gli emendamenti del governo

Dl Semplificazioni: sanatoria per i canoni delle spiagge e 10 milioni per vittime Rigopiano

di Nicola Barone


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(ANSA)

2' di lettura

Sanatoria di due anni (o fino a data da destinarsi) per la riscossione dei canoni delle spiagge oggetto di contenzioso. Puntano a questo Lega e M5S attraverso modifiche da inserire nel Dl semplificazioni all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Lavori Pubblici del Senato. Con un altro pacchetto di emendamenti il governo avanza proposte che vanno dallo stanziamento di 10 milioni ai familiari delle vittime e ai superstiti del “disastro di Rigopiano”, a un intervento per precisare i confini della restituzione del prestito di 900 milioni ad Alitalia fino alla richiesta di assorbire nel provvedimento il decreto per il rinnovo dei consigli degli ordini circondariali forensi.

Le commissioni Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato, dopo la dichiarazione sulle ammissibilità degli emendamenti, si sono aggiornate a domani alle 16 per avviare le votazioni. La presidenza delle Commissioni ha dichiarato la inammissibilità di circa 180 delle 970 proposte presentate.

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La sanatoria per le spiagge
Per la Lega la riscossione coattiva dei canoni e «i procedimenti amministrativi per rilascio, sospensione, revoca e decadenza» delle concessioni derivanti da contenzioso pendente al 29 novembre 2018 devono essere sospesi sino al 29 novembre 2020. I Cinque Stelle chiedono invece la stessa sospensione «fino alla generale revisione del sistema delle concessioni». La norma non varrebbe per i procedimenti penali.

Gli emendamenti prevedono la sospensione (per due anni nel caso della Lega e fino alla revisione delle concessioni per il M5S) anche dei provvedimenti già emessi a conclusione di procedimenti amministrativi non ancora eseguiti, «ovvero ancora impugnabili o nei cui confronti pende l'impugnazione». La disposizione, si legge ancora nelle proposte, «non si applica per i beni pertinenziali che risultano comunque oggetto di procedimenti giudiziari di natura penale, nonché nei comuni e nei municipi sciolti o commissariati» L'onere stimato nell'emendamento della Lega è pari a 72 milioni di euro nel 2019 e 12 milioni nel 2020.

Contro l'emergenza cinghiali diffusa in tutto il Paese arriva la proposta di corsi regionali ad hoc per rafforzare i piani di abbattimento. Con un emendamento al decreto segnalato dalla Lega, si chiede di concedere alle Regioni la possibilità di individuare «operatori abilitati» dopo la frequentazione di appositi corsi. Gli operatori andranno ad affiancare guardie forestali, comunali e i proprietari e gestori di fondi attualmente coinvolti nei piani di abbattimento.

Intanto, i costruttori dell’Ance bocciano la revisione del sistema sugli appalti in house dei concessionari prevista da un emendamento della maggioranza al Dl. La correzione al codice prevede il superamento del sistema di calcolo che impone ai concessionari di affidare con gara almeno l’80% degli appalti (60% nel caso delle società di gestione autostradale), proponendo di azzerare tutto e di concedere ai concessionari la possibilità di realizzare senza gara tutti gli appalti «eseguiti in proprio». «Non possiamo accettare che passi una norma che lede fortemente i principi comunitari e che viola ogni regola di trasparenza e concorrenza», sottolinea il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia. Per i costruttori la norma appare del tutto in contrasto con i principi europei «che impongono a chi ha preso concessioni senza gara di mettere sul mercato il 100% dei lavori».

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