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Dl fiscale, Lega chiede concessioni spiagge fino al 2045 in zone colpite da maltempo

di Vittorio Nuti

Decreto fiscale, dalla rottamazione-ter allo stralcio dei debiti fino a mille euro


2' di lettura

Per le modifiche più attese (sull'allargamento della definizione agevolata agli avvisi bonari e il ”saldo e stralcio” sulle cartelle anche superiori ai 1.000 euro per i contribuenti in difficoltà economica) bisognerà attendere le scelte del Governo, ma le novità per il decreto legge fiscale già non mancano. Basta scorrere gli emendamenti targati Lega tra le 578 richieste di modifica presentate oggi in Commissione Finanze del Senato, che le esaminerà la prossima settimana. Tra gli emendamenti spicca l'estensione fino al 2045 delle concessioni demaniali nelle aree colpite dal maltempo negli ultimi giorni, in particolare la Liguria.

Proroga concessioni fino a dicembre 2045
«I termini di durata delle concessioni di beni demaniali marittimi lacuali e fluviali con finalità turistico-ricreative, ad uso pesca, acquacoltura ed attività produttive ad essa connesse, e sportive, nonché quelli destinati a porti turistici, approdi e punti di ormeggio dedicati alla nautica da diporto, siti su aree colpite o distrutte dagli eventi atmosferici incorsi nei mesi di ottobre e novembre del 2018, sono prorogati sino al 31 dicembre 2045», si legge nella proposta a prima firma del senatore del carroccio Enrico Montani.

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Money transfer, tassa dell’1,5% su operazioni sopra i 10 euro
Un altro emendamento riguarda l’introduzione di una tassa sui money transfer, che colpirà tutti i trasferimenti di denaro verso Paesi extra Ue. La proposta prevede una imposta dell'1,5% da applicare a tutte le operazioni dai 10 euro in su, escluse le transazioni commerciali. Le maggiori risorse sarebbero destinate al Fondo infrastrutture. Previsto anche che i trasferimenti avvengano solo «su canale di operatori finanziari che consentono la piena tracciabilità dei flussi».

Multa doppia a chi viaggia senza assicurazione
Tra le richieste c’è anche quella di una stretta per gli automobilisti che verranno colti più di una volta a viaggiare senza assicurazione: un altro emendamento del leghista Montani prevede una multa doppia rispetto all'attuale (compresa tra 848 e 3.393 euro). Allo stesso tempo, nei casi di reiterazione, viene sollecitata al Legislatore anche la sanzione amministrativa accessoria «del fermo amministrativo del veicolo per quarantacinque giorni» e «la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per sessanta giorni».

Sanatoria estesa anche a Imu, Tasi e imposta sulle insegne
Altra richiesta è quella di estendere la sanatoria prevista dal decreto fiscale anche alle entrate comunali, dall'Imu alla Tasi, all'imposta sulle insegne. «Con riferimento alle entrate, anche tributarie, dei comuni, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati, negli anni dal 2000 al 2017, dagli enti stessi e dai concessionari della riscossione, i medesimi enti locali - si legge - possono stabilire, entro il termine fissato per la deliberazione del bilancio annuale di previsione, l'esclusione delle sanzioni». Un altro emendamento targato Lega chiede poi di introdurre una nuova “lotteria filantropica”.

Via libera dell’Aula entro il 22 novembre
La Commissione Finanze ha avviato l’esame del decreto legge 119/2018 (in scadenza il 22 dicembre) il 30 ottobre con la relazione del senatore Emiliano Fenu (M5S). Il termine per la presentazione degli emendamenti in Aula è fissato al 15 novembre, mentre il voto finale dll’Assemblea di Palazzo Madama è previsto entro il 22 novembre.

PER SAPERNE DI PIU’: Condono, ecco tutte le possibilità previste dal decreto fiscale

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