Berlusconi: costo energia emergenza nazionale, intervenire subito

    «L’energia sta diventando una vera emergenza nazionale. Il gas e l’elettricità costano da 4 a 6 volte più di quello che costavano un anno fa. E gli effetti sono molto gravi per le bollette che le famiglie devono pagare, sono drammatici per le imprese e si tradurranno in aumenti del costo finale per i consumatori. Oggi in Europa il gas costa 9 volte più che negli Stati Uniti, alle nostre industrie l’elettricità costa il quadruplo rispetto a quelle americane. Questo significa che se non si interviene subito le aziende italiane saranno sempre meno competitive sui mercati internazionali. Quindi se vogliamo salvaguardare il nostro tessuto produttivo e i posti di lavoro in Italia e anche in Europa, bisogna intervenire immediatamente con provvedimenti tampone». Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi intervistato dal direttore del Tgcom24 Paolo Liguori. «Però - ha aggiunto Berlusconi - bisogna anche partire subito con quello che non si è fatto finora per colpa delle ideologie della sinistra, bisogna ripartire subito con i rigassificatori, i termovalorizzatori le energie rinnovabili e il nucleare pulito».

  • Gualtieri: Alberto Stancanelli nuovo capo di gabinetto

    «Ho chiesto al dottor Alberto Stancanelli, consigliere della Corte dei Conti, di assumere l'incarico di Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Capitale e lo ringrazio per aver accettato la mia proposta. Alberto Stancanelli è un tecnico esperto, che conosce a fondo l’amministrazione di Roma Capitale e con cui ho avuto modo di collaborare in modo eccellente nella sua attuale veste di Capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, e prima della Ministra Paola De Micheli, e anche per questo gli avevo già conferito l'incarico di consulente giuridico del Sindaco. Procederò oggi stesso a richiedere l'autorizzazione al Presidente della Corte dei Conti per rendere formalmente operativo quanto prima il nuovo incarico. Nella sua qualità di consulente giuridico del Sindaco, nelle more della formale autorizzazione da parte della Corte dei Conti per il nuovo incarico, il Consigliere Stancanelli avrà una prima riunione di lavoro con il vicecapo di Gabinetto vicario De Bernardini già domani pomeriggio. Ringrazio ancora Albino Ruberti per lo straordinario lavoro svolto in questi mesi». Così in una nota il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

  • Terzo Polo, Bonetti capolista Camera in Sardegna

    Chiuse in Sardegna le liste del Terzo polo per il proporzionale. Capolista alla Camera è la ministra per le Pari opportunità di Italia viva, Elena Bonetti; secondo è il senatore uscente dello stesso partito Giuseppe Luigi Cucca; terza l’esperta in progettazione europea Laura Pinna per Azione; quarto il segretario di Azione per l’area metropolitana di Sassari, Francesco Chessa. Per il Senato guida la lista il portavoce di Azione in Sardegna, il giornalista Guido Garau, seconda è la senatrice renziana uscente Elvira Evangelista e terzo è il segretario di Azione per la provincia di Nuoro, Sebastiano Tola. Bonetti è candidata anche in altre Regioni: se non accettasse l’elezione in Sardegna, Cucca potrebbe rientrare in Parlamento. Trattative ancora in corso sui nomi per i sei collegi maggioritari. .

  • Letta chiede ad Amendola di correre in Basilicata

    «Il Segretario del PD, Enrico Letta, ha chiesto ad Enzo Amendola di correre come capolista in Basilicata alla Camera per la lista Italia democratica e progressista». Lo fa sapere il Pd. Il posto in lista è quello del segretario regionale del Pd Basilicata Raffaele La Regina, che ha rinunciato alla sua candidatura.

  • Calenda a Letta: escluderci da confronto tv? Vergogna

    «Neanche in Russia la televisione pubblica organizzerebbe un confronto due giorni prima del silenzio elettorale escludendo due coalizioni. Intervenga subito l’Agcom il CDA Rai e Fuortes. E a Enrico Letta dico: è questa roba qui che insegnavi in Francia? Vergogna». Così su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda..

  • La Regina: rinuncio a candidatura perché Pd viene prima di tutto

    «Quando si ha 20 anni si esprimono e si pensano molte cose. Poi si cresce, si studia, si cambia idea. Rinuncio alla mia candidatura perché il Pd viene prima di tutto e perché questa campagna elettorale è troppo importante per essere inquinata in questo modo». Lo scrive su Twitter il segretario regionale del Pd Basilicata,Raffaele La Regina che quindi dovrebbe rinunciare alla sua candidatura nel Partito democratico. Lo stesso La Regina, questa mattina, in un altro tweet poi cancellato, aveva smentito il suo passo indietro dopo le polemiche sulle frasi contro Israele.La Regina, 29 anni, segretario regionale della Basilicata del Pd e capolista alla Camera nel plurinominale, era finito nella bufera per un post su Facebook (del 2020) in cui ha scritto che lo Stato di Israele e gli extraterrestri hanno un punto in comune: non esistono. Il giovane segretario Pd, assistente presso il Ministero per il Sud quando a guidarlo era Giuseppe Provenzano, dopo le polemiche era corso ai ripari chiedendo scusa. Il segretario Pd Enrico Letta aveva provato a chiudere la polemica così, ma il centrodestra ha continuato ad attaccare non considerando chiusa la vicenda

  • Di Maio: salario minimo e mutui agevolati per under 40

    «Due o tre euro l’ora è inaccettabile, è sfruttamento dei giovani. Per superarlo dobbiamo prevedere un salario minimo, ma non possiamo imporlo per legge, perché dovrebbero pagarlo le imprese. Dobbiamo fare un accordo tra imprese e parti dipendenti». Lo afferma in un video su YouTube il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico, Luigi Di Maio. «Ma per i giovani - aggiunge Di Maio - non basta solo il salario minimo, perché tanti guadagnano anche più di 9 euro all’ora. Ma le loro famiglie hanno fatto sacrifici, investimenti nella formazione, hanno pagato l’università. Quindi c’è il salario equo, che significa essere pagati per quello che si vale, e questo vale anche per le partite Iva che non devono essere sfruttate per la loro professionalità». Sui mutui, prosegue, «abbiamo due proposte: costruire un fondo di garanzia per gli under 40 per permettere a un giovane o a una giovane coppia che vuole accedere a un mutuo di non pagare un euro di anticipo, lo Stato fa un prestito che viene restituito a interessi zero», inoltre «sulle garanzie reali il mutuo deve essere garantito al cento per cento».

  • Lega: Pd vergognoso, conferma l’antisemita La Regina

    «Incredibile il Pd. Invece di prendere le distanze da La Regina che su Israele ha parlato come il più estremo degli estremisti islamici, conferma la sua candidatura e se la prende con Matteo Salvini che ha semplicemente riportato alcuni retroscena giornalistici che annunciavano una sua doverosa rinuncia. Notiamo con sconcerto come continui il mood Pd: antisemita e violento. Vergogna». Così i capigruppo di Camera e Senato della Lega Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

  • Di Maio: Salvini-Meloni-Cav sono «trio sfasciaconti»

    «In quei giorni, mentre il trio sfascia-conti Salvini, Berlusconi e Meloni lavoravano per far cadere il Governo, noi dicevamo ’non fate cadere il Governo perché sta arrivando la parte peggiore di questa crisi”. Così il ministro degli Esteri e leader di Impegno civico Luigi Di Maio, in un video pubblicato su YouTube.

  • Renzi: normale Pd candidi chi mette in dubbio stato Israele?

    «Ho visto che uno dei migliori candidati del Pd, capolista in Basilicata, ha fatto un tweet antisemita e ha messo in discussione la legittimità dello stato di Israele. Israele ha il dovere, non solo diritto, di esistere. Mi rivolgo alla comunità ebraica, vi sembra normale stare in un partito che candida uno che mette in discussione la legittimità dello stato di Israele? È uno scandalo». Lo ha detto il leader Iv Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Firenze, dove ha presentato le liste per la Toscana.

