Montecitorio

Dl Riaperture, via libera dalla Camera. Ora passa al Senato

Nel decreto legge è “entrato” anche il Dl proroga termini. Scadenza del provvedimento il 21 giugno

(ANSA)

I punti chiave

  • Prorogato fino a fine anno “golden power”
  • Lavoro agile nella Pa
  • Infrastrutture e imprese ferroviarie

2' di lettura

L'Aula della Camera ha approvato con 384 sì e 39 no (5 gli astenuti) il Dl Riaperture. Nel provvedimento che prevede il primo graduale allentamento delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 disposte in aprile, sono confluite anche le ulteriori aperture stabilite in maggio con un secondo analogo provvedimento urgente. Nel decreto legge è “entrato” anche il Dl proroga termini. Il testo passa ora all’esame del Senato (scade il 21 giugno).

Prorogato fino a fine anno “golden power”

Il decreto legge dispone il prolungamento dello stato di emergenza fino al 31 luglio ed è alla base del ritorno alle attività in presenza, anche sportive e culturali, della progressiva cessazione delle limitazioni agli spostamenti, “coprifuoco” compreso, e della ripresa, seppur con residue restrizioni nei servizi al tavolo, il lavoro dei comparti bar e ristorazione. Nel passaggio parlamentare è stata, inoltre, introdotta una nuova disciplina degli accessi alle strutture sanitarie per i familiari dei pazienti affetti da Covid. Tra le misure originariamente previste dal Dl proroga termini compare, in particolare, la proroga dal 30 giugno al 31 dicembre 2021 del regime temporaneo “golden power”.

Loading...

Lavoro agile nella Pa

Viene inoltre disposta la proroga del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, fino alla definizione della sua disciplina nei contratti collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre 31 dicembre 2021, rimuovendo il vincolo di una percentuale minima del 50% di personale in lavoro agile fissata per ogni amministrazione. Il Dl sposta quindi dal 30 aprile al 30 settembre 2021 la validità di documenti di riconoscimento e di identità, rilasciati da amministrazioni pubbliche, con scadenza dal 31 gennaio 2020. Vengono poi fissati ulteriori termini per la presentazione dei rendiconti e dei bilanci degli enti territoriali e delle Camere di commercio.

Infrastrutture e imprese ferroviarie

La nuova normativa interviene anche sulla realizzazione di alcune opere infrastrutturali, stabilendo che per gli interventi relativi al ponte stradale di collegamento tra l'autostrada per Fiumicino e l'Eur e agli aeroporti di Firenze e Salerno, gli adempimenti previsti dal relativo decreto di finanziamento possano essere compiuti entro il 31 dicembre 2022, a condizione che gli enti titolari dei codici unici di progetto, trasmettano al sistema di monitoraggio le informazioni necessarie per la verifica dell'avanzamento dei progetti. Il decreto concede anche benefici alle imprese ferroviarie, come compensazione delle perdite causate dalla pandemia, e sostegni al settore delle navi da crociera e cabotaggio marittimo.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti