DL CRESCITA in aula il 18 giugno

Dl Crescita, più tempo alle Regioni per assumere 5.600 «navigator»

di Vi.N.


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2' di lettura

Più tempo alle Regioni per completare le procedure per le 5.600 assunzioni previste per il ruolo di "navigator" nei Centri per l'impiego, tassello chiave per il successo del "Reddito di cittadinanza". È quanto prevede un emendamento dei relatori al decreto Crescita depositato ieri sera nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera e che ancora deve superare il vaglio di ammissibilità. La proposta di modifica firmata da Raphael Raduzzi (M5S) e Giulio Centemero (Lega) sposta dal 1 luglio al 31 agosto la decorrenza delle graduatorie, in modo da consentire nel frattempo ai Governatori di pubblicare i bandi. Al momento i bandi sono fermi in attesa del vaglio da parte della Corte dei Conti del decreto ministeriale con il riparto dei fondi, emanato a sua volta in ritardo.A regime, i neo assunti per l'attuuazione del Reddito di cittadinanza saranno 8.600: 5.600 gestite dalle Regioni, 3mila presso Anpal Servizi .

GUARDA IL VIDEO: Centri per l'impiego che non impiegano: solo il 3,4% ha trovato lavoro con i Cpi

In vista 1.000 nuovi addetti per l'Inps
Un altro emendamento dei relatori prevede poi l'assunzione di 1.000 nuove unità di personale all'Inps, anche queste necessarie per l'attuazione del RdC, utilizzando i 50 milioni di euro già stanziati con il Dl 4/2019 (il cosiddetto Decretone, che ha introdotto il Reddito di cittadinanza e "Quota 100". Le risorse aggiuntive andranno quindi, se la proposta sarà approvata, all'assunzione di 1003 candidati idonei del concorso pubblico per 967 posti di consulente di protezione sociale, che l'Inps sta espletando.

Sisma, ai Comuni la manutenzione delle "casette"
Oltre a incrementare il personale Inps e quello dei 501 Centri per l'impiego italiani (che contano già su oltre 8mila addetti) in vista della presa in carico dei beneficiari RdC il decreto 34/2019 potrebbe assegnare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle casette per i terremotati direttamente ai Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia. Lo prevede un altro emendamento dei relatori che come gli altri sarà votato lunedì 17 giugno se passerà il vaglio dell'ammissibilità. La copertura prevista è di 2,5 milioni di euro, a valere sulle risorse stanziate a legislazione vigente per il superamento dello stato di emergenza. Le risorse, si legge nella relazione che accompagna la proposta, sono state calcolate stimando fino al 31 dicembre 2019 una spesa di 50 euro al mese per 3.800 strutture abitative di emergenza, cui si aggiungono 70 euro al mese per la manutenzione delle aree corrispondenti.

Mercoledì 18 probabile il voto di fiducia
Il decreto Crescita approderà in Aula a Montecitorio martedì 18 giugno ed è possibile che la sera stessa il Governo ponga la questione di fiducia. In tal caso la votazione dovrebbe svolgersi mercoledì sera e il voto finale potrebbe arrivare giovedì 20 giugno. Il provvedimento, che scade il 30 giugno prossimo, dovrà poi passare al Senato per la seconda lettura.

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