Le nuove misure

Dl energia, come funziona la rateizzazione delle bollette per le imprese

La soluzione va nella direzione di sostenere la liquidità delle aziende. Il numero massimo di rate mensili non può essere superiore a 24

di Andrea Carli

Il piano del governo contro il caro energia da 4,4 miliardi

2' di lettura

L’obiettivo è assicurare la necessaria liquidità alle imprese e attenuare gli effetti dirompenti dettati dal caro energia. Nel pacchetto delle misure previste dal decreto legge 21/2022 (“Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina”) pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 21 marzo, e in vigore da martedì 22, rientra una soluzione che, fino ad oggi prevista solo per le famiglie, viene ora estesa anche alle imprese: la rateizzazione delle bollette per i consumi energetici (articolo 8).

Come funziona

Le imprese con sede in Italia, clienti finali di energia elettrica e di gas naturale, possono richiedere ai propri fornitori la rateizzazione degli importi dovuti per i consumi energetici relativi ai mesi di maggio 2022 e giugno 2022. Il numero massimo di rate mensili non può essere superiore a 24.

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Il coinvolgimento di Sace nel ruolo di garante

Per sostenere le specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale, Sace rilascia garanzie in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e di altri soggetti abilitati all'esercizio del credito entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro e può concedere garanzie, in favore delle imprese di assicurazione, pari al 90% degli indennizzi generati da esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale. Sulle obbligazioni di Sace derivanti dalle garanzie rilasciate è accordata di diritto la garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso. La garanzia statale è esplicita, incondizionata, irrevocabile, e si estende al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e a ogni altro onere accessorio, al netto delle commissioni ricevute per le medesime garanzie.

Garanzia pubblica per mobilitare risorse in linea con le esigenze di liquidità

Secondo l’esecutivo, l’intervento mediante garanzia pubblica o riassicurazione consente di mobilitare le risorse necessarie per far fronte alle specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas naturale, con una ipotizzata sostanziale coincidenza tra l’importo finanziato e quello oggetto di richiesta di rateizzazione, stimato in circa 18 miliardi di euro. Per assicurare che il beneficio della copertura pubblica venga trasferito all’impresa è previsto l’obbligo per le compagnie assicurative e per gli istituti finanziatori di prevedere che il costo dell’operazione garantita sia inferiore al costo di operazioni con le medesime caratteristiche ma prove della garanzia pubblica.

Via libera Ue ad aiuti di Stato per caro energia

Intanto, sul fronte europeo, la Commissione europea ha dato il via libera al nuovo quadro temporaneo di crisi sugli aiuti di Stato per sostenere le imprese europee e i settori più colpiti dal caro energia esacerbato dalla guerra in Ucraina. «La Commissione consentirà agli Stati membri di utilizzare la flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per far fronte a questa situazione senza precedenti, proteggendo nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico», ha spiegato la vicepresidente Ue, Margrethe Vestager.

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