Verso il Cdm

Superbonus 110% più facile nella nuova bozza del Dl semplificazioni

Eliminato il vincolo per edifici unifamiliari e all'interno di complessi plurifamiliari «che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all'esterno»

(FV Photography - stock.adobe.com)

I punti chiave

  • Misure per transizione digitale, funzionali a Pnrr
  • Economia circolare e contrasto idrogeologico
  • Regole per gli appalti, sindacati in allarme

3' di lettura

Arrivano le semplificazioni per il Superbonus 110%. Nell'ultima bozza (datata venerdì 21 maggio) di 44 articoli del decreto Semplificazioni, atteso in Consiglio dei ministri la settimana prossima, sono previste «Misure di semplificazione in materia di incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus e fotovoltaico».
In particolare, per il Superbonus viene eliminato il vincolo per edifici unifamiliari e all'interno di complessi plurifamiliari «che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi all'esterno»; è inoltre precisato che «per impianto termico si intende qualsiasi apparecchio, anche non fisso, finalizzato alla climatizzazione invernale degli ambienti»; l'agevolazione viene estesa anche alle società per azioni, srl, cooperative, altri enti pubblici e privati, trust per immobili con attività d'impresa o industriale o agricola.
Infine per quanto riguarda le asseverazioni tecniche si prevede che gli interventi agevolati «costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila), in cui sono attestati gli estremi del titolo abilitativo o che la costruzione è stata completata in data antecedente al settembre 1967».

Misure per transizione digitale, funzionali a Pnrr

La bozza, che unifica misure per la transizione digitale e per la semplificazione, contiene un pacchetto sulla Valutazione di impatto ambientale statale, con la Commissione tecnica Via per i progetti del Pnrr, la definizione di opere e infrastrutture strategiche per la realizzazione del Piano; disposizioni relative al procedimento di verifica di assoggettabilità alla Via e consultazione preventiva e del pubblico; la nuova disciplina e disposizioni speciali per gli interventi del Pnrr, come anche in materia di provvedimento unico ambientale. A queste misure si affiancano quelle relative alla Via regionale, ma anche per la determinazione dell'autorità competente in materia di Via, monitoraggio e la modifica della disciplina concernente la Via strategica. Poi ci sono le norme in materia paesaggistica con la Soprintendenza speciale per il Pnrr. Una serie di misure per accelerare le procedure per le fonti rinnovabili: individuazione delle aree idonee; il silenzio devolutivo per gli interventi in aree contermini; la semplificazione per gli impianti di accumulo e fotovoltaici e in materia di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché delle procedure di repowering. Per l'efficientamento energetico sono previste misure per le colonnine di ricarica di veicoli elettrici e in materia di rigenerazione urbana.

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Economia circolare e contrasto idrogeologico

Un pacchetto è dedicato all'economia circolare e al contrasto idrogeologico, per l'economia montana e forestale, per la riconversione dei siti industriali. Le misure per la transizione digitale riguardano la diffusione delle comunicazioni digitali delle Pa; la semplificazione del procedimento di autorizzazione per l'installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica e agevolazione per l'infrastrutturazione digitale degli edifici e delle unità immobiliari. Sono formulate semplificazioni speciali per il Pnrr in materia di opere pubbliche complesse o di rilevante impatto; disposizioni urgenti in materia di funzionalità del Consiglio Superiore dei lavori pubblici. Sui contratti pubblici: appalto integrato; modifiche in materia di subappalto e di qualificazione stazioni appaltanti, degli acquisti di beni e servizi informatici strumentali alla realizzazione del Piano, di e-procurement; per le Zes e per le aree interne. Infine è rafforzato il meccanismo del silenzio-assenso.

Regole per gli appalti, sindacati in allarme

Tagliare i tempi per le autorizzazioni, snellire la burocrazia, accelerare la transizione digitale della pubblica amministrazione e gli appalti: è “correre” l'imperativo del Governo che con il nuovo decreto Semplificazioni deve dimostrare a Bruxelles che l'Italia questa volta sarà capace di spendere tutti gli oltre 200 miliardi del Recovery. Ma ancora prima di vedere la luce le nuove corsie preferenziali per le opere del Piano di ripresa e resilienza già mettono in allarme i sindacati che, dice Maurizio Landini, sono pronti anche allo sciopero. A preoccupare le organizzazioni dei lavoratori, Cgil in testa, sono le nuove regole per gli appalti che filtrano dalle prime bozze del decreto, che dovrebbe essere approvato la prossima settimana insieme alla governance del Recovery e al decreto sul reclutamento nella Pa che, come ha annunciato il ministro Renato Brunetta, dovrebbe introdurre una piattaforma unica da cui selezionare tecnici esperti delle varie materie, senza concorso ma confrontando i curriculum, sul modello “Linkedin”.

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