LA BOZZA DEL PROVVEDIMENTO

Decreto agosto: stop ai licenziamenti e proroga moratoria debiti Pmi i nodi ancora da sciogliere

Lavoro, salute, scuola, Enti locali e sisma, sostegno e rilancio dell'economia, misure fiscali. Sono 91 gli articoli dell'ultima a bozza del provvedimento che il Governo dovrebbe varare, probabilmente venerdì 7 agosto

Decreto di agosto: cartelle bloccate fino al 15 ottobre

Lavoro, salute, scuola, Enti locali e sisma, sostegno e rilancio dell'economia, misure fiscali. Sono 91 gli articoli dell'ultima a bozza del provvedimento che il Governo dovrebbe varare, probabilmente venerdì 7 agosto


11' di lettura

Vertice fiume per il decreto legge di Agosto, una vera e propria “manovra” di 91 articoli nella bozza, che dovrebbe approdare in consiglio dei ministri venerdì 7 agosto. Tra i nodi da sciogliere, quello del blocco dei licenziamenti.Gli alleati sono divisi fra chi vorrebbe che il blocco, iniziato il 17 marzo e finora previsto fino al 17 agosto, venisse prolungato solo fino al 15 ottobre, e chi invece vuole che durasse fino al 31 dicembre.

Manca intesa licenziamenti, nuovo vertice alle 12

Il risultato è che su questo punto non c’è ancora un'intesa. A quanto si apprende da diverse fonti, ieri, 5 agosto, si è discusso fino a notte ma non è stata trovata una sintesi che vada bene a tutti i partiti della maggioranza. I sindacati spingono per la proroga del blocco fino al 31 dicembre. Il governo starebbe cercando una soluzione che leghi la proroga del blocco dei licenziamenti alla proroga della Cassa integrazione Covid. Leu ad esempio spinge perché la misura resti fino a quando sarà possibile ricorrere alla cassa integrazione, mentre nella maggioranza c’è chi ritiene si debba legare il termine all'effettivo utilizzo della cig (è la soluzione che compariva in una bozza del decreto). A questo punto potrebbe dunque essere “mobile” la data di termine della misura (si sarebbe ipotizzato 15 ottobre, 31 dicembre o come data intermedia il 30 novembre) e cioè avere scadenze per le diverse imprese, se legata alla disponibilità della cig Covid. Ad ora non è ancora convocato il Consiglio dei ministri, che era stato ipotizzato per oggi, segno che la riunione dell’esecutivo potrebbe slittare a domani.

Un altro nodo è la proroga della moratoria sui mutui delle micro, piccole e medie imprese colpite dall'emergenza coronavirus che prevede che la scadenza del 30 settembre 2020, slitti al 31 gennaio 2021. Per il rinnovo dell'ammortizzatore di emergenza Covid previsti altri 10 miliardi. Arriva un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza della scuola in sicurezza. Tra le altre novità della bozza, la proroga fino al 15 ottobre dello stop alla riscossione delle cartelle esattoriali; stop alla seconda rata dell'Imu per le strutture ricettive e gli stabilimenti.

Indennità 600 euro ad autonomi per quarantena

Anche agli autonomi viene riconosciuta una indennità in caso di quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria. Lo prevede la bozza del decreto agosto che ritocca le misure del decreto Cura Italia dedicate ai lavoratori dipendenti, per i quali la quarantena è equiparata a malattia. “Ai lavoratori autonomi, per i periodi di quarantena”, si legge, viene riconosciuta l'indennità prevista dal Cura Italia, cioè il bonus da 600 euro, per partite Iva, cococo, artigiani e commercianti iscritti alle gestioni speciali Inps, lavoratori dello spettacolo e chi ha avuto accesso al fondo per il reddito di ultima istanza, compresi quindi i professionisti iscritti alle casse private.

Un miliardo ai Comuni, 300 milioni a ristoro tassa soggiorno

Un miliardo in più ai Comuni, che avranno anche altri 300 milioni come ristoro dei mancati incassi della tassa di soggiorno. Altri 450 milioni a Province e città metropolitane e 2,8 miliardi - come da accordi - alle Regioni. È il pacchetto per gli enti locali presente nella bozza del decreto agosto, che stanzia anche 400 milioni aggiuntivi per il Trasporto pubblico locale. Previsto anche lo sblocco di risorse per gli investimenti per circa 5,5 miliardi, come annunciato dallo stesso governo nei giorni scorsi, che andranno dalla messa in sicurezza del territorio alle scuole. In particolare per la manutenzione di ponti e viadotti viene istituito un fondo al Mit da 200 milioni l'anno dal 2021 al 2023.

