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Display in formato 18:9 e senza cornici: Lg G6 apre una nuova era degli smartphone ultralarge

di Gianni Rusconi

4' di lettura

BARCELLONA – È toccato ad Lg, fra i nomi di prima fascia dell'universo smartphone, aprire le danze dell'edizione 2017 del Mobile World Congress, ospitata per la dodicesima volta nella città catalana. Quello della casa coreana è stato il primo di una serie di botti, quelli in agenda domenica 26 febbraio, con la firma di Huawei (con il nuovo P10), Samsung (due nuovi tablet, l'appuntamento con il Galaxy S8 è fissato a fine marzo), Lenovo (con i Moto G5), Alcatel e la rediviva Nokia.

Il fattore schermo del G6
Le indiscrezioni della vigilia, che parlavano di un telefono dotato di uno schermo da 5,7 pollici di diagonale con risoluzione Quad Hd+ (2.880×1.440 pixel) e in formato 18:9, con tecnologia “FullVision” e bordi praticamente inesistenti (lo spazio utile occupa poco più del 90% della superficie frontale) sono state confermate in toto. E confermato è l'abbondono del design modulare che aveva caratterizzato il G5. L'esperienza d'uso esclusiva che il predecessore del G6 voleva offrire attraverso una linea costruttiva aperta alle periferiche di terze parti (idea che ha non riscontrato particolare entusiasmo fra gli utenti, soprattutto per i costi eccessivi degli accessori a corredo) non ha trovato seguito. Stop quindi alla possibilità di estrarre la batteria (da 3300 mAh) e di espandere le funzionalità del telefono utilizzando lo slot posizionato in basso; la differenza, il G6, la vuole fare nella modalità di visualizzazione dei contenuti, sfruttando il fattore gande schermo.

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Una nuova esperienza d'uso legata alle immagini

Il rapporto di forma ultra panoramico 18:9, le finestre quadrate “side by side” per il multitasking, i miglioramenti apportati all'interfaccia della fotocamera (dotata di doppio sensore da 13 megapixel e ottica grandangolare da 125 gradi) sono tutti elementi che concorrono a rendere questo smartphone un prodotto un po' diverso dagli altri. Il fattore “square”, a voler essere precisi, ritorna anche nelle funzionalità dell'app fotografica per facilitare la pubblicazione di immagini in formato quadro 1:1 su social network come Instagram e Snapchat e la modifica delle foto in una finestra affiancata a quella dello scatto originale (una funzione della fotocamera divide la visualizzazione 18:9 in due quadrati identici). Ad enfatizzate l'importanza dello schermo cinematografico del nuovo G6, definendo tale formato come la migliore soluzione per visualizzare contenuti cinematografici e in streaming (Netflix e Amazon Prime Video, per fare due esempi), era stato del resto, alla vigilia dell'evento di Barcellona, il presidente di Lg Electronics Mobile Communications, Juno Cho. Da cui era arrivata anche un'anticipazione importante, ribadita in sede di annuncio: il nuovo smartphone è solo il primo di una nuova generazione di prodotti che abbracceranno questa filosofia.
E per incensare l'importanza del nuovo formato dello schermo in chiave visiva ecco infine l'integrazione della tecnologia Dolby Vision, che va ad esaltare la qualità della riproduzione dei contenuti video e dei giochi (sei quelli disponibili nella collana dedicata al G6 su Google Play), e il supporto dello standard HDR10, grazie al quale le immagini possono sfruttare una gamma di colori più ampia e una luminosità maggiore.


La dotazione hardware e software

Il sistema di raffreddamento del processore, lo Snapdragon 821 di Qualcomm, e della batteria, basato su un'avanzata tecnologia di dispersione del calore, è sicuramente una delle peculiarità (anche se poco appariscente) del nuovo G6. Fra le altre, il fatto di allinearsi alla media degli smartphone di fascia alta per quanto riguarda la dotazione di memoria Ram (di quattro Gigabyte) e per offrire di serie un lettore di impronte digitali (sul posteriore), la porta Usb Type-C per la ricarica e il collegamento a un pc e una scocca impermeabile all'acqua (per immersioni fino a 1,5 metri per un tempo limite di 30 minuti) e alla polvere.
Chi si aspettava molto circa la dotazione del G6 in fatto capacità cognitive è rimasto forse deluso ma è anche vero che lo smartphone è uno dei primi in assoluto ad integrare di serie il nuovo Assistant (per ora solo in lingua inglese e in tedesco) della casa di Mountain View. Un software sicuramente molto più capace del primo assistente di BigG (Google Now), che lavora in modo intuitivo con le app di Lg, ma ancora lontano dal potersi considerare uno strumento di intelligenza artificiale evoluto. In ogni caso è un passo in avanti per personalizzare e rendere ancora più smart il telefonino rispetto alle abitudini dell'utente.
Il prezzo e la disponibilità
Le indicazioni della vigilia parlavano di un posizionamento a listino nell'ordine dei 500-700 euro, e quindi una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai prezzi che dovrebbero accompagnare il debutto dei vari Galaxy S8, iPhone 8 e Huawei Mate Pro (che verrà lanciato in Italia a 999 euro). Sul mercato italiano, invece, il G6 si renderà disponibile, a partire dal mese di aprile, a partire da 749 euro. Se la casa coreana vuole recuperare il terreno perduto negli ultimi dodici mesi, deve assolutamente valorizzare il valore aggiunto del suo nuovo apparecchio: lo schermo extra large, in formato 18:9.

Il nuovo LG G6

Il nuovo LG G6

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