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Divorzio Bezos: investigatori in campo, sospetti di macchinazione di Trump

di Pierangelo Soldavini


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2' di lettura

Di prove per il momento non ne sono emerse, ma il divorzio in casa Bezos rischia di trasformarsi in un giallo con implicazioni politiche che si va ad aggiungere alla vicenda legata al patrimonio di quello che potrebbe non essere più l’uomo più ricco del mondo. Stando a quanto rivelato dal Daily Beast Jeff Bezos ha messo al lavoro un team di investigatori, ingaggiato personalmente da lui, per verificare come e da chi siano stati divulgati i messaggi legati al suo flirt con Lauren Sanchez che è alla base del divorzio con la moglie.

Quel che il Daily Beast dà per certo è che l’indagine finora non abbia portato ad alcuna evidenza di hackeraggio dei cellulari del fondatore di Amazon e della giornalista televisiva di Los Angeles con la quale aveva avviato una relazione. Così come sarebbe stato escluso che sia stata la stessa Sanchez a divulgare i messaggini a luci rosse, pubblicati dal National Enquirer, proprio per far emergere la loro relazione e forzare la separazione dei coniugi Bezos.

Ma ora gli investigatori stanno indagando sull’ipotesi che la fuga di notizie sia attribuibile a una macchinazione politica da ricondurre addirittura al presidente Donald Trump, grande avversario di Bezos nella sua veste di editore del Washington Post.

La pubblicazione degli sms da parte dell’Enquirer è stata seguita a breve da un tweet dello stesso Trump che commentava ironicamente la vicenda di “Jeff Bozo”, costretto ad «abbassare la testa da un concorrente la cui capacità giornalistica è ben più accurata del suo girnale lobbista, l’Amazon Washington Post». E concludeva augurandosi che il Post potesse trovare in tempi rapidi un editore «migliore e più responsabile».

D’altra parte anche il luogo di pubblicazione - l’Enquirer - ha destato più di un sospetto. Il Ceo della società editrice del tabloid scandalistico, David Pecker, è amico e alleato di lunga data di Trump, che avrebbe ricevuto i suoi servigi, tra cui anche il pagamento di una delle sue amanti, durante la campagna elettorale e anche negli ultimi mesi dell’inchiesta contro il presidente.

Come se non bastasse, a poche ore dalla pubblicazione dell’articolo sul Daily Beast, Roger Stone, consigliere del presidente in odre di accuse penali per il Russiagate, ha preannunciato sul sito cospiratorio InfoWars l’uscita della storia in cui lo si accusava di aver lavorato con l’amministrazione per hackerare i messaggi di Bezos per fornirli all’Enquirer. Il quale chiude l’articolo dicendo che tali accuse sono false.

I sospetti di contaminazioni politiche alla base del divorzio si vanno ad aggiungere alla vicenda ancora da sbrogliare sulla divisione del patrimonio di Jeff con l’ex moglie MacKenzie: il regime di comunione dei beni vigente nello Stato di Washington potrebbe portare a una divisione a metà del patrimonio di Bezos. Che è costituito quasi totalmente dalle azioni di Amazon, che rischia quindi di vedere l’assetto azionario sconvolto a cusa di una scappatella extraconiugale.

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