Ma i Comuni protestano: mancano i fondi

«Abbiamo letto le indiscrezioni trapelate riguardo al decreto agosto: c'è un nuovo scostamento, il terzo, ma manca ancora parte delle risorse promesse ai Comuni direttamente dal presidente del Consiglio. A cominciare da quelle necessarie a coprire la tassa sui rifiuti che non intendiamo riscuotere per i mesi in cui le aziende sono state chiuse. Ci aspettiamo che quell'impegno venga rispettato». Così il presidente dell'ANCI, l’associazione dei comuni italiani, Antonio Decaro

Per i musei statali in arrivo 65 milioni

Il Decreto Agosto contiene 65 milioni di euro per il Mibact da destinare ai musei statali con l'obiettivo di contenere la riduzione degli incassi dovuta all'emergenza sanitaria. Questi fondi si sommano ai 100 milioni di euro già previsti nel decreto rilancio. Sale quindi a 165 milioni di euro la somma che il governo ha messo a disposizione per i soli musei statali, fondi a cui si sommano altri 50 milioni destinati ai musei privati e non statali. Nelle ultime settimane di luglio è cominciata la ripartizione di una prima trance di risorse, altre ne sono previste nelle prossime settimane, anche per i musei cosiddetti autonomi.

Vertice tra Conte e i capidelegazione della maggioranza

È durato per gran parte della giornata il vertice di governo a Palazzo Chigi sul decreto. Presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza. L’incontro è stato voluto dal premier in vista del varo del provvedimento in Cdm. A quanto trapela, sono stati discussi diversi nodi politici ancora sul tavolo. Sarebbe questa la ragione per cui è stato sconvocato il preconsiglio, la riunione tecnica preparatoria del Consiglio dei ministri, che era prevista alle 15.

Rifinanziato il Fondo di garanzia per le Pmi

Sempre sul fronte degli interventi a sostegno delle imprese travolte dall’emergenza economica scaturita dal Covid-19, viene rifinanziato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, anche del terzo settore. L'ultima bozza prevede che il Fondo sia incrementato di 3.300 milioni per l’anno 2023, di 2.800 milioni per l'anno 2024 e di 1.700 milioni per l'anno 2025.

500 mln per auto, aumentano incentivi

Tra le misure a sostegno dei singoli comparti produttivi, ammontano a 500 milioni i nuovi stanziamenti a favore del settore auto previsti dal decreto agosto. È quanto si legge nella bozza del dl, in cui vengono ritoccati al rialzo gli incentivi per le auto a basse emissioni. L’ecobonus viene confermato per tutte le vetture tra 0 e 110 grammi per Km di CO2, ma la fascia più alta (tra 61 e 110 grammi) viene scissa in due, aumentando l’agevolazione per la parte più bassa della forchetta. In pratica: dall’ecobonus di 1.500 euro con rottamazione previsto per l’acquisto di auto con emissioni da 61 a 110 grammi si passa ad incentivi di 1.750 euro per le auto tra 61 e 90 grammi e di 1.500 euro per quelle tra 91 e 110 grammi di anidride carbonica. Senza rottamazione, si sale invece a 1.000 euro per le vetture tra 61 e 90 grammi, lasciando i già previsti 750 euro solo per le emissioni più alte, tra 91 e 110 grammi di CO2.

Bonus filiera agroalimentare per rilanciare made in Italy

Nella bozza del provvedimento anche un fondo nello stato di previsione del ministero delle Politiche agricole, per sostenere la ripresa e la continuità dell'attività degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari. Il fondo - la cui dotazione non è specificata nella bozza - è finalizzato all'erogazione di un contributo a fondo perduto per tutte le imprese in attività con codice Ateco 56.10.11 (ristorazione con somministrazione). L'obiettivo è spingere all'acquisto di prodotti provenienti da filiere agricole (comprese quelle vitivinicole) integralmente italiane. La richiesta da parte del ministro della Politiche agricole, Teresa Bellanova, è di 5 mila euro a fondo perduto (entro una dotazione comlessiva di 1 miliardo), ma sulla dotazione del Fondo sono ancora in corso valutazioni. Il contributo sarà erogato con un anticipo del novanta per cento al momento della domanda. Secondo la bozza del decreto gli interessati dovranno presentare documenti fiscali attestanti gli acquisti effettuati (anche non quietanzati). Il saldo sarà versato alla certificazione, mediante presentazione della quietanza di pagamento (che dovrà essere effettuato con modalità tracciabile). L'erogazione del beneficio sarà effettuata nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis.

Terza manovra anti crisi

Il decreto agosto è la terza manovra anti crisi, dopo i provvedimenti Cura Italia e Rilancio. Nel provvedimento sono state inserire disposizioni in materia di lavoro, salute, scuola, enti locali e sisma, sostegno e rilancio dell'economia, e misure fiscali. Tra queste, lo stop alla riscossione delle cartelle fino a 15 ottobre e quello della seconda rata Imu alberghi, stabilimenti, fiere e cinema, la proroga dell’esonero Tosap e Cosap al 31 dicembre 2020.