  • FI Basilicata: Casellati candidata? Territorio merita rispetto

    «Un senatore che lavora incessantemente per il territorio e che ha portato il partito dal4% al 12,5%. Il popolo lucano merita rispetto e va rappresentato da gente lucana del territorio. Io sto con Giuseppe Moles». Lo ha detto il consigliere regionale della Basilicata di Forza Italia, Gerardo Bellettieri sulle voci di una candidatura della presidente del Senato, Elisabetta Casellati nel collegio uninominale per il Senato della Basilicata, al posto del senatore lucano Giuseppe Moles. «Massimo rispetto per la seconda carica dello Stato - ha aggiunto - ma Moles merita riconoscimento per il lavoro svolto da anni sul territorio».

  • Conte a Letta, esci dalla nostalgia di Draghi


    «Caro Enrico, possiamo anche illuderci che con Draghi “sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno”. Esci dalla nostalgia, la realtà dell’agenda Draghi sono 6 euro in più al mese per i lavoratori a più basso reddito. Due colazioni al bar». Lo scrive su Twitter Giuseppe Conte, presidente di M5s, rispondendo al segretario del Pd Enrico Letta

  • Fontana (Lega): Pd chiarisca su La Regina

    «Il Pd dica una parola chiara e definitiva su La Regina. Alcuni retroscena giornalistici davano per certo il ritiro della candidatura di questo giovane che su Israele parla come gli estremisti islamici. Invece, nelle ultime ore il Pd affermerebbe esattamente il contrario, rilanciando e confermando con orgoglio la scelta su questo personaggio. Basta con questa vergogna». Lo dichiara il deputato e vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana.

  • Osservatorio Cottarelli: pensioni a mille costerebbe 31 mld

    Portare le pensioni minime a mille euro costerebbe complessivamente 31,2 miliardi. È quanto rileva l’Osservatorio dei conti pubblici italiani guidato da Carlo Cottarelli, ora candidato capolista nelle liste del Pd a Milano per il Senato, sulla proposta avanzata dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. «In base ai dati Inps (relativi al 2020) - si legge in uno studio dell’Osservatorio - i pensionati con un reddito fino al trattamento minimo (515,58 euro) sono di 2,1 milioni; quelli fino a due volte il minimo (tra 515,59 e 1031,16 euro) sono 3,8 milioni. Se si volesse portare a 1.000 euro il reddito pensionistico di tutti i percettori di pensione minima (già rivalutata a partire da novembre 2022 del 2,2 per cento per effetto del Decreto Aiuti Bis del governo Draghi), il costo della riforma sarebbe di circa 19,5 miliardi. Aggiungendo i pensionati con un reddito fino a due volte il minimo (la maggior parte di quali ha un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro) il conto sale a 31,2 miliardi».

  • Pravda: potenziale premier Meloni sceglie la strada del caos


    «La potenziale presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni, sceglie la strada del caos e porterà l’Italia in una crisi ancora più profonda dell’attuale». E’ quanto scrive la Pravda, in home page sul suo sito, in una analisi dedicata al ruolo della Meloni e Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni del 25 settembre. «Meloni ha espresso sostegno all’Ucraina e alla fratellanza transatlantica e ha assicurato che il suo governo sarà un solido governo atlantista che sosterrà l’Ucraina nella sua lotta contro la Russia» scrive la Pravda. «Il compagno di coalizione di Meloni, il leader leghista Matteo Salvini, è sospettato di “aver ucciso” il governo di Mario Draghi “su ordine di Vladimir Putin” (La Lega ha lasciato la coalizione con il Pd nel precedente governo, che ne ha innescato il crollo e le elezioni anticipate)». «La Meloni, storicamente euroscettica, ora non ha più il coraggio di esserlo, e si può capire il perché. Nella situazione attuale con l’Ue, non sarebbe in grado né di coordinare il programma della coalizione né di qualificarsi per le elezioni. Pertanto, Giorgia Meloni nega coraggiosamente i sospetti sull’assistenza russa e mantiene il silenzio sulla sua opposizione all’immigrazione e su quella che ha chiamato la lobby LGBT» prosegue la Pravda. Per quanto riguarda l’operazione speciale in Ucraina, la Meloni, scrive la Pravda, ritiene che l’Italia non debba essere «l’anello debole dell’Occidente». L’Italia, invece, dovrebbe dimostrarsi una “nazione orgogliosa e fedele che si toglie lo stereotipo della nazione degli spaghetti e del mandolino, tanto cara ai malvagi». Come si vede, Meloni pone un chiaro accento sull’immagine, più che sull’interesse nazionale, conclude la Pravda.

