IL COLLEGATO ALLA MANOVRA

Dl Fisco: la Camera approva il testo, va al Senato

L’Aula di Montecitorio ha approvato il decreto legge fiscale, su cui giovedì il governo aveva incassato la fiducia. I voti a favore sono stati 248, 87 i contrari. Il testo ora passa al Senato. Il decreto scade il 25 dicembre

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La Camera ha votato la fiducia posta dal Governo sul decreto fisco (foto Ansa)

L’Aula di Montecitorio ha approvato il decreto legge fiscale, su cui giovedì il governo aveva incassato la fiducia. I voti a favore sono stati 248, 87 i contrari. Il testo ora passa al Senato. Il decreto scade il 25 dicembre


2' di lettura

L’Aula della Camera ha approvato il decreto legge fiscale, su cui ieri il governo aveva incassato la fiducia a Montecitorio. I voti a favore sono stati 248, 87 i contrari. Il testo ora passa al Senato. Il decreto scade il 25 dicembre.Il sì dell’Aula della Camera alla questione fiducia posta dal Governo sull’approvazione del decreto legge fiscale collegato al Ddl bilancio è avvenuto giuovedì con 310 voti a favore e 199 contrari.

Varato a copertura della manovra di Bilancio (solamente dalle misure antievasione è atteso il recupero di circa un miliardo di euro) il provvedimento si è arricchito nel primo passaggio parlamentare di una serie di interventi che spaziano dal rilancio dei Pir alla cosiddetta rc auto familiare. Mentre è uscito dall’articolato il nuovo prestito da 400 milioni erogato per garantire la continuità aziendale di Alitalia in vista della cessione. La stessa somma, sempre a favore della compagnia ma con una finalità che tiene conto del nuovo scenario, viaggia al momento con un Dl “ad hoc”.

Lotta alle indebite compensazioni, stretta sulle ritenute in appalti e subappalti e norme penali più severe per i reati tributari costituiscono le misure più incisive del Dl fisco, insieme a quelle relative al contrasto alle frodi nel settore carburanti, messe in campo contro l’evasione fiscale.

La Commissione Finanze della Camera è intervenuta anche sul capitolo “manette agli evasori” e a seguito degli emendamenti approvati le porte del carcere si apriranno solamente nei casi più gravi, dalla dichiarazione fraudolenta (con detenzione fino a un massimo di 8 anni), al volontario mancato pagamento delle imposte e alla falsa fatturazione. È stata inoltre limitata ai reati tributari più gravi l’applicabilità della confisca per sproporzione.

Dopo una serie di correzioni tocca il traguardo, tra le novità fiscali, anche il nuovo termine di invio del modello 730, che dal 2021 passa dal 23 luglio al 30 settembre (con i rimborsi al primo cedolino disponibile). È stata invece cassata, a seguito dei rilievi posti dalla commissione Bilancio, l’estensione ai lavoratori autonomi della platea dei contribuenti che può ricorrere a questo tipo di dichiarazione dei redditi.

Sempre sul fronte della tassazione è stato deciso che le somme pagate per il bollo auto dei veicoli impiegati per noleggio a lungo termine devono essere destinate alle Regioni dove il mezzo viene effettivamente utilizzato e non a quelle dove hanno le società stesse (era stata rilevata una “migrazione” di società di leasing verso province di Trento e Bolzano dove il fisco automobilistico risulta evidentemente più conveniente).

Il Dl fisco ha fornito anche l’occasione per il lancio della cosiddetta “rc auto familiare”, grazie alla quale tutti i mezzi, auto e moto, che fanno capo a un unico nucleo familiare potranno essere allineati alla classe di merito più conveniente acquisita da uno dei veicoli. Il passaggio al premio più favorevole potrà essere richiesto, è stato precisato, solamente in occasione del rinnovo della polizza (e quindi non prima della sua scadenza naturale).

Per approfondire:
Dl fisco: Rc auto familiare scatta da rinnovo polizza
Bollo auto, dal 1° gennaio si versa solo con «PagoPa»

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