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Anno d’oro per chi ha investito a Wall Street: dividendi mai così alti

Nel terzo trimestre dell'anno a Wall Street i dividendi hanno raggiunto il livello ai massimi di tutti i tempi: 124,7 miliardi distribuiti in soli tre mesi, con un incremento superiore all'8%

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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(ASSOCIATED PRESS)

2' di lettura

NEW YORK - Il 2018 e il 2019 per gli investitori americani sono stati anni di vacche grasse. I dividendi azionari sono arrivati a livelli record, aumentati rispettivamente dell'8% e del 9,8% su base sottostante, favoriti dai tagli delle tasse Usa alle aziende. Lo sostiene uno studio dell'asset manager Janus Henderson. In particolare, nel terzo trimestre dell'anno, da luglio a settembre, negli States i dividendi hanno raggiunto il livello massimo di tutti i tempi: 124,7 miliardi distribuiti in soli tre mesi, con un incremento superiore all'8%, in termini di valore sottostante, molto più della media globale.

Shell regina delle cedole
AT&T
è la società americana che quest'anno pagherà i maggiori dividendi. Il colosso di tlc e media ha superato Apple, Exxon Mobil e Microsoft. Per la prima volta dal 2012 AT&T è tornata in cima alla classifica delle società Usa che pagano più cedole, grazie ai buoni risultati della acquisizione di Time Warner del 2018: le due società combinate distribuiranno a fine anno 14,9 miliardi di dollari di dividendi, al primo posto negli Usa, ma non abbastanza ancora da togliere lo scettro mondiale a Shell, che per il quarto anno di fila si conferma prima al mondo per il pagamento dei dividendi.

Finito l'effetto propulsivo dei tagli alle tasse e con l'atteso rallentamento dell'economia americana, il prossimo anno gli utili delle corporation torneranno a livelli normali, così come il pagamento delle cedole agli azionisti.

Allargando lo sguardo, nel terzo trimestre le Borse mondiali hanno distribuito 355,3 miliardi di dollari in cedole, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo di un anno fa (+5,3% l'incremento del sottostante considerando l'effetto del rafforzamento del dollaro e altri fattori tecnici). Valori record di cedole per il terzo trimestre in Giappone, Canada e Regno Unito, quest'ultimo grazie ai pagamenti straordinari di Rbs, Bhp e Rio Tinto che hanno compensato la flessione della sterlina e il calo delle cedole di Vodafone.

In Europa cedole in aumento solo del 7%
Nel resto d'Europa invece il terzo trimestre ha segnato il più basso livello stagionale per quanto riguarda i dividendi, aumentati del 7%. Il settore energia è quello che mostra la crescita maggiore. Il mercato azionario spagnolo è il migliore pagatore trimestrale per via della minore stagionalità dei dividendi.

In Australia dividendi in calo
L'Australia ha mostrato il maggiore declino dei dividendi: due quinti delle aziende hanno ridotto i dividendi che hanno totalizzato nel complesso 18,9 miliardi di dollari (-5,9%). Trend negativo anche per la Cina, appesantita dalle ripercussioni della guerra commerciale con gli Stati Uniti e dal rallentamento economico: nel terzo trimestre le aziende cinesi hanno diminuito il pagamento dei dividendi a un totale di 29,2 miliardi di dollari. In controtendenza Hong Kong dove i payout sono aumentati dell'8,1% rispetto alla Cina mainland, per i buoni risultati della società petrolifera Cnooc e del settore immobiliare.

Per l'intero 2019 Janus Henderson prevede comunuqe per i mercati azionari globali il pagamento di dividendi record per 1.430 miliardi di dollari, in aumento del 3,9% su base annua, il che equivale al 5,4% in termini sottostanti. Per il 2020, come accennato, con il rallentamento dell'economia ci sarà molto probabilmente anche una frenata nei dividendi su scala mondiale.

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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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