ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAl Senato è stallo: esame rinviato

Dl aiuti bis, incognita proroga dello smart working per fragili e genitori di under 14

Gli emendamenti sono all’esame del Mef. E avendo dei costi, sono a rischio. La proposta è di una proroga fino al 31 dicembre 2022. Ma l’esame del provvedimento è slittato a martedì prossimo, 13 settembre, per lo scontro sul superbonus

Come cambia lo smartworking, nuove regole da settembre

2' di lettura

Proroga fino al 31 dicembre 2022 dello smart working per i lavoratori fragili e per dipendenti privati genitori di almeno un figlio minore di 14 anni. Lo prevedono due emendamenti a firma Pd e Ipf contenuti nel fascicolo di emendamenti al decreto aiuti bis su cui è atteso in giornata il voto delle commissioni congiunte Bilancio e Finanze del Senato. La possibilità di lavoro agile, senza accordi individuali, per queste due categorie è già scaduta il 31 luglio. Nell’emendamento del Pd si stimano oneri per 7,5 milioni di euro per il 2022, da coprire attraverso il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione del Ministero del lavoro. Gli emendamenti (uno dei quali è inserito tra i “superprioritari”) sono comunque all’esame del Mef. E avendo dei costi, sono a rischio. Dopo il via libera dell’Aula, il testo deve passare all’esame della Camera per essere convertito in legge. mM i tempi dell’esame del decreto si allungano: in commissione al Senato non si è ancora trovato un accordo sulle modifiche al Superbonus e il provvedimento è stato rinviato a martedì prossimo 13 settembre. Nel frattempo fervono le trattative tra partiti e tra partiti e governo per trovare un accordo.

A chi è riservata l'opzione smart working

L'opzione dello smart working è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato, genitori di almeno un figlio/a under 14. A condizione che anche l'altro genitore lavori o non sia «beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa», anche in assenza degli accordi individuali e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione

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Cosa prevede la norma

Attenzione però. Il lavoratore ha il diritto di ottenere lo smart working, ma la norma non stabilisce quanto smart working. Alcune aziende lo interpretano al 100 per cento. Altre applicano la quota prevista da intese aziendali. In mancanza di intese di questo tipo l’azienda è obbligata solo a riconoscere lo smart working, nelle percentuali che deciderà,

Lavoro agile per i lavoratori più esposti a rischio contagio

Il medesimo diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in smart working fino al 31 dicembre 2022 è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, «da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell'ambito della sorveglianza sanitaria, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa».

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