Dal 15 ottobre stop licenziamenti solo a chi usa Cig

Quanto invece alle misure in materia di lavoro, la versione del decreto allo stato attuale prevede licenziamenti bloccati fino alla fine dell’anno ma solo per chi sta utilizzando ammortizzatori. Sul punto un “nodo politico” da sciogliere, come in altri passaggi a partire dal pacchetto salute. Sul fronte dei licenziamenti il blocco viene prorogato fino al 31 dicembre ma «le preclusioni e le sospensioni non si applicano, a partire dal 15 ottobre 2020, ai datori di lavoro che non hanno in corso sospensioni o riduzioni dell'orario di lavoro connesso all’utilizzo di ammortizzatori sociali per far fronte all'emergenza da Covid 19». Tra le eccezioni, oltre a cessazioni e fallimenti, anche gli accordi sindacali per gli esodi volontari.

Niente sgravi rientro Cig a imprese senza perdite

L’attuale versione del decreto prevede sgravi per 4 mesi dai contributi per il rientro dei dipendenti dalla cassa integrazione, con tetto a 8.060 euro annui «riparametrato su base mensile». La bozza conferma l'incentivo annunciato nei giorni scorsi ma precisa che per beneficiarne le imprese devono avere utilizzato ammortizzatori a maggio e giugno e devono però avere subito perdite a causa della pandemia.«Dal beneficio - si legge - sono escluse le aziende che non hanno avuto perdite di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente». Per questa decontribuzione - di cui si può usufruire entro dicembre - sono stanziati 363 milioni nel 2020 e 121,1 milioni nel 2021. Previsto anche lo sgravio di 6 mesi per i neoassunti, comprese le trasformazioni di tempi determinati. Viene stanziato in tutto 1 miliardo, 300 milioni nel 2020 e 700 nel 2021 ed è «cumulabile con altri esoneri e riduzioni». Nella bozza presenti anche la proroga di altri due mesi per Naspi e Discoll in scadenza tra maggio e giugno, il finanziamento aggiuntivo di 500 milioni per il Fondo nuove competenze e il rinnovo senza causale dei contratti a termine ma utilizzando una sola volta questo “regime speciale”.

A cashback pagamenti elettronici 1,5 miliardi nel 2021

Per rilanciare i consumi, ci saranno1,5 miliardi in più nel 2021 per il cashback che dovrà stimolare i pagamenti elettronici. Lo prevede l'ultima versione del decreto mentre per gli oneri 2020 le coperture non sono ancora individute. Sarà il ministro dell'economia, sentito il Garante privacy, a stabilire le condizioni e le modalità attuative, incluse le forme di adesione volontaria e i criteri per l'attribuzione del rimborso, anche in relazione ai volumi ed alla frequenza degli acquisti, gli strumenti di pagamento elettronici e le attività rilevanti ai fini dell'attribuzione del rimborso. L'attribuzione ed erogazione dei rimborsi è affidata a Consap, come le altre attività strumentali e accessorie, per cui sono stanziati fino a 1,5 milioni. Il cashback è uno degli strumenti cruciali su cui il governo ha impostato il piano cashless per la lotta all'evasione fiscale.

Un miliardo per ripartenza scuola in 2020/21

Per quanto riguarda il capitolo scuola, arriva un altro miliardo tra il 2020 e il 2021 per la ripartenza in sicurezza e con il giusto numero di insegnanti e amministrativi. Nella bozza è previsto l'incremento di 400 milioni nel 2020 e 600 milioni nel 2021 del Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 istituito presso il ministero dell’Istruzione, raddoppiando i finanziamenti del decreto rilancio (pari a 377 milioni quest'anno e a 600 milioni il prossimo). Le risorse sono in parte minore destinate ad ampliare gli spazi dedicati all'insegnamento, anche attraverso l’affitto di strutture temporanee e l’alternanza dell'attività didattica «ad attività ludico-ricreative, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio-sportivo». La gran parte sarà invece impegnata all’attivazione di ulteriori posti di personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) a tempo determinato.

