ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùL’incontro sindacati-Draghi

Dl Aiuti bis: governo studia anticipo rivalutazione pensioni, non nuovo bonus 200 euro ma decontribuzione

Sbarra (Cisl): «La prossima settimana il governo conta di portare in Consiglio dei ministri il decreto Aiuti bis». Il premier: cifre non banali per dl, focus su pochi temi importanti

Draghi: "Il governo non si ferma, l'autunno sara' complesso"

3' di lettura

Anticipo dell’indicizzazione per la rivalutazione delle pensioni prevista per gennaio 2023, per il secondo semestre del 2022. È una delle misure indicata dal governo ai sindacati su cui si sta lavorando. Lo ha spiegato il leader della Cisl, Luigi Sbarra al termine dell’incontro tra sindacati e il premier Mario Draghi a Palazzo Chigi.

La soluzione dovrebbe entrare nel nuovo decreto Aiuti. «La prossima settimana il governo conta di portare in Consiglio dei ministri il decreto Aiuti bis», ha spiegato Sbarra. Nel decreto aiuti-bis, ha poi aggiunto, sarà «prorogato l’intervento sugli sconti in bolletta per le famiglie in difficoltà».

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«L’incontro - ha spiegato il segretario generale della Cigl Maurizio Landini - ha prodotto alcune prime risposte nella direzione da noi richiesta. Credo che la strada sia giusta. Valuteremo l’entità» delle misure del decreto Aiuti bis.

Draghi, cifre non banali per dl, focus su pochi temi importanti

Nel corso dell’incontro, Draghi ha messo in evidenza che con il prossimo decreto aiuti l’idea è quella di realizzare pochi interventi su pochi temi importanti, utilizzando gli spazi fiscali disponibili soprattutto per interventi che prorogano quelli già effettuati. Si tratta, ha aggiunto, di «cifre non banali».

Sindacati, in dl aiuti non bonus ma decontribuzione

Stando alle indicazioni fornite dagli esponenti sindacali al termine dell’incontro, nel prossimo provvedimento non entrerebbe una replica del bonus 200 euro ma un intervento di «decontribuzione». «Ci hanno detto che si interviene sulla decontribuzione dei lavoratori dipendenti quindi si aumenta il netto in busta paga» ha detto Bombardieri (Uil), spiegando che ancora non si hanno però i dettagli della misura. «È la base di partenza del confronto» con le parti sociali, ha confermato anche il ministro Andrea Orlando lasciando la sede del governo.

Landini, «si allarga platea bonus 200 euro, dentro anche precari e stagionali»

«Consideriamo importante il fatto che il governo si sia impegnato ad erogare i 200 euro di luglio anche a quei lavoratori precari e stagionali che erano stati esclusi: questa era una nostra prima richiesta ed era un punto importante», ha detto il leader della Cigl. Secondo le indicazioni fornite dal sindacalista, l’esecutivo prevede al momento «un intervento che aumenti la parte decontributiva, che faccia cioè pagare meno contributi sociali ai lavoratori aumentando dunque il netto in busta paga, con un provvedimento che andrebbe da luglio a dicembre quindi non una tantum ma un intervento strutturale. È chiaro - ha continuato Landini - che bisognerà valutare l’entità di questo provvedimento ma sicuramente è una delle cose che avevamo chiesto».

Bombardieri, «governo valuta nuovo intervento su extraprofitti»

«C’è anche l’idea di diminuire le decontribuzioni per i settori o per le aziende che non rinnovano i contratti», ha spiegato Bombardieri. «Il governo - ha poi aggiunto - si è impegnato a recuperare per quanto riguarda il bonus da 200 euro, i lavoratori dell’agricoltura che erano rimasti fuori e ad avviare un ulteriore approfondimento per capire se nell’ambito della tassa sugli extra profitti ci possa essere un ampliamento ad aziende che operano in settori diversi da quelli dell’energia. C’è anche una idea su cui si sta lavorando, cioè quella di diminuire la decontribuzione per quei settori o per quelle aziende che non rinnovano i contratti. Sono state accolte le nostre richieste e siamo quindi soddisfatti».

Confindustria convoca il Consiglio Generale

Intanto il presidente Carlo Bonomi ha convocato per domani, 28 luglio, una riunione straordinaria del Consiglio Generale di Confindustria per un confronto interno su crisi di Governo e congiuntura economica. Potrebbe essere anche l’occasione per rompere un silenzio che non è passato inosservato: ancora nessun commento infatti è arrivato dai vertici degli industriali dal giorno della crisi di Governo. In Consiglio Generale, organo di indirizzo politico e di raccordo tra vertice e base associativa, sono rappresentate tutte le diverse articolazioni del sistema Confindustria: territori, settori, Piccola Industria, Giovani Imprenditori.

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