  • Letta: una mensilità di stipendio in più è nel programma

    Un mese fa Salvini, Berlusconi e Conte facevano cadere il governo Draghi. Lo ricorda in un video messaggio su Twitter il segretario del Pd Enrico Letta, che conferma uno dei pilastri della campagna elettorale dem: una mensilità in più in favore dei lavoratori, ottenuta dalla riduzione delle tasse sul lavoro. «Un mese fa - dichiara Letta - era l’ultimo giorno del governo Draghi. Conte, Berlusconi e Salvini lo facevano cadere. Un governo che in quel momento stava cercando di realizzare una promessa importante che avevamo negoziato con i sindacati: la riduzione delle tasse sul lavoro per avere una mensilità in più, alla fine dell’anno per tutte le lavoratrici e i lavoratori». Conte, Berlusconi e Salvini si sono presi una “grande responsabilità. Noi crediamo che un mese dopo la memoria degli italiani non abbia cancellato tutto questo e siamo qui a ricordarlo a tutti e a dire a tutti che, con linearità, porteremo avanti quelle idee. Se vinceremo le elezioni un mensilità in più alla fine dell’anno dovuta alla riduzione delle tasse sul lavoro per le lavoratrici e i lavoratori, il cuore del nostro programma».

  • Fi e Fdi, manca ancora la fumata bianca per liste

    Dopo una notte ad alta tensione e di frenetiche trattative, ancora non ci sarebbe la fumata bianca per le liste di Forza Italia e quindi, a “cascata” di Fratelli d’Italia, cui spetterà mettere il sigillo finale anche perché manca all’appello la pratica dei centristi di Noi moderati. Da sciogliere, in particolare, il nodo dei capilista al proporzionale.

  • La Regina, mi sono scusato ma nessun passo indietro


    «Nessun passo indietro, stiamo lavorando alla campagna elettorale con passione e determinazione. La vicenda di ieri si è chiusa con le mie scuse, la destra vorrebbe tenerla aperta. Come detto al Pd, giovani e Sud saranno il motore della crescita del Paese. Andiamo avanti!». Lo scrive, Raffaele La Regina su Twitter commentando rumours di un suo ritiro dalla candidatura alle prossime politiche.

  • Berlusconi, un milione di alberi e boschi attorno città

    «Quando andremo al governo, ogni anno faremo mettere a dimora un milione di nuovi alberi, naturalmente in aggiunta a quelli già previsti nei piani nazionali e regionali esistenti. Il mio sogno è quello di realizzare dei boschi circolari, intorno alle grandi città, e dei boschi radiali, dei veri e propri corridoi verdi fra le case». È la proposta ecologica di Silvio Berlusconi che dedica all’ambiente il video-pillola della giornata. «Nelle nostre città il verde scarseggia, interi quartieri sono fatti di solo cemento - sottolinea il presidente di Forza Italia -. Eppure vivere nel verde significa vivere meglio, in modo più naturale, circondati dalla bellezza, con un’aria più pulita e più fresca. Ne va della nostra salute, della qualità delle nostre vite». Quindi invita gli elettori ad andare a votare per FI il 25 settembre e ironizza: “devi votare il simbolo di Forza Italia, su cui c’è, ancora, il mio nome, che io ho chiesto fosse in verde e invece è, ancora, in blu».

  • Lega candida presidente Federazioni in Puglia

    Un altro candidato “civico” per la Lega sarà Roberto Messina, presidente di FederAnziani e in corsa nel proporzionale in Puglia. Nel partito ricopre il ruolo di responsabile del dipartimento Politiche della terza età. Messina, ex fondatore e già presidente della federazione, è tornato alla guida di Senior Italia FederAnziani che riunisce numerose associazioni per un totale di 3.700 centri sociali per anziani in Italia e oltre 3,8 milioni di persone aderenti.

