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Distretti, il 65% del make-up mondiale è made in Lombardia

di Marika Gervasio

3' di lettura

Rossetti, mascara, ciprie e ombretti: il 65% del make-up di tutto il mondo e di tutti i più grandi marchi internazionali (da Dior a Chanel, Estée Lauder, Lancôme, Elizabeth Arden, Helena Rubinstein solo per citarne alcuni) nasce nel distretto lombardo, tra Crema, Bergamo, Milano e la Brianza. Qui si concentra la gran parte dei terzisti italiani: un’eccellenza fatta da circa 500 aziende con fatturati a sei cifre in continua crescita. Una ricchezza per il territorio visto che si tratta di imprese ad alto tasso di innovazione e con forti ricadute occupazionali. Stesso discorso per i produttori di profumi: pur non potendo parlare di un vero e proprio distretto, diverse aziende si concentrano nella provincia di Lodi, come Icr (si veda articolo a fianco).

Nel 2016 l’export di cosmetica, con un valore di 4,3 miliardi di euro ha toccato un massimo storico e continua a crescere anche nei primi sette mesi di quest’anno (+14,8%): secondo Intesa Sanpaolo, il 55% del totale parte dalla Lombardia e nella classifica delle prime 20 province per esportazioni di bellezza 10 sono lombarde: prima in assoluto, Milano con una quota del 20,5% sul valore totale. Seguono Bergamo (7,9%), Lodi (6,5%), Cremona (4%) e Monza e Brianza (3,8%).

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Dopotutto export e innovazione sono le due prerogative dei terzisti della zona. «Le esportazioni hanno un peso importante nell’attività produttiva del distretto con una quota del 60-65% concentrata principalmente in Francia, Germania, Usa e Regno Unito» spiega Matteo Moretti, presidente del Polo Tecnologico della Cosmesi, associazione senza fini di lucro che raggruppa più di 60 aziende lombarde concentrate nell’area di Crema che operano nella filiera della cosmetica italiana - dalla produzione diretta di cosmetici e affini, alla produzione di packaging primario e secondario, al confezionamento per conto terzi, alla progettazione e produzione di macchinari e impianti, con un fatturato previsto per il 2017 di 680 milioni di euro e 2.700 dipendenti.

«Le aziende associate al Polo - continua il presidente - creano, sviluppano e producono cosmetici per i più grandi e importanti brand della cosmetica mondiale e la loro crescita è trainata dall’innovazione con un investimento medio annuo di circa il 15% dei ricavi. L’innovazione è anche il pilastro che ha sorretto e sta sorreggendo le imprese in questo periodo di crisi permettendo di aumentare la competitività assieme a precise strategie di marketing alla ricerca di nuovi mercati e clienti in un contesto complesso dove i gusti e le tendenze dei consumatori sono sempre più variabili».

Regina del “quadrilatero” del make up è la Intercos di Agrate Brianza che recentemente ha acquisito Cosmint Group, dando vita a un colosso della cosmesi se si considera che le due società hanno chiuso il 2016 con ricavi rispettivamente per 449 milioni di euro e 140 milioni.

Il secondo big è Chromavis (provincia di Cremona), che fa parte del gruppo francese Fareva, un gigante del terzismo che ha superato 1,3 miliardi di euro nel 2016. Ha in programma di unificare le tre fabbriche attuali di Vaiano Cremasco, Chieve e Crespiatica in un unico stabilimento di 50mila metri quadrati su un’area di 100mila mq a Offanengo. Con un obiettivo: duplicare il fatturato attuale di 160 milioni di euro entro il 2020, anno in cui è prevista la fine dei lavori e il completo trasferimento di tutta la struttura.

Nel 2016 ha registrato una crescita del fatturato di quasi il 70% a 72 milioni e prevede di arrivare a quota 100 milioni quest’anno: Ancorotti Cosmetics, dell’area di Crema, dà lavoro a 200 dipendenti che, con l'indotto, arrivano a 400 e produce 200 milioni di pezzi all’anno. L’export rappresenta l’87% dei ricavi per l’azienda che ha acquistato l’ex-capannone della Olivetti a Crema costruito dall’architetto Renzo Piano che sarà pronto tra un anno e mezzo e si aggiungerà allo stabilimento di produzione già esistente in zona. All’ultimo Cosmopack di Bologna si è aggiudicato il Wall Award, il premio per l’innovazione cosmetica, per la categoria Design con le sue polveri estruse, polveri compattate unite con una tecnologia unica.

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