Australian Open

I legali di Djokovic: «Ha avuto il Covid a dicembre». Ma 24 ore dopo il test positivo era a un evento a Belgrado

Il numero uno al mondo di tennis ha chiesto di essere trasferito dall’hotel di Melbourne per potersi preparare agli Australian Open. Attesa per domenica la decisione dei giudici contro il suo ricorso

Djokovic dall'isolamento: "Ringrazio chi mi supporta"

2' di lettura

Il numero uno al mondo di tennis Novak Djokovic ha chiesto di essere trasferito dall’hotel di Melbourne trasformato in struttura per viaggiatori irregolari in modo da potersi allenare per gli Australian Open: lo hanno detto i suoi avvocati. Djokovic è stato ospitato al Park Hotel sin dal suo arrivo nel Paese “nonostante le sue richieste di trasferimento”, hanno affermato i suoi avvocati nella richiesta di annullamento della cancellazione del visto depositata oggi al tribunale federale australiano. Djokovic attende la decisione del giudice che dovrebbe arrivare nella notte di domani, domenica 9 gennaio, lunedì in Australia.

I legali: Djokovic era positivo al Covid il 16 dicembre

Intanto emergono i dettagli della richiesta di esenzione medica inoltrata alle autorità australiane in vista della partecipazione agli Australian Open: secondo quanto riportato nel documento depositato presso il tribunale federale, il numero uno del tennis mondiale era stato esentato dalla vaccinazione contro il Covid-19 perché ha contratto il virus a dicembre. «La data del primo test positivo per il Covid è stata registrata il 16 dicembre 2021», si legge nella documentazione resa disponibile dallo staff del tennista.

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Trattenuto in isolamento al suo arrivo in Australia

In difesa di Djokovic sono schierati i suoi legali e la sua famiglia. E proprio gli avvocati hanno ricostruito le ore immediatamente successive all’arrivo del campione di tennis in Australia. «Nole - hanno spiegato è stato trattenuto per otto ore per lo più in isolamento». Ciò è accaduto, proseguono, «dopo che è stato in autorizzazione all’immigrazione - per la maggior del tempo parte in isolamento - per circa otto ore, fino a poco prima delle 8 del 6 gennaio 2022».

I social: Djokovic libero nei giorni della presunta positività

Dopo le precisazioni dei suoi legali sull’esito positivo del test per il Covid-19 lo scorso 16 dicembre, sui social sono però apparse diverse immagini che ritraggono il numero uno del tennis mondiale mentre, nei giorni indicati dagli avvocati, partecipa a una serie di eventi senza mascherina, tra cui una tavola rotonda e una cerimonia per il varo di un francobollo in suo onore da parte delle Poste serbe. Il 17 dicembre, poi, Djokovic viene invece ripreso in mezzo a tanti minorenni durante la premiazione dei migliori giovani tennisti organizzata dall’Associazione Tennis di Belgrado. L’evento pubblico è stato seguito da diversi media serbi e le immagini della cerimonia sono presenti sui canali social dell’associazione.

L’esenzione ricevuta dal numero uno al mondo di tennis

Djokovic, hanno spiegato i legali, ha contratto il Covid-19 un mese fa, senza avvertire sintomi, e ha ricevuto prima di partire l’autorizzazione scritta per entrare in Australia senza un periodo di quarantena obbligatorio. Questi gli elementi della difesa del numero 1 del mondo che gli avvocati hanno presentato ai giudici nell’ambito del procedimento avviato con il suo ricorso contro la cancellazione del visto.

Inoltre, Djokovic avrebbe anche ricevuto, sempre stando a quanto risulta attraverso i media australiani e le agenzie di stampa internazionali, un documento da parte del Department of Home Affairs in cui si attesta che “in base alle sue risposte”, corrisponde ai requisiti per entrare in Australia senza obbligo di quarantena.


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