  • Salvini: La Regina non si candida? Meglio tardi che mai

    «Meglio tardi che mai». Matteo Salvini commenta la decisione di Raffaele La Regina, il capolista del Pd in Basilicata alla Camera, che ha rinunciato alla candidatura e ha fatto un passo indietro dopo le polemiche innescate dai post su Fb sulla legittimità dello Stato di Israele. «Aveva scritto, nel corso degli anni, più di un post delirante contro Israele come questo: “In cosa credete di più: legittimità dello Stato di Israele, alieni o al mollicato di Mauairedd? E perché proprio al mollicato?”. Frasi - afferma il leader della Lega - che hanno consentito a Raffaele La Regina di diventare una colonna del Pd in Basilicata e di correre per il Parlamento con l'applauso di Enrico Letta che lo aveva espressamente citato come esempio». “Nella notte, La Regina ha fatto un passo indietro. Meglio tardi che mai. Grazie a chi, soprattutto sui social, ha alzato la voce per costringere il Pd a cambiare idea sul loro pupillo.

  • Post anti-Israele, La Regina (Pd) si ritira

    Raffaele La Regina, segretario regionale della Basilicata del Pd e capolista alla Camera nel plurinominale, secondo quanto riportato dal’agenzia Lapresse, avrebbe ritirato la propria candidatura: La Regina, 29 anni, uno dei cinque under 35 scelti personalmente dal segretario del partito, Enrico Letta, era finito nella bufera politica e mediatica per un post su Facebook (del 2020) in cui scriveva che lo Stato di Israele e gli extraterrestri hanno un punto in comune: non esistono.

  • Fico, con il Pd solo se ci sono convergenze sui programmi

    No al campo largo, sì al «campo progressista che tutela i più deboli e i beni comuni, che si batte per la lotta alle disuguaglianze». A dirlo è il presidente della Camera, Roberto Fico, esponente di punta del Movimento 5 stelle, intervistato dal Corriere della Sera. M5s e Pd corrono insieme in alcune regioni e Fico lo spiega con l’esempio di Napoli. «Qui governiamo con il Pd e la nostra alleanza è stata costruita su un programma». Per il presidente della Camera, «se ci sono altri luoghi dove è possibile fare convergenze programmatiche mirate, ben venga».

  • Ultime ore per le liste del centrodestra

    Ultime ore per le liste del centrodestra, fatta eccezione per la Lega cheha definito le liste dei collegi uninominali, come annunciato da Matteo Salvini. «Con la Lega al Senato il 56% di donne», ha detto Salvini. Attesa per le esclusioni di Fi. A buon punto Fratelli d’Italia, che più degli altri tiene coperte le sue carte. Nella sede di Fdi si rivede la coalizione, per gli ultimi incastri sulle candidature “comuni” e le quote rosa

  • Letta: sul Pnrr piccoli aggiustamenti, stop al caro bollette

    «Il Piano va attuato così com’è. La rinegoziazione non è la strada da percorrere». A dichiararlo - in un intervento su Il Messaggero - è il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, che replica alla proposta della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, di rivedere il Pnrr. «Chi chiede di cambiare in corsa confessa implicitamente di non riuscire a mantenere gli impegni», afferma il dem, secondo il quale il risultato sarebbero «ritardi notevoli proprio quando bisogna correre nell’attuazione del Piano». Ciò su cui punta il segretario Pd è «far applicare quelle regole del Pnrr che consentono aggiustamenti di carattere attuativo». Ad esempio, «per tener conto dell’aumento dei costi dell’energia proponiamo che il RePowerEu si integri con i Pnrr nazionali, non Paese per Paese». E poi, «per abbassare le bollette del gas», il Partito democratico «ha proposto la bolletta luce sociale per famiglie e micro-imprese, basata solo su energia rinnovabile e prezzi calmierati, grazie a contratti di acquisto decennali».

  • «Discrediti l’Italia»: botta e risposta Meloni-Letta

    Botta e risposta tra Giorgia Meloni ed Enrico Letta. «I patrioti difendono l’Italia, la sinistra usa la Cnn per screditare la nazione in difesa del proprio tornaconto», dice la presidente di Fdi. «Obbligo di fideiussione per gli stranieri, blocco navale ai confini, Pnrr da rinegoziare: tre follie per chi ci guarda da fuori» la replica del segretario del Pd

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