Via libera in commissione

Dl Agosto, stop alla moratoria. In arrivo 9 milioni di cartelle

Non passa il rinvio del termine di sospensione del 15 ottobre. Il Fisco potrà riprendere i pignoramenti, ma ancora possibile una proroga nel prossimo Dl Covid.

di Marco Mobili

Cantiere fisco. Sindacati: 95% Irpef pesa su lavoro

Non passa il rinvio del termine di sospensione del 15 ottobre. Il Fisco potrà riprendere i pignoramenti, ma ancora possibile una proroga nel prossimo Dl Covid.


3' di lettura

Tra gli oltre 130 emendamenti approvati nella notte tra venerdì e sabato dalla Commissione Bilancio del Senato manca all’appello la ventilata proroga al 30 novembre della sospensione della riscossione coattiva. Così se da una parte i contribuenti Isa avranno più tempo per pagare le tasse dall’altra l’agente pubblico della riscossione è pronto a rimettersi in moto.

E in assenza di uno slittamento in avanti del termine di sospensione del 15 ottobre, dovrà recapitare agli italiani qualcosa come 9 milioni di cartelle esattoriali. L'articolo 99 del decreto agosto, infatti, ha già fatto slittare dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 i termini di sospensione di versamenti di somme dovute da cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi, accertamenti esecutivi doganali, ingiunzioni fiscali degli enti territoriali e accertamenti esecutivi dei Comuni. Non solo. Senza una nuova proroga, dal 16 ottobre il Fisco potrà riprendere i pignoramenti su stipendi o pensioni.

L’ipotesi di un rinvio di altri 45 giorni

La proroga per la ripresa della riscossione coattiva era stata in qualche modo ventilata dalla stessa amministrazione finanziaria, pronta ad organizzarsi per diluire nel tempo la notifica di 9 milioni di cartelle. Non è escluso allora che già con il prossimo decreto Covid-19 in arrivo per definire le restrizioni anti-pandemia e prorogare termini in scadenza, il Governo possa inserire il differimento del termine di altri 45 giorni o a fine anno come hanno ripetutamente chiesto le opposizioni al Senato.

La partita si giocherà nelle prossime ore. Intanto il 6 ottobre l’Aula di Palazzo Madama darà il via libera con la fiducia al decreto Agosto licenziato in Commissione, come detto, con numerose novità. Tra queste vanno registrate le modifiche al Superbonus del 110%: dalla definizione dell’ingresso unico per le unità autonome al quorum assembleare del condominio per deliberare su cessione del credito o sconto in fattura o ancora al potenziamento fino al 160% dell’ecobonus e del sismabonus per gli immobili da ricostruire nelle aree terremotate del Paese (si veda il servizio in pagina).

Riaperti i termini per i contributi alle partite Iva

Tra le altre novità spicca la riapertura dei termini per accedere al contributo a fondo perduto per le partite Iva introdotto con il decreto Rilancio. Potranno presentare domanda alle Entrate entro 30 giorni dal riavvio della procedura telematica, la quale dovrà ripartire entro 15 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Agosto, le partite Iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nei territori dei comuni colpiti da calamità i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data della dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19 (31 gennaio 2020), classificati totalmente montani.

Con altri due emendamenti si amplia la platea dei beneficiari del bonus ristorazione e si riscrivono le regole su controlli e sanzioni anti furbetti. Con un primo correttivo viene previsto che il contributo a fondo perduto è riconosciuto anche alle attività di ristorazione con somministrazione, alle mense e alle imprese che svolgono catering continuativo su base contrattuale, per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima italiana, compresi quelli vitivinicoli.

Va ricordato che i beneficiari dovranno aver subito una perdita di fatturato pari ai tre quarti dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi registrati nei mesi da marzo a giugno 2019. Con il secondo emendamento si riscrivono le norme sui controlli da effettuare a campione sui beneficiari del contributo. La sanzione è pari al doppio del bonus non spettante e alla restituzione delle somme indebitamente incassate, sempreché il fatto non costituisca reato.

Il credito di imposta sulla sanificazione

Buone notizie in arrivo per le imprese e i professionisti che alla data del 7 settembre si erano prenotati alle Entrate il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di Dpi.

Ai 200 milioni stanziatidal decreto rilancio e che hanno garantito alle imprese richiedenti una deludente percentuale del credito d’imposta del solo 9% delle spese sostenute, il decreto Agosto ora porta in dote altri 403 milioni che inevitabilmente faranno aumentare la percentuale del tax credit spettante.

Per alberghi e strutture turistico-ricettive arriva un potenziamento del credito d'imposta sugli affitti d'azienda: il credit tax sale dal 30% al 50% e sarà utilizzabile da luglio 2020 a dicembre 2020. Ad accendere il dibattito in tema di strutture ricettive è stato un altro emendamento approvato che riconosce l’attività imprenditoriale negli affitti brevi solo oltre la locazione di 4 appartamenti.

Ritocco in arrivo anche per la rivalutazione dei beni di impresa. L’operazione sarà possibile anche per le imprese che hanno l’esercizio non coincidente con l’anno solare (cosidetto a “cavallo”) se il bilancio o rendiconto relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2019 è approvato successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Agosto (14 ottobre prossimo) e se i beni di impresa e le partecipazioni risultino dal bilancio dell’esercizio precedente.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti