«senza l’aiuto del mio stato»

Dj Fabo è morto. Ha scelto l’eutanasia in Svizzera

(ANSA)

1' di lettura

Dj Fabo è morto alle 11 e 40. «Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un paese che non è il suo». Lo scrive Marco Cappato dell'associazione Coscioni nel suo profilo Twitter.

L’ultimo suo messaggio poche ore fa in un video su Twitter: «Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l'aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco

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Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille». «Grazie a te Fabo», la risposta di Marco Cappato sulla sua pagina twitter dove è pubblicato il video di Dj Fabo.

Dj Fabo è stato accolto per morire nella clinica Dignitas di Forck, ad una decina di chilometri da Zurigo. «Benvenuti da Dignitas - Vivere degnamente - Morire degnamente. La nostra associazione di pubblica utilità si impegna per l'autodeterminazione, la libertà di scelta e la dignità fino alla fine», si legge nel sito della struttura.

Fra le altre informazioni compare anche il video appello del giovane rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ottenere il diritto a morire in Italia.

«Il nostro concetto di consulenza sull'assistenza palliativa, la prevenzione del suicidio, le direttive del paziente e l'accompagnamento alla morte volontaria gettano le basi decisionali per organizzare la vita fino alla sua conclusione. Dal 1998 - spiega l'associazione - operiamo per la realizzazione dell’”ultimo diritto umano”»'.

Sul sito compaiono anche le associazioni affiliate alla struttura: Exit Italia, Libera Uscita e Associazione Luca Coscioni.

Dj Fabo è morto in Svizzera, in una clinica per morte assisitita
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