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Lo “sblocca stadi” accelera i cantieri della Serie A da Milano a Roma

L’emendamento approvato nel Dl Semplificazioni velocizzerà gli interventi di modifica o rifacimento ex novo degli impianti italiani

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L’emendamento approvato nel Dl Semplificazioni velocizzerà gli interventi di modifica o rifacimento ex novo degli impianti italiani


3' di lettura

L'Italia del calcio guarda con trepidazione all'emendamento 'sblocca stadi' approvato nel Dl Semplificazioni durante l'esame in commissione. La norma, che per entrare in vigore deve passare il voto dell'aula del Senato e poi la conversione definitiva alla Camera, consentirà di accelererebbe gli interventi di modifica o rifacimento ex novo degli impianti italiani - superando alcune prescrizioni paesaggistiche e culturali che richiedono l'ok della sovrintendenza. L'obiettivo, dal punto di vista sportivo, è quello di rimettere in carreggiata le strutture del Belpaese con quelli del resto d'Europa. Un 'gap' ancora molto importante che però potrebbe finalmente essere ridotto.

I progetti di rinnovamento

Al momento sono solo cinque gli stadi di proprietà: Allianz Stadium di Torino per la Juventus, Gewiss Stadium di Bergamo per l'Atalanta, Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia per il Sassuolo, Dacia Arena dell'Udinese e Benito Stirpe del Frosinone, che attualmente milita in Serie B, ma sono 10 i progetti di rinnovamento strutturale: 5 riguardano la costruzione di nuovi stadi; gli altri 5 invece sono progetti di rinnovamento di impianti esistenti e riguardano lo stadio dell'Atalanta, il Ferraris di Genova, casa di Genoa e Sampdoria, il Tardini di Parma, il Mapei Stadium di proprietà del Sassuolo e infine il Mazza di Ferrara. E sono stati avviati gli iter anche a Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma (dove in realtà il progetto è in piedi da 9 anni, oltre 3mila giorni), Lecce e Cagliari.

I nuovi stadi in programma

Per quanto riguarda le squadre che hanno in programma la costruzione di un nuovo stadio sono: il nuovo San Siro che ospiterà i match di Inter e Milan; la Roma ha avviato il progetto oltre 3000 giorni fa, la maggioranza ha finalmente dato il proprio nulla osta al progetto per la costruzione dell'impianto di Tor di Valle; Rocco Commisso vuole regalare ai tifosi della Fiorentina un nuovo stadio, con il presidente viola che non ha risparmiato le critiche al sistema legislativo italiano legato a questo ambito; infine anche Cagliari e Verona hanno in programma di trasferirsi nella loro nuova casa.

Investimenti da 100 milioni al miliardo

Gli investimenti per la costruzione di un nuovo impianto vanno dai 100 mln al miliardo di euro. Ha rotto gli indugi per prima la Juventus sei anni fa, inaugurando (avvenne l'8 settembre 2011) a tempo di record uno degli stadi più moderni d'Europa: nato come Juventus Stadium, oggi si chiama Allianz Stadium, con capienza di 41.507 spettatori. Poi è stato il turno dell'Udinese che ha ristrutturato la Dacia Arena come un «impianto moderno e multifunzionale, aperto a tutti, tutta la settimana»: dal cambio di nome che ha cancellato il vecchio Friuli per far spazio allo sponsor in stile impianti inglesi al remake esterno e interno, la società friulana si è messa all'avanguardia. Milan e Inter hanno presentato al Comune un documento propedeutico per la costruzione di uno stadio moderno, ma con il mantenimento di elementi dell'attuale impianto Giuseppe Meazza. Sembra diventare sempre più concreto il nuovo stadio della Fiorentina a Campi Bisenzio. A Verona, la Nuova Arena sarà un impianto aperto e attivo sette giorni su sette, con tanto di albergo di lusso, piscina, ristorante stellato e ampi spazi commerciali. E il countdown segna come data il 2022. Anche il Cagliari avrà il suo stadio. Il presidente Giulini nei mesi scorsi ha firmato l'accordo per la progettazione definitiva. Entro il 2021 ci sarà la gara pubblica per l'assegnazione della concessione di realizzazione dell'opera e della presentazione del progetto.

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