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Distretti alimentari, export record nei mesi estivi. Spinta da pasta e dolci

Intesa Sanpaolo: nel terzo trimestre 2020 raggiunta quota 5 miliardi. Bene anche i distretti di Parma, Napoli e Torino con il caffè e il cioccolato. Vino in ripresa ma negativo sui 9 mesi

di E.Sg.

Export alimentare Made Italy tiene con pasta e riso

Intesa Sanpaolo: nel terzo trimestre 2020 raggiunta quota 5 miliardi. Bene anche i distretti di Parma, Napoli e Torino con il caffè e il cioccolato. Vino in ripresa ma negativo sui 9 mesi


2' di lettura

Nel terzo trimestre del 2020 i distretti agroalimentari italiani hanno realizzato nel complesso oltre 5 miliardi di euro di vendite all'estero (corrispondenti a una crescita del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2019). Secondo un report Intesa Sanpaolo si tratta «di una cifra record per le esportazioni distrettuali agro-alimentari italiane, che mai avevano superato i 5 miliardi nel trimestre estivo».

Il maggior contributo alla crescita viene, come già nei due periodi precedenti, da parte della filiera della pasta e dei dolci, il cui successo sui mercati internazionali non accenna ad arrestarsi: +4,1% nel terzo trimestre, che sommato ai forti progressi dei mesi precedenti porta il bilancio dei primi nove mesi dell'anno a sfiorare i dieci punti percentuali (+9,9% tendenziale).

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Progressi notevoli per Alimentare di Parma (+9% nel terzo trimestre, +26,9% nel periodo gennaio settembre), Caffè, confetterie e cioccolato torinese (+14,3% nel trimestre, +16,4% nei primi nove mesi dell'anno) e per il comparto pasta e dolci dell'Alimentare napoletano (rispettivamente +15,8%, +24,2%).

Seconda filiera per contributo alla crescita è quella delle Conserve: +5,6% tendenziale nel trimestre (+9,4% nei primi nove mesi dell'anno), trascinata dal distretto delle Conserve di Nocera, che contribuisce ad oltre il 50% dei flussi della filiera e che realizza risultati a due cifre (+15,3% nel trimestre; +11,1% nei nove mesi).

Tra le filiere monitorate dal report di Intesa Sanpaolo, la più importante in termini di valori esportati, quella del vino, mostra segnali di recupero nel trimestre estivo, in concomitanza con l'allentamento, sia in Italia che all'estero, delle misure restrittive intraprese per limitare la diffusione del COVID-19. Tuttavia, resta ancora in territorio negativo il bilancio dei primi nove mesi (-2,7%), con un livello di esportazioni cumulato inferiore di 107 milioni rispetto allo stesso periodo del 2019.

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