Torna norma su Borsa spa, a Consob più poteri su cambio azionario

Più poteri a Consob a fronte di un cambio di azionariato di Borsa spa, la società mercato di piazza Affari controllata dalla britannica Lse. Questo il senso di una norma inserita nella bozza del decreto e che già nei mesi scorsi era stata in rampa di lancio in altri veicoli legislativi. La norma è tornata di attualità in quanto, come emerso nei giorni scorsi, Borsa Italiana è stata messa ufficialmente sul mercato. Dopo mesi di speculazioni infatti, l’azionista Lse che controlla il listino italiano e che di fatto è una public company, ha messo nero su bianco che potrebbe prendere in considerazione la vendita di parte o di tutta Borsa spa per ottenere l’approvazione da parte dell'Antitrust europeo dell'acquisizione da 27 miliardi di dollari del gruppo di dati e analisi Refinitiv. La norma prevede che Consob abbia voce in capitolo nel caso di cambio di azionista e possa, tra l’altro, valutare «la qualità del potenziale acquirente e la solidità finanziaria del progetto di acquisizione». All’autorità di via Martini, in sostanza, la nuova norma indicata nella bozza del decreto garantirebbe un potere negoziale che prima non aveva nei confronti degli azionisti del gestore del mercato.

Spunta novità su Pir, sale limite a 300 mila euro

Spunta nell’ultima bozza del decreto agosto una novità sui Pir, i Piani di individuali di risparmio. Un articolo della bozza da 91 articoli attesa nel pomeriggio al vaglio del pre-consiglio dei ministri prevede l'innalzamento da 150 a 300 mila euro del limite annuale attualmente previsto. La norma tuttavia non è ancora dettagliata. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e il direttore del Tesoro Alessandro Rivera avevano, recentemente, insistito sull'importanza di questi strumenti a sostegno degli investimenti e sull'opportunità di renderli sempre più efficaci e accessibili.

Spinta vaccini Covid nazionali,anche acquisizione quote

Spinta alla ricerca di un vaccino anti-Covid italiano: la bozza del provvedimento prevede l'assegnazione fondo per le emergenze nazionali di altri 580 milioni per il 2020 e 300 per il 2021 di cui «80 milioni per l'anno 2020 e 300 milioni per l'anno 2021» per “«a ricerca e sviluppo e l’acquisto di vaccini e anticorpi monoclonali prodotti da industrie nazionali, anche attraverso l'acquisizione di quote di capitale a condizioni di mercato». Sarà un decreto di Mef, Salute e Mise su proposta del commissario straordinario a disciplinare l'acquisto delle quote di capitale.

Straordinari sanità per taglio liste attesa

Più fondi per gli straordinari in sanità per recuperare «prestazioni ambulatoriali, screening e di ricovero ospedaliero non erogate nel periodo dell'emergenza». Lo prevede la bozza del decreto agosto che stanzia oltre 480 milioni aggiuntivi e consente alle Regioni di aumentare dell’1% i limiti di spesa. Sarà possibile aumentare il compenso straordinario per dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie, reclutare nuovo personale a tempo determinato e aumentare il monte ore dell'assistenza specialistica in convenzione.

Nella bozza 1,5 miliardi a rafforzamento patrimoniale controllate

«Al fine di sostenere programmi di sviluppo e rafforzamento patrimoniale delle società soggette a controllo dello Stato, nel rispetto del quadro normativo dell’Unione Europea e di settore, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze può essere autorizzata la sottoscrizione di aumenti di capitale e di strumenti di patrimonializzazione di società controllate per un importo complessivo fino a 1.500 milioni in conto capitale per l'anno 2020». Lo prevede la bozza più recente del provvedimento all'articolo “Interventi di rafforzamento patrimoniale”. La norma di copertura non è ancora definita.

Newco Alitalia per piano industriale, senza ok Ue in liquidazione

La newco per Alitalia sarà costituita con 10 milioni di capitale sociale iniziale «ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale», che andrà approvato dal cda entro 30 giorni e trasmesso a Bruxelles per il via libera e alle competenti Commissioni parlamentari. Se ci sarà il via libera Ue, prevede la bozza, sarà modificato l’atto costitutivo e lo statuto della società, incluso l’adeguamento del capitale sociale, ma «in assenza della favorevole valutazione della Commissione europea sul piano la società è posta in liquidazione», si legge nel testo. Il piano industriale può prevedere la costituzione di una o più società controllate o partecipate per la gestione dei singoli rami di attività e per lo sviluppo di sinergie e alleanze con altri soggetti pubblici e privati, nazionali ed esteri, nonché l'acquisto o l'affitto, anche a trattativa diretta, di rami d'azienda di imprese titolari di licenza di trasporto aereo rilasciata dall’Enav.

30% sconto sponsor società sport con giovanili

Nella bozza del decreto anche un credito d'imposta del 30% da utilizzare in compensazione per campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell'ambito delle discipline olimpiche o società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro Coni operanti in discipline ammesse ai Giochi Olimpici e che svolgono attività sportiva giovanile. Lo prevede la bozza del decreto agosto per gli investimenti da 10mila euro in su effettuati dal 1 luglio al 31 dicembre in leghe e società con ricavi tra i 200mila euro e i 15 milioni. Per lo sconto fiscale vengono stanziati 60 milioni.

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