IL natale LEGAL a Londra

Divertimento sobrio perché prevale la paura di finire sui social

Il party natalizio è un rito ineludibile per gli studi legali inglesi ma prima di arrivarci si passa una fase di super lavoro per chiudere contratti e pendenze, quest’anno ancora più difficile per il countdown della Brexit imposto dal trionfatore Boris Johnson. Brindisi più sobri nell’era del #Metoo e del politically correct .

di Nicol Degli Innocenti

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(© Zoonar.com/Robert Kneschke)

Il party natalizio è un rito ineludibile per gli studi legali inglesi ma prima di arrivarci si passa una fase di super lavoro per chiudere contratti e pendenze, quest’anno ancora più difficile per il countdown della Brexit imposto dal trionfatore Boris Johnson. Brindisi più sobri nell’era del #Metoo e del politically correct .


3' di lettura

L’ approssimarsi delle feste è un periodo di due estremi per gli studi legali e per i commercialisti inglesi. Da un lato il superlavoro di fine anno, quando si cerca disperatamente di tirare le fila e chiudere in bellezza. Dall’altro lato la parte ludica, con l’office party che è diventato ormai un rito ineludibile. Non è affatto strano dover lavorare fino alla vigilia di Natale e anche a Santo Stefano, soprattutto se si è un “corporate lawyer” con clienti esigenti che non guardano il calendario. Alcuni avvocati lo ritengono quasi un onore. «Se non ti chiamano vuole dire che lo studio per cui lavori non è abbastanza importante», spiega uno.

Un lato positivo è che almeno il periodo subito prima delle vacanze non coincide anche con la fine dell’anno fiscale, che in Gran Bretagna va da fine marzo/inizio aprile allo stesso mese dell’anno successivo. La corsa a chiudere contratti e pendenze però resta intensa. Soprattutto quest’anno dopo che le elezioni del 12 dicembre hanno definito il nuovo calendario della Brexit fissata al 31 gennaio.

La fase pre-natalizia può essere così stressante che un’associazione creata ad hoc ha pubblicato una serie di consigli. LawCare , nata nel 1997 proprio per sostenere psicologicamente chi lavora negli studi legali, ha messo a punto delle linee-guida mirate proprio a come gestire il mese di dicembre. Le soluzioni proposte sono più di buon senso che miracolose: una volta in vacanza stare lontano dal cellulare, evitare di controllare le mail, non accettare chiamate dall’ufficio e stare in compagnia di parenti e amici invece di colleghi. L’obiettivo? Tornare in studio in gennaio rilassati e “con le pile ricaricate”, pronti ad affrontare un altro anno impegnativo.

Il mese di dicembre è particolarmente stressante per gli avvocati tirocinanti, che di solito prima delle feste sapranno se saranno premiati con un’offerta di lavoro fisso. Per i giovani le cose sono andate migliorando negli ultimi tempi: dato che la mole di lavoro è aumentata, molti studi legali assumono tutti i loro “apprendisti”, mentre gli stipendi continuano a lievitare e gli orari di lavoro notoriamente intensi si sono ridotti ai minimi da quattro anni a una media di 10 ore 15 minuti al giorno.

Tutti i dipendenti, dal più senior dei partner al più junior dei tirocinanti, partecipano al tradizionale office party di Natale. È il momento in cui si brinda e ci si congratula a vicenda, di solito dopo il discorso del capo che elenca i successi dell’anno appena finito. Anche l’office party può, però, diventare fonte di stress. Non ci sono più le feste mitiche di un tempo, quando tutti abbassavano la guardia e alla fine molti erano ubriachi e dicevano o facevano qualcosa di imbarazzante con grande divertimento degli altri. Ormai domina la political correctness e soprattutto regna il terrore di essere fotografati e filmati e poi finire sui social media.

Dopo una serie di scandali, con diversi partner dei maggiori nomi costretti alle dimissioni perché accusati di bullismo e molestie sessuali, quest’anno la parola d’ordine è sobrietà. Bdo, il maggiore studio di commercialisti in Gran Bretagna, ha deciso di intervenire per evitare situazioni imbarazzanti. A ogni office party ci saranno almeno due “chaperone sobri” che avranno il compito di vegliare sul comportamento dei colleghi e, se necessario, accertarsi che anche chi ha alzato troppo il gomito arrivi a casa sano e salvo.

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