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Diventa operativa l’agenzia delle Entrate sarda

di Davide Madeddu

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1' di lettura

La Regione Sardegna provvederà a riscuotere in proprio i tributi regionali con l'Ase. Ossia l’agenzia sarda delle Entrate che, con la nomina del direttore generale, Antonio Asàra, avvenuta i giorni scorsi (scelto tra 17 partecipanti e con un incarico di tre anni), diventa operativa. Compito dell'agenzia regionale sarà quello di effettuare il calcolo delle spettanze e, attraverso un monitoraggio costante e «una trattativa paritaria fatta da addetti specializzati direttamente con Roma, procedere all'accentramento della riscossione dei tributi regionali propri e il monitoraggio costante del flusso dei tributi di spettanza regionale».

Un'attività che eviterà il trasferimento dei tributi da Cagliari a Roma e quindi da Roma a Cagliari.

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La prospettiva poi è anche più ambiziosa, come spiega l'assessore alla programmazione e bilancio della Regione Raffaele Paci:«puntiamo al riversamento diretto nelle casse regionali dei tributi erariali compartecipati, un passaggio già previsto dalle norme di attuazione, che richiede un accordo con lo Stato già avviato».

Lo scorso ottobre la fine delle controversia con la sentenza della Corte costituzionale che aveva dato ragione alla Sardegna contro il ricorso dello Stato sulla legittimità dell'Ase. I giudici avevano dichiarato l'Ase legittima, dando il via libera all'avvio della sua attività. Non solo. “La Corte aveva richiamato lo Stato al dovere della trasparenza e della massima condivisione sui tributi dovuti alla Regione - argomentano alla Regione - perché se non lo facesse ne comprometterebbe l'autonomia”.

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