CREDITO

Dl liquidità, Patuelli: circolare a banche, siamo operativi da subito

Il presidente dell’Abi annuncia di aver già inviato agli istituti di credito una circolare applicativa per fornire liquidità alle aziende

Le misure del nuovo decreto sulle imprese

Il presidente dell’Abi annuncia di aver già inviato agli istituti di credito una circolare applicativa per fornire liquidità alle aziende


4' di lettura

«Abbiamo lavorato tutta la notte al testo del decreto , pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina la circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese». Lo annuncia il presidente dell'Abi Antonio Patuelli a Radio Anch'io, aggiungendo che in questo modo le banche, che in questi giorni hanno ricevuto molte richieste dai clienti, possono «subito avere elementi» per attuare le norme sulle garanzie pubbliche per i finanziamenti alle imprese in difficoltà.

La circolare dell’Abi
Nella circolare sono illustrate le principali disposizioni sulle quali Abi richiama la massima attenzione e «l'immediato impegno attuativo degli Associati», vista «l'estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche». La circolare per l'immediata applicazione del Decreto legge per la liquidità è firmata dal Presidente Antonio Patuelli, dal direttore generale Giovanni Sabatini e dal vice direttore generale Gianfranco Torriero. Il Decreto legge, ricorda il
comunicato, vista la straordinaria urgenza, ha introdotto importanti misure a sostegno della liquidità delle imprese danneggiate dall'emergenza del COVID-19.

La circolare dell’Abi

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Su finanziamenti garantiti solo costi istruttoria
Le banche possono applicare ai finanziamenti che godono della garanzia del Fondo centrale per le pmi «un tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, che tiene conto della sola copertura dei costi di istruttoria e di gestione dell'operazione finanziaria» indica l'Abi nella circolare di nove pagine consultata da Radiocor, inviata stamani a tutte le associate dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge per la liquidità alle imprese alle prese con l'emergenza coronavirus.

L'Abi scrive alle associate che il tasso in ogni caso non deve essere «superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il Cds banche (credit default swap) a 5 anni e il Cds Italia a 5 anni maggiorato dello 0,2 per cento». Il rilascio della garanzia - si legge nella circolare firmata dal Presidente Antonio Patuelli, dal Direttore generale Giovanni Sabatini e dal Vice direttore generale Gianfranco Torriero - «è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. La Banca potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l'esito dell'istruttoria del gestore del Fondo medesimo».

Finanziamenti con garanzia Sace, i chiarimenti Abi
Riguardo ai finanziamenti coperti da garanzia Sace, l'Abi chiarisce alle associate che l'impresa che beneficia della garanzia «deve assumere l'impegno per sé e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo a cui essa appartiene, di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020 e di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali».

Nella circolare di palazzo Altieri viene poi spiegato che per individuare il limite di importo garantito e della relativa percentuale di copertura «si fa riferimento al valore – comunicato dall'impresa alla banca - del fatturato in Italia e dei costi del personale sostenuti in Italia da parte dell'impresa ovvero su base consolidata qualora l'impresa appartenga ad un gruppo».
Anche per i finanziamenti con garanzia Sace l'Abi ricorda alle banche come applicare le commissioni.

«Devono essere limitate al recupero dei costi e il costo del finanziamento coperto dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dalla banca per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia». Inoltre, il minor costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve «essere almeno uguale alla differenza tra il costo che sarebbe stato richiesto dalla Banca per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia ed il costo effettivamente applicato all'impresa».

Sileoni (Fabi): servono indicazioni chiare
«Servono istruzioni chiare e rapide per i dipendenti delle banche che, da questa mattina, sono chiamati a gestire, nelle oltre 25mila filiali e in smart working, l'applicazione del decreto imprese«. Lo scrive in una nota il segretario generale del sindacato Fabi, Lando Maria Sileoni. «Le lavoratrici e i lavoratori bancari devono avere indicazioni rapide, chiare e trasparenti sui comportamenti da seguire con la clientela. Le istruzioni che le banche implementeranno, quindi, anche sulla base della circolare Abi appena diramata a tutte le associate, dovranno rendere facilmente applicabili le norme del decreto. Vigileremo costantemente - aggiunge il segretario generale della Fabi - affinché le procedure siano efficaci,
nell'interesse dei lavoratori, della clientela e dell'intero Paese».

Sace: pronta «Garanzia Italia», al lavoro con Abi
Nel frattempo Sace si prepara ad attivare “Garanzia Italia”, nuovo strumento straordinario per sostenere le imprese italiane nel reperire liquidità e finanziamenti necessari per fronteggiare l'emergenza Covid-19. È quanto si legge in una nota della società. Sono già in fase avanzata i lavori con la Task Force con l'Abi, così come i tavoli con i principali
istituti bancari, per analizzare e rendere operativi tutti gli
aspetti previsti dal decreto Imprese.

La risposta alle polemiche sulle «banche lente»
Le dichiarazioni di Patuelli rispondono, indirettamente, alle critiche arrivate dalla politica sulla «lentezza» del sistema bancario nel recepire le linee guida del decreto . Laura Bottica, componente della Commissione Finanze del Senato,a veva polemizzato l’8 aprile sulla scarsa reattività del comparto bancario rispetto alle misure approntate dall’esecutivo. «Ci aspettiamo che tutto il comparto bancario si attivi a stretto giro per velocizzare le pratiche per la concessione di liquidità alle imprese».

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