La memoria sul provvedimento

Dl sostegni bis, l’Upb non stima «grosse espulsioni» dopo stop blocco licenziamenti

L’Ufficio parlamentare di bilancio stima che stima che i lavoratori che potrebbero perdere il loro impiego siano nell'ordine di 70.000 concentrati quasi esclusivamente nell'industria

(imagoeconomica)

1' di lettura

Una volta terminato il blocco dei licenziamenti non ci saranno «grosse espulsioni». Anzi, lo sblocco favorirà l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. È quanto ha messo in evidenza l’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, nella memoria sul decreto Sostegni bis trasmessa alla commissione Bilancio della Camera.

Con stop Cigo Upb stima -70.000 lavoratori nell’industria

«I recenti andamenti di produzione, fatturato e ordinativi lasciano presumere che i datori di lavoro non dovrebbero avere né necessità né convenienza a grosse espulsioni di forze di lavoro - si legge nel documento -. Si stima che i lavoratori che potrebbero perdere il loro impiego siano nell'ordine di 70.000 concentrati quasi esclusivamente nell'Industria, visto che nelle Costruzioni le attivazioni nette sono già aumentate in tutti e tre i perimetri contrattuali (tempo determinato, indeterminato e apprendistato)»

Loading...

È plausibile che i licenziamenti siano scaglionati nel tempo

«I licenziamenti - osserva ancora l’Upb - saranno plausibilmente scaglionati nel tempo man mano che si concretizzano le opportunità di turnover e di ricomposizione degli organici e una quota potrebbe anche transitare nella cigo/cigs agevolata».

Sblocco licenziamenti favorirà ingresso giovani

«L'eliminazione del blocco dei licenziamenti - continua la memoria dell’Upb - favorirà le politiche di occupazione a favore dei soggetti, soprattutto i giovani, in cerca di lavoro che nei mesi scorsi hanno visto venire meno le opportunità di impiego».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti