in aula a montecitorio

Dl lavoro, Di Maio: obiettivo è approvarlo senza stravolgerlo. No all’emendamento sull’articolo 18

di Redazione Roma

2' di lettura

L'obiettivo di maggioranza e governo «è portare il provvedimento a casa, quello delle opposizioni è modificarlo, il punto di incontro è fare un buon risultato». il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio riconosce lo «spirito propositivo» mostrato dalle opposizioni nel corso del dibattito (sul provvedimento «non c'è una guerra», ha assicurato) ma ricorda il «diritto della maggioranza» a «difendere il decreto dallo stravolgimento» cui legittimamente puntano le opposizioni. Comunque sia l'esame del decreto da parte dell'Assemblea, iniziato lunedì, è proseguito per tutta la giornata a rilento con parte degli emendamenti ancora da valutare. E i tempi si fanno stretti, perché l'Aula secondo le intenzioni dovrebbe procedere domani al voto finale sul testo che poi dovrà passare rapidissimamente il vaglio del Senato, prima della pausa estiva. Tanto che non viene escluso più, nel secondo passaggio, il ricorso alla fiducia.

Sì all’unanimità a correzione per portuali
Via libera all'unanimità dell'Aula di Montecitorio alla correzione al decreto dignità sul lavoro somministrato nei porti. L'emendamento sui lavoratori portuali è stato riformulato dai relatori sulla base di diverse proposte di tutti i gruppi, già avanzate anche in commissione. Questo comparto è così escluso dalla stretta sulla somministrazione a tempo determinato prevista dal decreto.

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Stop all’introduzione dell’articolo 18
In mattinata è finita sotto i riflettori la bocciatura di un emendamento al decreto proposto da LeU per la reintroduzione nel nostro ordinamento dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300/1970, relativo al reintegro con risarcimento e l'indennità in caso di licenziamento illegittimo). Il no della maggioranza ha scatenato l’opposizione, sugli scudi a partire dal leader di Liberi e Uguali, Roberto Speranza, che dai banchi ha parlato di «Waterloo dei 5 stelle che si rimangiano la promessa di ripristinare l'articolo 18». Su Facebook, la deputata dem Alessia Rotta attacca: «Fa piacere vedere che il super ministro Di Maio, dopo aver annunciato un “colpo mortale al Jobs Act”, si renda conto della bontà del provvedimento e torni sui suoi passi». Su Twitter, un altro deputato dem, Ivan Scalfarotto, sottolinea divertito che alla Camera «#M5S (e #Lega) votano contro la reintroduzione dell'art. 18. Parolai». In un altro tweet Scalfarotto ricorda anche la bocciatura, ieri, di un emendamento relativo al reddito di cittadinanza, e parla di «Ideali #M5S: in saldo».

Dl dignità: oggi voto in aula, si punta a ok senza fiducia
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