covid-19

«Cura Italia», via libera definitivo della Camera al decreto con 229 sì e 123 no

Con il provvedimento a metà marzo il governo ha stanziato 25 miliardi, dal potenziamento del sistema sanitario al sostegno dei vari ambiti travolti dall’emergenza

di Nicola Barone

Coronavirus, varato il decreto "Cura Italia" da 25 miliardi

2' di lettura

Potenziamento del Sistema sanitario, sostegno all'occupazione e ai lavoratori, supporto al credito per famiglie e Pmi, sospensione degli obblighi fiscali. È stato approvato dall’Aula della Camera in via definitiva il Dl «Cura Italia» con 229 sì e 123 no (due gli astenuti), senza correzioni rispetto al testo del Senato. Il decreto legge assorbe integralmente i 25 miliardi derivanti dallo scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento il mese scorso. Sono confluiti nel provvedimento i due Dl varati a inizio marzo per i primi interventi d’urgenza in campo economico e sanitario. Mentre nuovi e più ampie azioni in tema di liquidità sono state affidate dal Dl «Imprese» all’esame della commissione Bilancio di Montecitorio.

Il naufragio dell’intesa trasversale tra i partiti
Giovedì il governo ha ottenuto la fiducia sul «Cura Italia» con 298 voti a favore, 142 contrari e 2 astenuti. Molte delle misure, adottate al nascere dell’epidemia per coprire la falla provocata dall'emergenza sanitaria, sono state poi riprese e modificate nei successivi decreti. Ma non sono valsi a molto i tentativi estremi di dialogo fra maggioranza e opposizione per definire un pacchetto di emendamenti condivisi, fino alla resa finale.

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Dalla cassa integrazione all’indennizzo per gli autonomi
Con uno stanziamento di 4 miliardi di euro, la Cassa integrazione in deroga è stata estesa all'intero territorio nazionale (inizialmente era per le sole zone rosse), per tutti i dipendenti di ogni settore produttivo. Anche le aziende con meno di cinque dipendenti possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga. Potenziato di 1,5 miliardi il Fondo centrale di garanzia per le Pmi con l'obiettivo di fornire garanzie per oltre 100 miliardi di finanziamento alle imprese. La garanzia è dell'80% per i prestiti fino a 1,5 milioni. Al di sopra di quell'importo, la percentuale viene modulata. Stabilito inoltre il differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per tutte le imprese di piccola dimensione, per i professionisti e per gli autonomi. Un indennizzo di 600 euro va ai lavoratori autonomi e le partite Iva e viene istituito un fondo per il reddito di ultima istanza per tutti gli esclusi dall'indennizzo di 600 euro.

Decreto Cura Italia, i rinvii delle scadenze fiscali

Potenziamento della sanità
Coperture per 20mila assunzioni nel Sistema sanitario nazionale, risorse per gli straordinari e aumento dei posti letto in terapia intensiva. Oltre a questo il «Cura Italia» ha permesso sì che per combattere l'emergenza fossero messi a disposizione anche personale, locali e apparecchiature delle strutture private. Stanziati 50 milioni di euro per sostenere le aziende che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

Scuola digitale e bonus baby-sitter
Arriva un incremento delle risorse per il 2020 del Fondo per l'innovazione digitale e la didattica, per l'acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole e per mettere a disposizione degli studenti i dispositivi digitali. Per i genitori è previsto l'incremento di 15 giorni del congedo parentale retribuito al 50%. In alternativa, è previsto un bonus per i servizi di baby-sitting, nel limite di 600 euro.

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