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Un morto e sette feriti a Birmingham per accoltellamenti. Un ricercato. Raab: no ipotesi terrorismo

Risulta «un legame» fra le diverse risse e aggressioni verificatesi in un'area al cuore della vita notturna della città «fra la mezzanotte e mezzo e le 2,30»

Birmingham, accoltellamenti nella notte: diverse persone sarebbero ferite

Risulta «un legame» fra le diverse risse e aggressioni verificatesi in un'area al cuore della vita notturna della città «fra la mezzanotte e mezzo e le 2,30»


4' di lettura

Un persona è morta e altre 7 sono rimaste ferite in seguito agli accoltellamenti avvenuti nella notte in diversi punti del centro di Birmingham, in Inghilterra. Lo ha reso noto la polizia locale britannica (West Midlands Police), precisando che due dei feriti, un uomo e una donna, sono «in gravi condizioni». Il sovrintendente Steve Graham non ha citato un movente, limitandosi a dire che un'indagine urgente è stata avviata e che risulta «un legame» fra le diverse risse e aggressioni verificatesi in un'area al cuore della vita notturna della città «fra la mezzanotte e mezzo e le 2,30».

Nella mattinata di domenica, il ministro degli esteri Raab ha invitato le persone ad essere molto attente e ha anche precisato che al momento non risultano esserci ipotesi di terrorismo.

Il messaggio di Boris Johnson

Boris Johnson è «vicino a tutti coloro che sono stati coinvolti nel terribile incidente» avvenuto nella notte a Birmingham. Lo si legge in un tweet nel quale il primo ministro britannico elogia inoltre tutti i «servizi di emergenza» per la tempestività della loro reazione agli accoltellamenti che hanno insanguinato la città. Commenti analoghi sono arrivati a stretto giro da vari ministri, da leader di partiti di opposizione e da deputati di maggioranza e di minoranza a cominciare da quelli eletti nei collegi di Birmingham o della regione circostante delle West Midlands inglesi. L'alto commissario locale per la sicurezza e la polizia, David Jamieson, ha parlato da parte sua dell'accaduto come di un evento «davvero terribile e scioccante per la città», invitando la popolazione a vigilare e a cooperare alle indagini; ma garantendo che il centro della città è ora «sicuro», malgrado la caccia al sospetto accoltellatore sia tuttora in corso.

Ricercata una persona

Testimoni citati dal tabloid The Mirror hanno riferito di aver visto a Birmingham una donna con ferite molto gravi e due persone che “pugnalate al collo”. Circola anche un video che mostra un uomo mentre viene bloccato dalla polizia con le armi in pugno, ma non è chiaro se l'arresto sia legato agli accoltellamenti.

Il funzionario di polizia ha precisato che una persona è al momento ricercata e si lavora all'identificazione di altri sospetti, ma non ci sono stati ancora arresti. Per ora è stato aperto un fascicolo generico per «omicidio».

Prende corpo l'ipotesi che sia stata una singola persona - identificata come un giovane uomo in fuga, tuttora ricercato - ad accoltellare nella notte diverse persone in quattro o cinque punti del centro di Birmingham, con un bilancio di un morto, due feriti gravi e altri 5 meno gravi. Lo ha suggerito un funzionario di polizia locale rispondendo alle domande dei giornalisti, pur senza escludere che altri sospetti possano essere individuati. Stando a una prima ricostruzione, si sarebbe trattato di attacchi “casuali”. Le risse riportate da alcuni testimoni sarebbero invece state tensioni collaterali, innescate dal parapiglia in una zona in cui erano radunati molti giovani, in clima di sovreccitazione alcolica, nella serata più affollata dalla fine del lockdown imposto dal coronavirus nel distretto della vita notturna della città britannica. La polizia ha ribadito peraltro di non avere «assolutamente alcuna indicazione» d'un qualunque movente terroristico o di un crimine d'odio etnico-confessionale. Non confermata neppure la pista di vendette fra gang giovanili, mentre resta in piedi quella di un raptus.

La nottata di violenza

La nottata di violenza si è articolata in almeno quattro diversi momenti: un primo accoltellamento - ha detto il sovrintendente detective - è stato denunciato poco dopo la mezzanotte nell'area di Snow Hill, seguito da uno scontro fra due gruppi di giovani presso l'Arcadian Center (un'area che comprende club notturni, ristoranti e pub tornata ad affollarsi di gente dopo il lockdown dell'emergenza coronavirus) e da altri attacchi fra Livery Street, Irving Street e Hurst Street, nel pieno centro cittadino. Non risulta essere stato coinvolto il vicino Gay Village, né s'ipotizzano al momento moventi di tipo etnico o confessionale in una città - seconda per popolazione nel Regno Unito - considerata fra le più multiculturali e a maggior tasso di comunità musulmane del Paese. La polizia ha precisato di non voler diffondere per ora dati sulle persone coinvolte, né immagini di telecamere a circuito chiuso per il riserbo necessario «alle fasi iniziali dell'indagine». È stato invece lanciato un appello a tutti i testimoni e a chi abbia filmato scene di violenza a «non aver paura» di farsi vivi con gli investigatori.

Raab: nessuna ipotesi terrorismo, ma persone siano vigili

Il ministro degli Esteri e numero 2 del governo britannico di Boris Johnson, Dominic Raab, ha detto stamattina di non avere «alcuna informazione» su una qualsiasi ipotesi terroristica dietro gli accoltellamenti avvenuti nella notte nel centro di Birmingham, in Inghilterra centrale. Raab ha comunque definito l'accaduto - descritto da alcuni testimoni come il frutto di una violenta rissa fra due gruppi di giovani in un'area affollata di pub, ristoranti e locali notturni - un episodio «molto serio» e ha invitato la cittadinanza a «vigilare» e a evitare la zona. L'epicentro dell'attacco è stato isolato e chiuso al traffico per facilitare le indagini e «il distanziamento» legato all'emergenza coronavirus, ha fatto sapere la West Midlands Police.

Testimone parla di maxi rissa

Una testimone oculare degli accoltellamenti avvenuti nella notte a Birmingham riferisce di una maxi rissa avvenuta nella zona dei locali. Cara, questo il nome della donna che lavora al club Arcadian Center, ha detto alla Bbc di aver visto «più persone fare a pugni». Aveva finito il suo turno e stava bevendo con i colleghi quando ha sentito un «forte scoppio e un bel po’ di trambusto. Ho visto più persone che litigavano. Persone provenienti da pub e club sono uscite e hanno iniziato a vedere cosa stava succedendo. C'erano donne, maschi, anziani, giovani, un tale mix di persone, non sembrava reale in quel momento. Lavorando nei club, ho sempre visto un bel po' di litigi ma mai come stasera». «La quantità di cose che ho sentito essere successe stasera nell'arco di tre ore - conclude -, con gli accoltellamenti, tamponamenti di auto e molte altre cose è uno shock enorme per me».

L'Arcadian Center è una zona di ristoranti, bar, caffè, club e hotel. Caratterizzato da una piazza centrale all'aperto, è vicino alle aree del quartiere cinese e del Gay Village della città. La testimone oculare, promoter di più club, ha riferito che i bar erano pieni e sembrava essere la notte più affollata da quando le restrizioni per il blocco del coronavirus sono state revocate. Quando molti erano ormai ubriachi «le tensioni hanno iniziato a salire».

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