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Disney+ e il guanto di sfida ai concorrenti

La piattaforma digitale racchiuderà al suo interno tutti i Classici Disney in versione rimasterizzata

di Nicolò Villani

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(AFP)

La piattaforma digitale racchiuderà al suo interno tutti i Classici Disney in versione rimasterizzata


2' di lettura

L'arrivo tra i competitor internazionali della piattaforma OTT (Over-The-Top) Disney+ negli Stati Uniti promette di mutare in maniera sostanziale i delicati equilibri economico/produttivi del plurimilionario mercato degli audiovisivi on-demand.

Figlia dell'acquisizione, protrattasi a partire dal 2017, di un vasto pacchetto di proprietà intellettuale precedentemente appartenuto alla 20th Century Fox e ora posseduto dalla Walt Disney Company, Disney+ è la piattaforma digitale su modello di Netflix e Amazon Prime che racchiuderà al suo interno contenuti già conosciuti, come tutti i Classici Disney in versione rimasterizzata, e prodotti originali di taglio high concept, che cavalcano l'onda lunga e proficua dei grossi franchise di proprietà della società di Topolino, tra cui Marvel e Star Wars.

Ma se è vero che nel vasto panorama dell'online, in cui la pirateria è facilmente a portata, il contenuto non è tutto, le moderne piattaforme si presentano come ambienti confortevoli in cui la fruizione è un vero e proprio servizio di cui lo spettatore è portato a non poter far più a meno; anche in questo Disney+ si presenta come all'avanguardia, a partire dal prezzo concorrenziale e dalla possibilità di condividere l'abbonamento con più persone rispetto ai competitor (si arriva a un massimo di sette, a fronte dei quattro di Netflix).

La concorrenza
Di fronte all'imminente arrivo di un tale concorrente, le principali piattaforme esistenti - Netflix e Amazon Prime, per citare i leader anche nel nostro Paese - hanno già iniziato a correre ai ripari cercando di offrire prodotti che possano entrare in diretta concorrenza con gli imminenti titoli Disney: si pensi ai supereroi targati Netflix (The Umbrella Academy), che vanno a sostituire i Marvel cancellati in accordo con la stessa Disney, e a quelli Amazon (The Boys), dal forte impatto visivo e contenutistico, quasi a voler dire “noi siamo qualcos'altro”; sul fronte del servizio, Amazon sembra voler mantenere la politica del “valore aggiunto” al pacchetto degli abbonati Prime, per cui la piattaforma è un di più, mentre Netflix continua a cavalcare la raffinatezza del proprio sistema di raccomandazione e l'estrema facilità di utilizzo, ormai collaudata e difficilmente abbandonata dagli spettatori.

L'arrivo in Italia è attualmente annunciato per il 31 marzo ed è stato anticipato da mosse come l'alleanza Sky e Netflix per la condivisione di alcuni contenuti (e abbonati) facendo pensare che anche nel nostro Paese i player del mercato stiano correndo ai ripari.

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