Cdm approva all’unanimità

Dl energia, scatta il taglio del prezzo del carburante di 25 centesimi per 1 mese

Tra le misure interventi sulle bollette - dalle rate al bonus sociale - di rafforzamento del golden power, per l’autotrasporto e per il turismo e misure per calmierare il caro-materiali negli appalti pubblici

di Nicola Barone

Decreto taglia-prezzi, Draghi: "Aiutiamo famiglie più bisognose e imprese più esposte"

5' di lettura

È stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri Il decreto con le misure urgenti per contrastare gli effetti economici ed umanitari della crisi ucraina. Con un taglio delle accise sui carburanti di 25 centesimi per un mese, sulla base di una norma in vigore dal 2007, realizzato da decreto ministeriale Mef-Mite che introduce la riduzione «fino al trentesimo giorno» dalla data di pubblicazione del decreto, delle accise su «benzina, oli da gas e gasolio, gas di petrolio liquefatti (GPL)», usati come carburante. «Le misure ammontano a 4,4 miliardi di euro che si aggiungono ai 16 miliardi spesi negli ultimi 6 mesi», ha detto il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. «Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà».

Bonus sociale bollette a oltre 5mln famiglie

Conta oltre trenta articoli la bozza del decreto per contrastare «gli effetti economici e umanitari per contrastare la crisi ucraina». Tra le misure interventi sulle bollette - dalle rate al bonus sociale - di rafforzamento del golden power, per l’autotrasporto e per il turismo e misure per calmierare il caro-materiali negli appalti pubblici.

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“La bozza del Dl energia”

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Molti degli interventi per frenare la corsa di carburanti e bollette non sono stati discussi in cabina di regia ma direttamente in Consiglio dei ministri perché “market sensitive”. Oltre 5 milioni di famiglie, circa un milione in più, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale: sarebbe questo, secondo quanto si è appreso da fonti ministeriali, uno dei punti affrontati nel corso della cabina di regia tra premier e capi delegazione. Con il provvedimento si alzerà il tetto Isee che consentirà di “proteggere” circa 5,2 milioni di famiglie, rispetto ai 4 milioni attuali. Gli aumenti in bolletta dovrebbero essere sterilizzati per le famiglie che hanno un tetto Isee di 12.000 euro.

Proroga credito imposta a imprese su energia e gas

Dunque spazio a contributi alle imprese sotto forma di credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas anche nel secondo trimestre del 2022, secondo quanto previsto in due articoli della bozza di ingresso. La misura è destinata alle imprese che non rientrano fra quelle a forte consumo di energia. Si stabilisce un «contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta», in una percentuale ancora non definita, sulla spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica e del gas (ma non quello per usi termoelettrici) se è aumentato oltre il 30% il loro prezzo nel primo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019. In un altro articolo si dispone che il credito di imposta riconosciuto alle imprese energivore e a quelle a forte consumo di gas naturale è cedibile (anche a istituti di credito e gli altri intermediari finanziari), con altre due ulteriori cessioni, ma solo se a favore di banche e intermediari finanziari.

Bollette maggio-giugno in 24 rate

Le imprese potranno rateizzare le bollette per i consumi di maggio e giugno, per un numero massimo di 24 rate mensili. Secondo la bozza del provvedimento per sostenere le esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas, Sace potrà rilasciare le proprie garanzie in favore di banche e istituzioni finanziarie entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro.

Buoni benzina esentasse fino a 200 euro

Fino a 200 euro di buoni benzina esentasse per il 2022. Segnatamente nella bozza di decreto si prevede che «l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito».

Per l’autotraporto taglio pedaggi di 20 milioni

Per il Marebonus è autorizzata la spesa di ulteriori 19,5 milioni di euro per l’anno 2022 e per il Ferrobonus di ulteriori 19 milioni di euro. Il pacchetto per l’autotrasporto prevedrebbe una riduzione dei pedaggi per ulteriori 20 milioni nel 2022, l’esonero dal versamento dei contributi per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (per 1,4 milioni di euro quest’anno) e l’istituzione di un fondo per il sostegno del settore con risorse da quantificare. Inoltre viene introdotta nella bozza la clausola di adeguamento dei contratti al costo del carburante e i costi indicativi di riferimento, aggiornati trimestralmente dal ministero, da far diventare obbligatori per i contratti non scritti.

10 giorni per spiegare variazioni a Mr prezzi o multa

Sanzioni da 500 a 5mila euro per le imprese se non danno riscontro, entro dieci giorni, al Garante per la sorveglianza dei prezzi che può richiedere «dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo». Si tratta di una misura per la trasparenza che, per le attività istruttorie, di analisi, valutazione e di elaborazione dei dati, nonché di supporto al Garante per la sorveglianza dei prezzi crea, presso il Mise, un’apposita Unità di missione. Si dispone poi che i titolari dei contratti di approvvigionamento di volumi di gas per il mercato italiano sono tenuti a trasmettere ad Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente), i contratti entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto. Nuovi contratti e modifiche andranno trasmesse sempre entro 15 giorni. «Le informazioni tramesse - si precisa nella bozza - sono trattate nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati commercialmente sensibili».

Diversificare uso software Pa evitando quelli russi

Nella bozza del decreto arrrivata in Consiglio dei ministri si punta anche a «diversificare l’utilizzo» dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche affinché «le aziende produttrici di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legate alla Federazione Russa non siano in grado di fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti appartenenti alle categorie individuate, in conseguenza della crisi in Ucraina».

Draghi: determinati a tetto 2% del Pil per spese militari

Per le spese militari «c’è la determinazione (di arrivare) al 2% del Pil. Quando e come farlo è tutto da discutere ma è chiaro che anche su questo fronte, la risposta non può che essere europea». È quanto assicura il premier Mario Draghi nella conferenza stampa dopo la riunione dell’esecutivo. «Gli investimenti sono significativi per tutti i Paesi, l’Italia è messa a metà ma sono costi impensabili se dovessero gravare solo sui bilanci nazionali. Ma lo sforzo maggiore, per creare una difesa europea, è quello del coordinamento. L’Unione europea spende per spese militari 2 o 3 volte di quello che spende la Russia, eppure nessuno ha l’impressione che l’Ue abbia forze tali da poter contrastare nemici importanti. Evidentemente c’è un problema di coordinamento che attraversa tutta la filiera della difesa».

Franco: intervento 10% su extra-profitti aziende energia

L’intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche dovuti al balzo dei prezzi sarà del 10%. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco. «Intendiamo tassare una quota del margine fra operazioni attive a fini iva e operazioni passive a fini Iva dell’ultimo semestre rispetto al medesimo semestre di un anno fa. Interverremo dove gli aumenti sia in termini percentuali che assoluti sono significativi. La percentuale è del 10%».

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