Via libera in commissione

Dl Infrastrutture, le novità: dalla stretta sui monopattini al taxi con moto e bici

Nuova società stradale in house del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili

di Andrea Carli

Articolo aggiornato il 26 ottobre 2021, ore 8

Bonus facciate, come sfruttare la detrazione entro fine anno

5' di lettura

Una stretta sull’uso dei monopattini, ma anche il via libera al servizio taxi con motocicli e velocipedi. Semaforo verde poi a due soluzioni sulle multe. La prima richiede trasparenza da parte degli enti locali sui proventi (dovranno pubblicare gli incassi anche degli autovelox); la seconda prevede la possibilità di evitare una multa se si viene trovati alla guida senza documenti ma questi possono essere verificati on line.

Alla Camera è alle ultime battute il decreto Infrastrutture, il provvedimento presentato dal ministro Enrico Giovannini. Molte norme sui trasporti di impatto generale. Il testo con le proposte di modifica ha ottenuto durante una seduta notturna il via libera in sede referente delle commissioni riunite Ambiente - Trasporti, che hanno dato mandato alle relatrici Alessia Rotta (Pd) e Raffaella Paita (Iv) di riferire in aula sul testo predisposto dalle Commissioni. L’approdo in aula è atteso mercoledì 27, quando potrebbe arrivare anche il via libera in prima lettura. Non è escluso tuttavia che l’esecutivo decida di porre la questione di fiducia, in tal caso il voto e il semaforo verde potrebbero scattare giovedì 28 ottobre (il decreto va convertito entro il 9 novembre).

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Nuova società per gestione autostrade in concessione

Tra gli emendamenti che hanno ottenuto il via libera, anche quello depositato dal Governo che prevede la costituzione di una nuova società, controllata dal Mef, per svolgere l'attività di gestione delle autostrade statali in regime di concessione. La proposta normativa - si legge nella relazione di accompagnamento - si inserisce in un percorso di ridefinizione della missione di Anas, rifocalizzata sulle strade non a pedaggio

Arriva stretta su uso monopattini

E sempre in questo contesto è arrivata una stretta sull’uso dei monopattini elettrici con il divieto di parcheggio sui marciapiedi e la previsione di apposite aree di sosta, la riduzione della velocità massima da 25 a 20 chimometri e confisca del mezzo nel caso di modifiche che aumentino le prestazioni. Non è passata invece l’estensione dell’uso del casco che rimane limitato a 14 anni come prevedono ora le norme sperimentali. A partire dal 1° luglio 2022, i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica commercializzati in Italia devono essere dotati di indicatori luminosi di svolta e di freno su entrambe le ruote. Per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica già in circolazione prima di quel termine, è fatto obbligo di adeguarsi entro il 1° gennaio 2024. Da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni di visibilità lo richiedano, i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, per poter circolare su strada pubblica, devono essere provvisti anteriormente di luce bianca o gialla fissa e posteriormente di luce rossa fissa, entrambe accese e ben funzionanti.

Taxi con moto e bici

Via libera alla possibilità di fare servizio taxi non solo con le autovetture, ma anche con motocicli e velocipedi. Lo prevede un emendamento M5s approvato dalle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera al dl Infrastrutture. La norma apre quindi la strada a servizi come i tuk-tuk.

Obbligo trasparenza multe

Viene previsto l'obbligo per i Comuni di pubblicare sul proprio sito web, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sulla somma incassata nell'anno precedente dalle violazioni del Codice della strada e sul modo con cui queste somme sono state utilizzate (anche quelle elevate con l’autovelox). Inoltre, chi è multato per guida senza documenti non dovrà portarli alla polizia se questi possono essere verificati subito online.

Stop pubblicità sessista su strade e mezzi

Un emendamento delle relatrici Alessia Rotta (Pd) e Raffaella Paita (Iv) che ha ottenuto il via libera delle commissioni riunite ha previsto lo stop alla pubblicità sulle strade e sui veicoli il cui contenuto proponga messaggi sessisti, violenti o stereotipi di genere. Stop anche a messaggi offensivi, lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere, alle abilità fisiche e psichiche.

Ok a bonus patente autotrasportatori

Per far fronte al grave problema della carenza di conducenti nel settore dell’autotrasporto, via libera al bonus per i percettori del reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali per conseguire la patente da autotrasportatore. Lo prevede un emendamento Iv approvato dalle commissioni. Nello specifico, fino al 30 giugno 2022, ai giovani fino al trentacinquesimo anno d’età e ai soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali spetta un rimborso del 50% delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida di veicoli destinati all’attività di autotrasporto di merci per conto di terzi. Il bonus spetterà a coloro che, entro un anno dal conseguimento della patente effettuino prestazioni lavorative o professionali, a qualunque titolo, nell’ambito dell’autotrasporto di merci per conto di terzi, per un periodo di almeno sei mesi.

Sì ad accertamento a distanza per violazioni attraversamento binari

Via libera anche a una proposta di modifica che prevede la possibilità di accertare in modo automatico la violazione di un attraversamento ferroviario non consentito. In particolare, il mancato rispetto del divieto di attraversamento ferroviario (perché, per esempio, sono chiuse o stanno per chiudersi le barriere o le semibarriere) potrà essere rilevato anche tramite appositi dispositivi per l’accertamento e il rilevamento automatico delle violazioni. I dispositivi per l'accertamento automatico delle violazioni potranno essere installati anche dal gestore dell'infrastruttura ferroviaria a sue spese.

Il Piano invasi entro il 30 giugno 2022

Entro il 30 giugno 2022 con un Dpcm viene adottato il Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, il cosiddetto “Piano invasi”. Il Piano dovrà definire la programmazione e la realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche, anche per aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni di risorse idriche. È quanto prevede un emendamento delle relatrici approvato dalle commissioni Ambiente e Trasporti alla Camera al decreto Infrastrutture (“disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza nelle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali”). Il Piano invasi dovrà definire la programmazione e la realizzazione degli interventi necessari alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e per promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche, anche per aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni di risorse idriche.

Roma Capitale, ok a subemendamento tappa buche

Approvato alla Camera un subemendamento al Dl Infrastrutture predisposto dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri di concerto con il Governo, che autorizza Roma Capitale a stipulare una convenzione con Anas per realizzare interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade di Roma. I lavori dovranno essere completati entro tre mesi dalla stipula della convenzione. Il subemendamento autorizza Anas a impiegare fino a 5 milioni di euro, provenienti dalle risorse previste dal Contratto di programma tra la stessa Anas e il Mims.

In liquidazione le società miste regionali

In base a un altro subemendamento che ha registrato il via libera delle commissioni « le società di cui all'articolo 36, comma 2, lett. b), n. 4, del decreto – legge 6 luglio 2011, n. 98 (ovvero società miste regionali Autostrade del Lazio s.p.a., Autostrade del Molise s.p.a., Concessioni Autostradali Lombarde s.p.a. e Concessioni Autostradali Piemontesi s.p.a.,) che non abbiano provveduto, alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad avviare ovvero a concludere con un provvedimento di aggiudicazione le procedure di gara per l'affidamento delle autostrade di rilevanza regionale, sono sciolte poste in liquidazione, a decorrere dalla medesima data». Per lo svolgimento delle attività liquidatorie verrà nominato un Commissario liquidatore con decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili con il quale verrà anche determinato il compenso spettante al Commissario.

Misure per disabili

Tra gli emendamenti approvati, anche quelli che prevedono misure in favore delle persone i disabili, che potranno non pagare le strisce blu (come già avviene in alcune città) ma che avranno anche semplificazioni per ottenere le agevolazioni fiscali previste.

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